L’Inter, fresca del successo sul Napoli guidato da Antonio Conte, mette a segno un colpo importante: il sì di Anan Khalaili. Tuttavia, a sorprendere è la notizia che arriva dal Belgio, con il Como pronto a inserirsi nella trattativa. Dopo aver soffiato ai nerazzurri Nico Paz e aver avviato un duello apertissimo con l’Inter per Chalobah e Sanchez, il club lariano potrebbe giocarsi un’altra carta molto interessante: un’offerta all’Union SG che prevederebbe un prestito con obbligo di riscatto a 27 milioni di euro, come riportato da SportMediaset. Una strategia aggressiva e sorprendente che accende ulteriormente la sfida tra le due società.
In ambito nazionale, Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC, ha commentato con fermezza la recente vicenda della revoca della squalifica a Folarin Balogun. Ospite a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, Malagò ha evidenziato l’assurdità di questa decisione che ha generato un precedente pericoloso: “Stavo mangiando e improvvisamente ho ricevuto 18 messaggi da uffici stampa, giornalisti e dirigenti. Sono andato a leggere l’articolo 27 del codice disciplinare FIFA. Questa sospensione non è replicabile ai campionati nazionali, per fortuna, altrimenti sarebbe l’Armageddon. Ricordiamo un episodio simile solo con Cristiano Ronaldo, ma per squalifiche multiple, mentre un caso risale al 1962. La decisione ha un chiaro sapore politico, come sottolineato dal New York Times. Spero che se ne rendano conto: si perde la meritocrazia, fondamento del nostro calcio. Il Mondiale è una grande festa, con stadi pieni e tifoserie in festa, ma quando vediamo scelte così sbilanciate a favore di una parte, il sistema perde di integrità”.
La posizione della UEFA sul caso Balogun non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, l’organo europeo ha espresso dura critica nei confronti della sospensione della squalifica comminata al giocatore statunitense in vista dell’ottavo di finale fra USA e Belgio: “La sospensione della squalifica per un cartellino rosso è una linea rossa superata. Il calcio è fondato su regole uguali per tutti, sancite dal regolamento, non soggette a eccezioni, specie durante un torneo così importante come la Coppa del Mondo. Questa decisione mina l’integrità e la credibilità della competizione, creando un precedente che mette a rischio la parità di trattamento tra giocatori. Il calcio è amato proprio perché si pratica con le stesse regole in tutto il mondo, e una competizione così prestigiosa non può permettersi un’autonomia che sovverta questo principio. Esprimiamo incredulità e condanna per una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile”.
Proseguendo con le notizie dall’infermeria, arriva un duro colpo per il Milan. Santiago Gimenez, attaccante rossonero che ha disputato il Mondiale con il Messico, ha svolto accertamenti in seguito allo stop alla caviglia rimediato contro l’Inghilterra, partita conclusa con l’eliminazione della sua nazionale. Esami che hanno escluso fratture ma evidenziato una distorsione di secondo grado, con uno stop previsto di circa 8 settimane. Il Bebote, come è soprannominato, potrebbe così tornare in campo solo a fine agosto o inizio settembre, a campionato iniziato.
Altro movimento di mercato riguarda Hernani Junior, che abbandona il Monza e la Serie A per trasferirsi al Palermo. Il club brianzolo tramite un comunicato ufficiale ha confermato la cessione a titolo definitivo del trentaduenne centrocampista brasiliano, con un’operazione che si aggirerebbe intorno al milione di euro.
Sul fronte delle carriere, è ufficiale il ritiro di un’icona del calcio messicano: Guillermo Ochoa, portiere simbolo del Messico e veterano ammirato da tutti, aveva indicato il Mondiale come il suo ultimo torneo professionistico. Con la sconfitta messicana contro l’Inghilterra, Ochoa chiude così formalmente la sua avventura agonistica, lasciando un segno indelebile non solo nel Tricolor, ma anche nel cuore degli appassionati.
Nel mirino della Juventus c’è sempre più intensamente il giovane difensore Tarik Muharemovic. Il club bianconero sta ponendo una forte pressione per anticipare le concorrenti inglesi, tornando prepotentemente alla carica per assicurarsi il ragazzo classe 2003, ora in forza al Sassuolo. Il CEO Giovanni Carnevali sta gestendo l’operazione per portare il difensore a Torino, mettendolo a disposizione di Luciano Spalletti. La questione più ostica resta l’ingaggio: Muharemovic, forte di offerte dai top club inglesi, pretende uno stipendio tra i 3 e i 4 milioni netti, mentre la Juve vorrebbe dilazionare l’aumento in un contratto a lungo termine. Lo racconta La Gazzetta dello Sport, sottolineando come le trattative siano al momento in fase delicata.
Il Bologna è invece al lavoro per chiudere con Ognjen Ugresic. Il centrocampista serbo, corteggiato dal Sassuolo, avrebbe già dato l’ok al trasferimento in Emilia, dandone fiducia a Sartori e Di Vaio. La trattativa con il Partizan Belgrado, proprietario del cartellino, prosegue con un’offerta che prevede anche il 20% sulla futura rivendita, un elemento che potrebbe fare la differenza permettendo al Bologna di beneficiare di eventuali plusvalenze future, come riportato dal Corriere dello Sport. Nonostante l’ottimismo, la chiusura non è ancora definitiva e potrebbero emergere sviluppi.
Restando in casa Milan, il futuro di Rafael Leao appare sempre più lontano dai colori rossoneri. Il brillante Mondiale disputato ha accresciuto ulteriormente il valore dell’esterno offensivo portoghese, attirando l’attenzione di club dalla Premier League e dalla Liga. Inoltre, il potente agente di Leao, Jorge Mendes, sta sondando anche la possibilità di un trasferimento in Arabia Saudita, dove il rendimento e la fama del giocatore potrebbero garantirgli uno stipendio fuori dalla portata delle big europee. Pur preferendo restare in Europa, Leao ha tra le mani diverse opzioni da valutare attentamente, come rivelato da fonti del mercato.
Infine, dopo una pausa che dura dal 2024, Aurelio Andreazzoli potrebbe presto tornare in panchina. L’allenatore, che ha chiuso la sua ultima esperienza con l’Empoli, è infatti il favorito numero uno per assumere la guida della Fiorentina Primavera. Sarebbe un ritorno per il tecnico toscano nella Fiorentina, che lo aveva già accolto negli anni ‘90 con la squadra Allievi Nazionali, tra il 1996 e il 1998.