Aurelio De Laurentiis ha trasformato il Napoli non soltanto sul piano tecnico e sportivo, ma soprattutto attraverso una strategia ben precisa in sede di scelta degli allenatori. Negli ultimi tredici anni, il club partenopeo ha messo al centro del proprio progetto la nomina di tecnici dal profilo internazionale, capaci di portare prestigio, esperienza e soprattutto risultati. Da Rafa Benitez fino a Massimiliano Allegri, passando per Carlo Ancelotti, Antonio Conte e qualche eccezione, come Luciano Spalletti, la gestione De Laurentiis ha scelto di affidarsi a veri e propri specialisti della vittoria. Un percorso che ha elevato il Napoli tra le grandi del calcio italiano e internazionale.
Dal ācolpoā Benitez alla consacrazione di Conte: lāascesa del Napoli
La svolta epocale risale allāestate 2013. Il Napoli riuscƬ a convincere Rafa Benitez a lasciare il Chelsea per guidare gli azzurri, un vero e proprio colpo di mercato a livello dirigenziale. Benitez, fresco vincitore di una Champions League con il Liverpool, portò con sĆ© nuovi stimoli, ambizioni e unāimpronta internazionale che si riflettĆ© presto anche sul mercato: arrivarono giocatori di spessore provenienti da squadre di Ć©lite come Real Madrid e Liverpool. Sebbene la sua avventura si chiuse senza trofei, il tecnico spagnolo rappresentò una pietra miliare nel processo di modernizzazione del club, gettando le basi per un progetto più strutturato. Il suo sogno, tuttavia, di sviluppare il centro sportivo e il settore giovanile non si concretizzò fino in fondo.
Nel febbraio 2018, De Laurentiis ingaggiò Carlo Ancelotti, allenatore pluricampione dāEuropa e giĆ rinomato a livello mondiale. Lāesperienza dellāex tecnico del Real Madrid non portò i risultati attesi sul campo e si concluse con lāesonero nellāinverno del 2019. Tuttavia, il ritorno di Ancelotti al Real Madrid con successi importanti confermò il suo valore assoluto nel panorama internazionale.
Il vero ciclo vincente per il Napoli arrivò con Luciano Spalletti. Dopo un periodo di inattivitĆ , il tecnico toscano raccolse una squadra competitiva e in crescita, conducendola a sfiorare il titolo per poi portare a casa lo storico terzo scudetto nella stagione 2022-2023. Spalletti seppe ricostruire la squadra, valorizzando elementi chiave come Khvicha Kvaratskhelia, Kim Min-jae e Victor Osimhen, nonostante le cessioni di giocatori di spessore. Il rapporto con De Laurentiis, però, non decollò completamente e lāaddio arrivò subito dopo la conquista dello scudetto.
Antonio Conte e Allegri: la continuitĆ di un progetto vincente
Antonio Conte prese il testimone da Spalletti e confermò lo status del Napoli come protagonista assoluto del calcio italiano. Anche senza Osimhen, infortunato, Conte costruƬ una squadra solida e competitiva, trovando in Romelu Lukaku il nuovo punto di riferimento offensivo. Lāarrivo di Scott McTominay, inoltre, sottolineò la capacitĆ del club di attrarre giocatori di qualitĆ dal mercato internazionale. La stagione di Conte si chiuse con il quarto scudetto e la conquista della Supercoppa italiana, nonostante le difficoltĆ legate a un infortunio di massa e allāinserimento dei nuovi elementi.
Al termine della sua esperienza consensuale, De Laurentiis ha fatto una scelta chiara per il futuro: tra le opzioni sul tavolo, la preferenza ĆØ ricaduta su Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, reduce da unāintensa esperienza alla Juventus con oltre 100 gare di Champions League e due finali disputate, rappresenta la sintesi perfetta della filosofia societaria: affidare il Napoli a un allenatore di grande esperienza, personalitĆ e cultura della vittoria.
Con un contratto triennale appena firmato, Allegri ĆØ chiamato ora a guidare lāennesimo ciclo di successi. Lāobiettivo ĆØ chiaro: confermare il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo, consolidando quanto costruito nelle ultime stagioni e puntando a far diventare la societĆ una delle protagoniste assolute a livello internazionale. Una linea precisa, che ripercorre la storia di un club in costante crescita e disposto a investire su tecnici di calibro per affermarsi definitivamente ai massimi livelli.
In totale, Benitez, Ancelotti, Spalletti, Conte e Allegri vantano un palmarĆØs straordinario, con 64 trofei conquistati complessivamente tra esperienze passate e successive al Napoli, un dato che parla chiaro sulla dimensione e lāambizione del progetto azzurro. Nonostante qualche errore nelle scelte come quelle dei ritorni di Mazzarri e Gattuso, e lāesperimento limitato con Rudi Garcia, la linea ferroviaria tracciata da De Laurentiis ha portato il Napoli a diventare una potenza stabile nel panorama italiano, pronta a sfidare i colossi europei.