Majdi Khalaili, padre del giovane esterno israeliano Anan Khalaili, è tornato a parlare del complicato e appassionante percorso che ha portato il figlio a firmare con l’Inter. Intervistato da 103FM, Majdi ha svelato i retroscena di una trattativa da brividi, fatta di tentennamenti, grandi offerte e colpi di scena fino all’ultimo minuto.
Contenuto della Pagina
ToggleLungo corteggiamento e club italiani in corsa
Il Napoli, insieme a club tradizionalmente attivi in Premier League come Newcastle e Crystal Palace, ha mostrato un forte interesse per Khalaili. Anche l’Atalanta e il Cagliari si sono fatti avanti, affascinati dalle sue doti. Tuttavia, secondo quanto riferito da Majdi Khalaili, la prima proposta ufficiale è arrivata proprio dal Napoli, sebbene il rilancio fosse distante dalle richieste avanzate dal Saint-Gilloise, la società belga proprietaria del cartellino del ragazzo.
“La società belga ha investito ben 7,5 milioni di euro per acquistare Anan – ha spiegato il padre – un record per il club, che in precedenza non aveva mai speso cifre così elevate per un giocatore, il cartellino più costoso prima era stato valutato intorno ai 4 milioni di euro. Ora, la cessione di Anan rappresenta la plusvalenza più alta che il Saint-Gilloise abbia mai realizzato.”
Le settimane decisive e la chiamata di Chivu
La fase finale della trattativa, però, è stata tutt’altro che semplice. “L’ultima settimana è stata un vero e proprio incubo: le trattative erano a un passo dal naufragio e Anan rischiava addirittura di saltare qualche allenamento. In quel momento, è arrivata la chiamata di Cristian Chivu, che si trovava a Miami e ha parlato direttamente con lui.”
Chivu ha voluto rassicurare Khalaili, sottolineando come sarebbe stato la prima scelta dell’Inter. Proprio questa attenzione diretta e personale ha spinto il calciatore ad accettare i nerazzurri, consapevoli di puntare su un talento emergente con qualità già evidenti sui grandi palcoscenici.
“Sono stati i dati e le sue prestazioni in Champions League a convincere l’Inter a investire fortemente su di lui. Anan ha dimostrato continuità anche nel campionato belga: la sua forza fisica e la sua aggressività sono le qualità che lo hanno portato fino a questo livello, sono sicuro che non sarà questo il suo ultimo grande trasferimento.”
Le emozioni dietro il trasferimento
Majdi Khalaili racconta anche con orgoglio l’emozione vissuta durante l’attesa: “Sono abituato a lavorare in questo ambiente, e di solito non mi lascio coinvolgere, mantengo sempre un certo distacco. Ma quando finalmente mi hanno comunicato che l’accordo era stato raggiunto, mi sono commosso fino alle lacrime, qualcosa che non mi era mai capitato prima in vita mia.”
Il padre ha spiegato di aver preferito lasciare al figlio il compito di gestire da solo le fasi decisive, nonostante le pressioni per accompagnarlo di persona a firmare il contratto. Alla fine, dopo aver concluso ogni dettaglio, Anan si è preparato a partire da Bruxelles verso Milano con un volo privato organizzato per lui dall’Inter.
Un salto importante verso il futuro
Questa operazione sancisce quindi un traguardo fondamentale per il giovane talento israeliano, ma anche per il Saint-Gilloise, che con questa vendita segna un nuovo record economico nella sua storia. La decisione finale di Anan di scegliere l’Inter è stata influenzata dall’approccio diretto e dalla stima dimostrata da Cristian Chivu, dimostrando come il rapporto umano possa fare la differenza anche nei grandi affari sportivi.
Nel panorama del calcio italiano, un club sempre attento ai giovani di grande potenziale come l’Inter si appresta a inserire nel suo organico un esterno dotato di fisicità, dinamismo e spirito combattivo, caratteristiche che potranno rivelarsi fondamentali per Antonio Conte nella prossima stagione di Serie A e per gli impegni europei.
Anan Khalaili è quindi pronto ad affrontare questa nuova sfida, circondato dall’entusiasmo di una società ambiziosa e da un padre orgoglioso che, dopo settimane di tensione e trattative, ha finalmente visto il sogno prendere forma davanti ai suoi occhi.