Ospite del podcast condotto dall’ex centrocampista Obi Mikel, connazionale e volto noto del Chelsea, Victor Osimhen si è raccontato in un’intervista a tutto tondo, affrontando temi legati alla sua esperienza in Serie A e alla nuova avventura con il Galatasaray. L’attaccante nigeriano ha parlato della particolare relazione con i tifosi azzurri a Napoli, nonché della sorprendente accoglienza ricevuta in Turchia dopo il trasferimento nel 2024.
Il legame profondo con Napoli e Maradona
Il periodo di Osimhen in Campania è stato segnato non solo da prestazioni importanti, ma anche da un rapporto emotivo molto forte con la città e i suoi tifosi. Rispondendo alle domande di Obi Mikel, l’attaccante ha spiegato la centralità di Diego Armando Maradona nell’immaginario dei supporter partenopei: una vera e propria “ossessione” che rende il ricordo del Pibe de Oro sacro e intoccabile.
«A Napoli non puoi permetterti di parlare male di Maradona, sarebbe una vera e propria blasfemia – ha detto Osimhen ridendo –. Nessuno può dire alcunché, perché per i tifosi ogni confronto col passato è inutile se non riesci a vedere anche il domani. Anche se dovessi vincere cinque Champions League e cinque scudetti, saresti comunque sprecando il tuo tempo, perché non potresti mai sostituire Maradona nel cuore e nella mente dei napoletani».
Queste parole descrivono come Maradona sia più di un simbolo sportivo per la città, incarnando un’identità e una passione che si trasmettono di generazione in generazione. Per Osimhen, questo ha significato la consapevolezza di giocare in un contesto dove ogni gesto e prestazione sono osservati attraverso una lente di storia e cultura calcistica profonda.
La scelta di approdare al Galatasaray
Nel 2024, Victor Osimhen ha dato una svolta alla sua carriera trasferendosi al Galatasaray, club storico della Turchia con un seguito appassionato e numeroso. L’attaccante nigeriano ha svelato qualche dettaglio curioso su come è nata questa decisione, che inizialmente ha lasciato sorpresi anche i dirigenti turchi.
«Quando ho comunicato al vicepresidente del Galatasaray la mia intenzione di unirmi alla squadra, lui ha pensato che stessi scherzando – ha raccontato Osimhen –. Anche l’allenatore continuava a chiedermi: “Ma sei davvero serio?”. Non potevano credere che stavo per arrivare e io stesso non avevo idea che i tifosi stessero persino seguendo il mio jet privato per assicurarsi che fossi in arrivo».
Questa testimonianza illustra quanto sia stato inatteso e clamoroso per la Turchia l’ingaggio di un nome di prestigio internazionale come Osimhen, un giocatore che ha saputo lasciare il segno in uno dei campionati più competitivi al mondo come la Serie A. Ora la sua sfida è quella di conquistare anche l’amore dei tifosi del Galatasaray, in una piazza che vive il calcio con intensità paragonabile, se non superiore, a quella dei tifosi napoletani.