La sosta delle Nazionali arriva nel momento sbagliato, lo dicono tutti. Dopo l’1-1 di Firenze il Napoli avrebbe voluto tornare subito in campo per lavare l’amarezza. Invece ecco tre settimane lunghe, ranghi ridotti a Castel Volturno e un calendario che riparte soltanto il 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone. In mezzo, però, c’è la notizia che i tifosi aspettavano davvero: Scott McTominay è tornato (o sta tornando proprio oggi) al Training Center. E con lui torna anche l’idea di un Napoli diverso.
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ToggleL’ablazione, l’idoneità e la speranza Frosinone
Lo scozzese non è un rientro qualsiasi. L’8 settembre a Manchester è stato sottoposto a un’ablazione cardiaca per un’aritmia benigna: intervento riuscito, due settimane di riposo, poi le visite di controllo. Secondo quanto riferito da Francesco Modugno di Sky Sport, McTominay è arrivato a Napoli e oggi è atteso a Castel Volturno per riprendere gradualmente il lavoro sotto Massimiliano Allegri. Prima di rivederlo in maglia azzurra, però, servirà di nuovo l’idoneità sportiva dei medici. Ottimismo sì, certezza no: la speranza collettiva è riaverlo già contro il Frosinone, senza forzature.
Chi ha seguito le prime giornate di Serie A sa quanto sia pesata la sua assenza. Non è soltanto un centrocampista che corre e copre: è uno che, anche nelle partite storte, ti lascia un tiro in porta, un inserimento, un pericolo concreto. Stefano De Grandis, sempre a Sky Sport 24, lo ha detto senza giri di parole: «Quello che è mancato di più è senz’altro McTominay, perché rappresenta un giocatore che fisicamente fa la differenza, può fare gol». In un attacco ancora spuntato e con Anguissa di nuovo ai box per una lesione all’adduttore, recuperare Scott non è un vezzo: è una necessità di spogliatoio.
De Grandis: con Neres e Alisson il Napoli diventa imprevedibile
Il discorso di De Grandis non si ferma allo scozzese. Guardando alle prossime settimane indica in David Neres il pezzo che può cambiare il volto offensivo: convalescenza lunga dopo l’intervento di gennaio, pochi minuti finora, ma a Firenze — quando è entrato — ha di nuovo cercato l’uno contro uno. «Se mi dici, in prospettiva, quale giocatore può aiutare il Napoli come non ha fatto fino adesso, Neres», ha spiegato il giornalista. Allegri, nel suo stile, difficilmente farà a meno di Politano sull’altra fascia: «Se un’ala è Neres o Alisson Santos, l’altra sarà Politano, perché ti fa il lavoro». Il punto, però, è un altro.
Quando il centrocampo sarà più tosto — e qui tornano in ballo Billy Gilmour, Stanislav Lobotka e lo stesso McTominay — Max potrà anche azzardare due esterni più offensivi. La proiezione di De Grandis è chiara: «Il Napoli diventa imprevedibile se avesse Alisson Santos da una parte, sulla sinistra, e Neres sulla destra». Alisson, fermato da una lesione di medio grado al bicipite femorale, punta più avanti (si parla di metà-fine ottobre); Neres è già in gruppo. Ma il puzzle, con Scott di nuovo disponibile, comincia ad avere pezzi che finora mancavano.
Allegri, la sosta-laboratorio e il primo collaudo
Allegri non nasconde il malessere post-Firenze: sfuriata veemente, richiesta di reazione, disponibilità a mettere le mani sulla squadra. In queste tre settimane di sosta il tecnico toscano può sistemare equilibri e principi di gioco, magari anche valutando la difesa a tre di cui si parla da giorni. Qualunque sia il modulo, però, il punto di partenza resta McTominay. Nel 3-4-2-1 potrebbe convivere con De Bruyne dietro la punta; nel 3-5-2 potrebbe abbassarsi sulla linea dei mediani. In ogni caso lo scozzese è il “mattoncino” fisico e mentale che finora è mancato.
Il primo collaudo pubblico sarà il Frosinone al Maradona. Non è la big match della stagione, ma è l’esame giusto per capire se l’ablazione è davvero alle spalle, se l’idoneità arriva in tempo e se Allegri può finalmente costruire un centrocampo con spessore. Intorno, Neres che chiede minuti da titolare, Politano che tiene l’equilibrio, Gilmour e Lobotka che devono tenere il ritmo mentre Anguissa recupera. Il Napoli di settembre ha sofferto l’assenza di McTominay più di qualsiasi altro pezzo. Oggi Scott è di nuovo a Castel Volturno: da lì, per Allegri e per i tifosi, riparte la stagione vera.