La sosta delle nazionali è entrata nel vivo e il SSC Napoli è tra le squadre più coinvolte d’Europa: dieci calciatori azzurri sono in viaggio o già in ritiro con le rispettive selezioni. Stasera, alle 20:45, si accendono i riflettori su più fronti. Il più spettacolare per i tifosi partenopei è all’Ullevaal di Oslo, dove la Danimarca di Rasmus Hojlund affronta la Norvegia di Erling Haaland nella prima giornata della UEFA Nations League. Due centravanti da 50 milioni di occhi, due storie diverse, un unico obiettivo: segnare e tornare al club con la testa alta.
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ToggleStasera in campo: Hojlund-Haaland, Lang, Milinkovic-Savic e Olivera
Hojlund, finito sotto la lente dopo un avvio di Serie A con pochi tocchi in area, ha davanti una prova di carattere. Contro Haaland non si discute di cartellini o di statistiche da fantacalcio: si discute di personalità. Se il danese riuscirà a farsi vedere tra i due centrali norvegesi, Allegri se ne ricorderà quando a Castel Volturno si parlerà di “quantità” sotto porta. Alla stessa ora, alle 20:45, c’è anche Noa Lang con l’Olanda contro la Germania, gara in chiaro su TV8 e su Sky: esterno d’attacco che in azzurro ha ancora margini enormi e che in Nazionale può ritrovare ritmo e continuità. Sempre alle 20:45, Sergej Milinkovic-Savic è atteso con la Serbia contro la Grecia: l’ex Lazio resta un riferimento di fisicità a centrocampo e, per il Napoli, ogni minuto senza incidenti è un regalo. Fuori dall’Europa, Mathias Olivera è in Asia con l’Uruguay per le amichevoli: Giappone stasera, poi Corea del Sud e India. Meno spot, stesso rischio di carico.
Il calendario della League A non concede pause. Hojlund, dopo Oslo, avrà Danimarca-Galles, Danimarca-Portogallo e Galles-Danimarca. Lang chiuderà il ciclo con Serbia, Grecia e ancora Serbia. Milinkovic-Savic affronterà Olanda e Germania. Quattro gare in poco più di dieci giorni: per Allegri è un’opportunità (minuti veri) e un allarme (gambe e riprese muscolari). La sosta è lunga, ma non è una vacanza.
Domani all’Olimpico: Vergara verso il titolare, Di Lorenzo e il duello con De Bruyne
Venerdì 25 settembre, sempre alle 20:45, arriva il capitolo più “napoletano” della Nazionale. All’Olimpico l’Italia di Mancini riceve il Belgio. Da una parte Giovanni Di Lorenzo e Antonio Vergara; dall’altra Kevin De Bruyne. Tre maglie del Napoli nella stessa partita, tre storie diverse. Di Lorenzo è il senatore, il capitano che in azzurro conosce ogni spogliatoio. Vergara, fresco di convocazione, è indicato da più fonti come possibile titolare all’ala nel 4-3-3 di Mancini, insieme a Pio Esposito e Raspadori. Un esordio col botto, proprio contro il belga che a Firenze Allegri aveva preferito tenere in campo fino alla fine.
Il contrasto è quasi cinematografico. In Serie A Vergara ha visto pochi minuti: contro la Fiorentina si è scaldato, poi il mister ha cambiato idea e ha mandato dentro Anguissa. In Nazionale, invece, Mancini sembra pronto a dargli la maglia dal 1’. L’agente Mario Giuffredi ha già messo in chiaro che Allegri lo valorizzerà: «I cavalli si vedono all’arrivo». Ora il ragazzo può rispondere sul campo, da un lato con l’Italia, dall’altro tornando a Castel Volturno con un’altra fiducia. De Bruyne, dal canto suo, cercherà la giocata che in campionato gli chiedono tutti: l’imbucata, il tiro da fuori, la qualità negli ultimi 15 metri. Tre azzurri, una sola palla: chiunque vinca il duello, il Napoli ci guadagna qualcosa da raccogliere.
Il programma azzurro non finisce venerdì. Seguiranno Turchia-Italia (28 settembre), Francia-Italia (2 ottobre) e Italia-Turchia a Bologna (5 ottobre). Girone di ferro con Francia, Belgio e Turchia: le prime due vanno ai quarti di marzo 2027. Di Lorenzo e Vergara torneranno a Napoli a inizio ottobre, a ridosso della ripresa di campionato col Frosinone.
Gilmour, Lobotka, Favasuli e il gruppo che resta a Castel Volturno
Non finisce qui l’elenco dei convocati. Scott Gilmour è con la Scozia (Slovenia, Svizzera, Macedonia del Nord); Stanislav Lobotka con la Slovacchia (Moldova e non solo); Costantino Favasuli con l’Under 21 italiana a ottobre. Dieci assenze, un gruppo ristretto a Castel Volturno. Proprio lì, però, arrivano segnali positivi dall’infermeria: Luca Marianucci ha ripreso a lavorare in campo con un programma differenziato dopo la lesione al collaterale del ginocchio sinistro; Alex Meret e Leonardo Spinazzola sono in palestra e, nei piani dello staff, il rientro è vicino. Anguissa resta out, McTominay ha ripreso gradualmente dopo l’ablazione. Allegri, nel frattempo, prepara l’amichevole col Avellino del 2 ottobre e tiene d’occhio ogni bollettino che arriva dalle Nazionali.
In sintesi: stasera si guarda Oslo e Amsterdam, domani Roma. Hojlund cerca il gol contro Haaland, Lang e Milinkovic-Savic cercano continuità, Olivera accumula minuti in Asia. Poi tocca a Vergara e Di Lorenzo sfidare De Bruyne a suon di Nations League. Per il Napoli è una sosta lunga, piena di rischi e di opportunità. Chi torna più forte, trova posto. Chi torna a pezzi, trova Allegri già con il piano B sul tavolo.