Allegri pensa a Vergara o Neres falso nueve: Hojlund non è Iron Man. Lucca ancora a secco

Allegri pensa a Vergara o Neres falso nueve: Hojlund non è Iron Man. Lucca ancora a secco

Ottobre bussa alla porta e il calendario del SSC Napoli non fa sconti: dal Frosinone in poi parte un tour de force da nove partite in ventinove giorni. In mezzo c’è una domanda che Massimiliano Allegri si sta già facendo a Castel Volturno. Chi attacca quando Rasmus Hojlund dovrà sedersi? Perché il danese, per quanto importante, non è Iron Man. E Lorenzo Lucca, al momento, non offre ancora le garanzie che servirebbero come piano B classico.

Il Mattino apre lo scenario: Vergara o Neres come falso nueve

Secondo quanto filtrato oggi da Il Mattino e ripreso dalla rassegna, Allegri starebbe studiando soluzioni alternative proprio per gestire le energie di Hojlund. L’idea più suggestiva è quella del falso nueve: non un centravanti di riferimento fisso, ma un attaccante atipico capace di abbassarsi, trascinare marcatori e aprire corridoi. I nomi sul tavolo sarebbero Antonio Vergara e David Neres.

Non è un vezzo tattico da lavagna. È pragmatismo da ottobre congesto. Hojlund ha già dimostrato di poter fare la differenza, ma caricare sulle sue spalle ogni minuto di Serie A, Coppa e settimane europee sarebbe un azzardo. Allegri vuole rotazioni vere, non annunciate. E se Lucca non scalda abbastanza i guantoni avversari, allora meglio cambiare pezzo sul tavolo piuttosto che forzare un piano B che ancora non convince.

Vergara offrirebbe gambe fresche, aggressività tra le linee e quella fame da ragazzo che a Castel Volturno non dispiace. Neres, invece, porterebbe qualità, dribbling e la capacità di creare superiorità nello stretto. Due profili diversi, stessa funzione: far riposare il danese senza spegnere l’attacco.

Hojlund con la Danimarca ritrova l’area. Il Napoli deve aiutarlo

La sosta, per Hojlund, sta facendo da palestra mentale e fisica. Con la Danimarca ha già lasciato il segno: gol di testa contro la Norvegia e un contributo decisivo anche contro il Galles, dove ha propiziato un’autorete. Non è ancora finita: giovedì 1 ottobre arriva il Portogallo, poi domenica 4 il ritorno con il Galles a Cardiff. Quattro partite nazionali dentro la pausa. Un ciclo che può restituire ad Allegri un centravanti diverso da quello visto nelle prime settimane azzurre.

Il punto, scritto bene anche dal Corriere dello Sport, è semplice: Hojlund a Napoli ha segnato, sì, ma spesso da fuori area e con pochi tocchi negli ultimi sedici metri. In nazionale sta ritrovando presenza, timing e attacchi alla profondità. Il messaggio per lo spogliatoio è chiaro. Non basta chiedere gol al danese: bisogna servirgli palle giocabili, cross, tagli, seconde palle. Altrimenti anche il miglior centravanti finisce a caccia di fantasmi.

Ed è proprio qui che torna utile il discorso del falso nueve. Quando Hojlund riposerà, non necessariamente dovrà entrare in scena un clone fisico. Potrà entrare un interprete diverso, capace di far muovere la difesa e di tenere alti Kevin De Bruyne e i inserimenti da centrocampo. Allegri ama le soluzioni che semplificano i problemi. Questa andrebbe in quella direzione.

Neres da rilanciare, Lucca ancora a secco: la sosta come laboratorio

Sulla Gazzetta dello Sport il tema è stato messo nero su bianco: dalla sosta il Napoli può uscire con due “colpi” interni, senza passare dal mercato. Recuperare Neres e rilanciare Lucca. Il brasiliano ha superato i problemi fisici e a Firenze ha lasciato segnali incoraggianti, sfiorando il gol e mettendo in difficoltà la difesa viola. Manca ancora il ritmo partita di quando, in Supercoppa, aveva trascinato gli azzurri contro il Milan proprio di Allegri. Quella versione devastante è l’obiettivo. Se arriva, Neres non è solo alternativa: diventa arma tattica, anche da falso nueve o da seconda punta più libera.

Lucca, invece, resta il dossier più delicato. Nell’ultimo anno i gol sono stati pochi; in questa stagione è ancora a secco. C’è chi lo difende ricordando che senza continuità di minuti fatica a entrare in condizione, soprattutto con la sua struttura fisica. La sosta, da questo punto di vista, era il momento giusto: lavoro sui cross, posizionamento in area, condizione. Da qui a dire che sia pronto a sostituire Hojlund dall’inizio, però, ce ne passa. Il Mattino è netto: per adesso non sembra all’altezza, a parte quella fisica.

Ecco perché Allegri tiene aperte più porte. Se Lucca risponde, diventa il ricambio naturale. Se no, ecco Vergara e Neres a interpretare un attacco diverso, più fluido, meno legato al riferimento centrale. Dal 10 ottobre con il Frosinone in poi ogni scelta peserà doppio. A Castel Volturno, in queste ore, non si parla solo di rientri e carichi: si parla di immaginazione offensiva. Perché Hojlund va protetto, Neres va riacceso, Lucca va rimesso in carreggiata. E il Napoli, per restare vivo in un ottobre da tour de force, ha bisogno di più di una sola freccia in attacco.