Buongiorno torna a Castel Volturno: fase 2 in palestra, rientro nel 2027

Buongiorno torna a Castel Volturno: fase 2 in palestra, rientro nel 2027

La sorpresa più bella a Castel Volturno, tra i corridoi del Training Center, ha un nome e un cognome: Alessandro Buongiorno. Il difensore azzurro è tornato alla base dopo la prima fase di riabilitazione a Torino e ha iniziato la fase 2 del recupero in palestra, sotto la supervisione dello staff del ssc napoli. Lo ha messo nero su bianco anche il club con una nota ufficiale: Buongiorno è rientrato e ha avviato «un percorso di rieducazione in palestra». Non è ancora il ritorno in campo — quello è previsto all’inizio del 2027 — ma per i tifosi del Napoli vedere di nuovo il centrale tra le mura azzurre è già un segnale potente. Il lungo viaggio dopo l’operazione al ginocchio destro entra così nella sua seconda tappa, quella più vicina a casa.

Da Torino a Castel Volturno: la fase 2 sotto lo staff azzurro

Il percorso è stato chiaro fin dall’inizio. Dopo l’estate spezzata — niente Dimaro, niente Castel di Sangro — Buongiorno ha completato lunedì la riabilitazione presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino. Poi il trasferimento a Castel Volturno, dove martedì, mentre il gruppo riprendeva le sedute pomeridiane in piena sosta Nazionali, il centrale ha messo piede di nuovo nel centro sportivo. Non in campo con i compagni, attenzione: in palestra, a lavorare su forza, mobilità e progressione funzionale con i fisioterapisti e i preparatori azzurri. È la fase 2 del programma, quella che il Corriere dello Sport (via TuttoNapoli) ha definito il vero punto di svolta psicologico della ripresa: «tra i corridoi del Training Center la sorpresa più bella è stata il ritorno di Alessandro Buongiorno».

Il comunicato del club conferma il quadro senza giri di parole. Gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti durante la pausa: attivazione, possesso, partitine. E in coda alla nota ufficiale c’è la frase che i tifosi aspettavano da settimane: Alessandro Buongiorno è rientrato al SSC Napoli Training Center e ha iniziato il percorso di rieducazione in palestra. Per Massimiliano Allegri e per lo spogliatoio significa avere di nuovo sotto gli occhi uno dei pilastri della retroguardia, anche se il cronometro del rientro competitivo resta lungo. Circa due mesi, due mesi e mezzo ancora di lavoro: il riabbraccio in campo, dicono le previsioni raccolte dalla stampa, arriverà all’inizio del 2027.

Il ginocchio destro, Lione e un’estate senza ritiri

Per capire perché la fase 2 conta così tanto, bisogna ripercorrere il pezzo più duro della storia. A luglio Buongiorno si è fermato per un problema al ginocchio destro. Di comune accordo con la società ha scelto la via chirurgica per chiudere il capitolo in modo definitivo: intervento al Jean Mermoz Private Hospital di Lione per la riparazione della radice del menisco mediale. Un’operazione delicata, non un «piccolo stop» da recuperare in tre settimane. Da lì è partita la fase 1 a Torino, lontano dal gruppo ma vicino agli specialisti, mentre il Napoli affrontava ritiro e inizio stagione senza uno dei suoi centrali più affidabili.

L’assenza da Dimaro e Castel di Sangro ha pesato sul piano tecnico e umano. Buongiorno non è solo un pezzo di difesa: è densità, anticipo, leadership silenziosa. Allegri ha dovuto costruire la linea senza poterlo inserire nei meccanismi di settimana. Ora, con il ritorno a Castel Volturno, il messaggio cambia tono. Non è ancora «pronto per domenica», ma è «di nuovo tra noi». Per un gruppo che sta gestendo più dossier infermieristici insieme, avere il centrale in palestra ogni giorno aiuta a tenere il filo del recupero e a non lasciarlo isolato in un altro centro. La fase 2, in pratica, è anche un ritorno allo spogliatoio, agli sguardi, alla routine azzurra.

Allegri svuota l’infermeria: Meret, Spinazzola e McTominay verso il Frosinone

Accanto al capitolo lungo di Buongiorno c’è quello corto della ripresa. Allegri, in queste giornate di sosta, sta lavorando per svuotare l’infermeria in vista del Frosinone del 10 ottobre. Dovrebbero tornare a disposizione Alex Meret, Leonardo Spinazzola e Scott McTominay. Per lo scozzese la prossima settimana sono in programma gli esami di idoneità sportiva dopo l’ablazione chirurgica dell’8 settembre, intervento mirato a correggere una lieve aritmia benigna. Tempi diversi rispetto a Buongiorno: qui si parla di rientri a breve, pezzi che possono entrare subito nel menu di Allegri contro il Frosinone.

Restano invece più lontani Marianucci e Alisson Santos, in dubbio per la Champions del 13 ottobre contro il Villarreal e con obiettivo più realistico sul Venezia del 17 ottobre. Da valutare Giovane. Intanto venerdì a Castel Volturno è in programma un congiunto a porte chiuse contro l’Avellino: utile per dare minuti e ritmo a chi rientra dalle Nazionali e a chi sta uscendo dall’infermeria. In questo mosaico, Buongiorno resta il pezzo a lunga distanza: mentre i compagni accelerano verso Frosinone e Villarreal, lui costruisce mattone dopo mattone la fase 2 in palestra, con la testa già sul 2027.

Per i tifosi del ssc napoli il senso della giornata è doppio. Da un lato c’è ottimismo concreto: Meret, Spinazzola e McTominay possono rientrare nel giro utile; dall’altro c’è pazienza da coltivare sul centrale. Buongiorno non tornerà domani, e nessuno a Castel Volturno lo sta forzando. Ma vedere il numero 4 di nuovo tra i corridoi del Training Center, dopo Torino e dopo Lione, significa che il tunnel ha una luce. Fase 2 in palestra, rientro in campo previsto all’inizio del 2027: la strada è ancora lunga, ma finalmente passa di nuovo da casa.