Rinnovo Anguissa fermo: trattativa in stallo, rischio fine stagione e cessione a gennaio

Rinnovo Anguissa fermo: trattativa in stallo, rischio fine stagione e cessione a gennaio

Mentre a Castel Volturno la ripresa dopo la sosta delle nazionali procede a ritmi differenziati, in dirigenza resta aperta una pratica che i tifosi seguono da mesi: il rinnovo di Zambo Anguissa. Il Corriere dello Sport, rilanciato dalla rassegna di TuttoNapoli, e Sport Mediaset raccontano lo stesso fotogramma: dialogo non chiuso, posizioni ancora distanti, futuro del camerunese tutt’altro che blindato. Per il Napoli non ĆØ un dettaglio di agenda — ĆØ una delle battaglie di mercato che Aurelio De Laurentiis e il ds Giovanni Manna devono sciogliere prima che il tempo stringa davvero.

Contratto in bilico: opzione giĆ  usata, ma l’accordo lungo non arriva

Il nodo ĆØ noto. Anguissa era in scadenza a giugno di quest’anno; il club ha esercitato l’opzione unilaterale e ha allungato l’accordo di una stagione, mettendo in sicurezza il cartellino per non perderlo a parametro zero. Quella mossa, però, non ha chiuso la trattativa sul vero rinnovo pluriennale. I contatti tra l’entourage del giocatore e la societĆ  non si sono interrotti — scrive il Corriere dello Sport — e sono proseguiti anche nelle ultime settimane. Ma ā€œproseguireā€ non significa ā€œconvergereā€: da Sport Mediaset arriva la netta lettura che il centrocampista continua a rifiutare le proposte avanzate dal club e che le posizioni restano lontane, senza passi avanti concreti.

ƈ il classico stallo da calciomercato napoletano: rispetto reciproco, riconoscenza per sei anni azzurri, eppure numeri e durata che non tornano. Anguissa vuole garanzie e un pacchetto all’altezza del ruolo di uomo-chiave; il ssc napoli ragiona con il tetto salariale e con una rosa giĆ  piena di scadenze calde. In mezzo c’è Manna, chiamato a ricucire. Il 20 settembre, nel giorno di Fiorentina-Napoli, il direttore sportivo aveva lasciato la porta socchiusa con una frase che oggi suona ancora più pesante: se si trova una quadra funzionale per entrambi, bene; altrimenti non ci saranno problemi, nel caso, a separarsi a fine stagione. Non era un ultimatum gridato, ma una linea chiara. A distanza di giorni, quella linea non sembra essersi spostata.

Scadenze a raffica: Anguissa e Meret i casi più caldi

Il dossier Anguissa non vive in una bolla. Sport Mediaset elenca la ā€œformazioneā€ di chi va a scadenza a giugno: Meret, Rrahmani, Anguissa, Stanislav Lobotka e De Bruyne. Su kosovaro, slovacco e belga il club ha (o ĆØ pronto a far valere) un’opzione di un anno, cosƬ da non rischiare il vuoto a zero; per Rrahmani si lavora anche a un prolungamento più lungo. I casi davvero caldi, però, restano due: Anguissa e Meret.

Sul portiere il clima, al momento, ĆØ descritto come sereno: dopo un’estate in bilico e un campionato passato più in panchina che tra i pali, Meret ha riconquistato la maglia da titolare e le parti ancora non hanno avviato i contatti formali sul rinnovo — segnale letto in positivo, con tempo ancora a disposizione. Su Anguissa, invece, il termometro ĆØ diverso: rifiuto delle offerte, distanze che non si assottigliano, e uno scenario che Mediaset sintetizza senza giri di parole — situazione indirizzata verso una separazione a fine stagione dopo sei anni. Non ĆØ ancora un addio scritto, ma ĆØ il quadro più concreto che esce dalle carte oggi.

In questo mosaico di contratti, De Laurentiis si ritrova in piena battaglia sui rinnovi: non solo tenersi i pezzi, ma farlo senza far saltare i conti e senza aprire voragini in rosa a gennaio o a giugno. Anguissa, per qualità e carisma in mezzo al campo, è uno di quei pezzi che quando mancano si notano subito. Ecco perché lo stallo fa rumore anche tra i tifosi che, a Castel Volturno, aspetterebbero altro tipo di notizie.

Lontano dal campo e dal rinnovo: il doppio ritardo di Anguissa

C’è un altro tassello che rende il momento ancora più delicato. Mentre la trattativa non decolla, Anguissa resta lontano dal lavoro collettivo. Il report del club sulla seduta mattutina di oggi a Castel Volturno lo colloca in palestra insieme ad Alisson, ancora nel percorso riabilitativo, senza rientro nel gruppo. McTominay ha fatto lavoro personalizzato in campo; Giovane ha toccato anche il collettivo; Marianucci, Meret e Spinazzola hanno percorso binari individuali. Anguissa, no: solo palestra. Due ritardi in uno — fisico e contrattuale — che alimentano i pensieri su gennaio.

PerchĆ© gennaio? PerchĆ© se a giugno la separazione diventa l’ipotesi più credibile, il club potrebbe valutare un’uscita anticipata nella finestra invernale: valorizzare il cartellino, liberare stipendio, e ripartire su un profilo più allineato al progetto di Allegri e ai vincoli di bilancio. Non ĆØ una decisione presa: ĆØ la logica che si apre quando Manna stesso ammette che, senza quadra, separarsi a fine stagione non sarĆ  un dramma. Nel calcio che conta, quella frase ĆØ giĆ  un’apertura di mercato.

Resta lo spiraglio. I contatti non sono morti, il Corriere parla ancora di dialogo, e Manna non ha chiuso la porta. Ma il tempo, da qui a Natale, scorre in fretta: o si trova la quadra funzionale, o il Napoli dovrĆ  progettare il dopo-Anguissa — in estate, o magari giĆ  a gennaio. Per ora, a Castel Volturno, il camerunese pedala in palestra. In dirigenza, sullo stesso nome, pedala una trattativa che non vuole ancora salire di marcia.