Napoli, l’infermeria si alleggerisce: Meret, Spinazzola e Marianucci verso il Frosinone

Napoli, l'infermeria si alleggerisce: Meret, Spinazzola e Marianucci verso il Frosinone

A otto giorni dal Frosinone la lista degli indisponibili azzurri resta lunga, ma finalmente comincia ad accorciarsi. Il Corriere dello Sport fa il punto da Castel Volturno: Alex Meret, Leonardo Spinazzola e Luca Marianucci dovrebbero rientrare in gruppo la prossima settimana e possono esserci il 10 ottobre al Maradona. Vicino anche Giovane. Restano fuori, invece, Scott McTominay, Alisson Santos e AndrĆ©-Frank Zambo Anguissa. Per Massimiliano Allegri ĆØ una boccata d’ossigeno vera, non da comunicato ufficiale.

Meret, Spinazzola e Marianucci: tre rientri che cambiano i conti

Il recupero più importante è quello di Meret. Il portiere lo aveva detto chiaro a Kiss Kiss Napoli: lavoro personalizzato in palestra e sul campo, terapie, e da questa settimana esercizi più specifici. Se tutto fila, rientra in gruppo la prossima settimana e spera di essere a disposizione già contro il Frosinone. Non è un dettaglio da poco: con Contini e Milinkovic-Savic a fare da ponte, riavere Alex tra i pali significa tornare a una gerarchia chiara e a una voce di spogliatoio che il gruppo conosce da anni. Il rapporto con Allegri, dalle sue stesse parole, è sereno: allenamenti intensi, attenzione al gesto tecnico, fame di risultati. Il mister aspetta i pezzi, e il numero uno è il primo a doversi rimettere in carreggiata.

Accanto a lui avanzano Spinazzola e Marianucci. Entrambi ieri hanno fatto lavoro personalizzato in palestra e in campo, lo stesso binario del portiere. Spinazzola con Allegri si trova bene: ha sottolineato l’intensitĆ  delle sedute e la responsabilitĆ  che il tecnico mette sulle spalle dei calciatori. Marianucci, fermo da agosto dopo il problema contro il Celta Vigo, allungherebbe ancora la lista dei centrali disponibili: con la difesa a tre Allegri ha ormai un pacchetto folto, e il giovane può giocare da braccetto destro. Non ĆØ detto che parta titolare il 10 ottobre, ma avere opzioni dopo settimane di emergenza cambia il tono degli allenamenti e delle scelte.

Giovane vicino, McTominay e compagnia ancora in stand-by

Il quadro non ĆØ tutto rosa. Giovane ieri ha fatto parte della seduta in gruppo e poi ha completato un personalizzato in campo: ĆØ il segnale più concreto di un rientro a breve, magari anche da panchina o da scampolo di gara. McTominay, invece, prosegue il lavoro individualizzato sul campo. Il nodo resta noto: gli anticoagulanti dopo l’ablazione per l’aritmia benigna. FinchĆ© li prende non può giocare nĆ© allenarsi con i contrasti tipici del gruppo. Con Allegri ha messo insieme appena 146 minuti — Genoa e un pezzo di Como — e lo scozzese manca da Arsenal, Inter, Bologna e Fiorentina. Compagni e staff lo cercano: senza di lui il centrocampo invecchia e perde gol da metĆ  campo.

Alisson e Anguissa ieri si sono allenati in palestra, continuando l’iter riabilitativo. Per Alisson Santos l’obiettivo dichiarato ĆØ la trasferta di Venezia, quindi Frosinone e probabilmente anche Villarreal in Champions restano a rischio. Anguissa ĆØ un rebus: assenza che pesa su un mediano giĆ  corto e in scadenza, tema che a Napoli conoscono bene. Più lontano di tutti c’ĆØ Buongiorno, fuori fino a fine 2026. Dopo la sosta il ssc napoli giocherĆ  nove partite in meno di un mese: Allegri ha bisogno di tutti, ma la medicina detta i tempi, non il calendario.

PerchƩ questo aggiornamento conta prima del Maradona

Non ĆØ solo un bollettino medico. ƈ la differenza tra arrivare al Frosinone con tre pezzi in più in rosa oppure ancora a ranghi ridotti mentre i nazionali rientrano stanchi. Allegri in questi giorni a Castel Volturno sta anche sperimentando assetti — difesa a tre, minuti a chi ĆØ rimasto — ma senza Meret, senza un esterno come Spinazzola e senza profonditĆ  in difesa ogni prova resta parziale. Il Corsport lo scrive nero su bianco: l’elenco ĆØ ancora folto, ma si ridurrĆ  presto. Meret, Marianucci e Spinazzola sono i primi nomi su quella lista corta dei rientri utili.

Poi ci sono le gerarchie. Riavere Meret mette pressione a chi ha difeso la porta in sua assenza. Riavere Spinazzola dĆ  alternative su fasce e catene laterali, soprattutto se Olivera e Di Lorenzo tornano dalle Nazionali con chilometri nelle gambe. Marianucci, se risponde, amplia il puzzle della difesa a tre che Allegri sta cucendo in allenamento. Giovane, se entra nel giro, offre un’altra freccia offensiva. Il resto — McTominay, Alisson, Anguissa — andrĆ  seguito giorno per giorno, senza forzature: con nove gare di fila in arrivo, un rientro sbagliato costa più di una panchina in più.

In sintesi: l’infermeria del Napoli non ĆØ vuota, ma non ĆØ più un bunker. Tre nomi concreti verso il gruppo e verso il Frosinone, Giovane in avvicinamento, tre pezzi ancora in riabilitazione lunga. Allegri aspetta, Castel Volturno lavora, e il Maradona del 10 ottobre inizia a riempirsi di opzioni. Per il Serie A che riparte, questa ĆØ la notizia che conta oggi: non un’amichevole, non un’indiscrezione di mercato, ma gambe che tornano. E a Napoli, in questo momento, le gambe fanno più rumore dei rumor.