Dopo la doppietta col Belgio contro la Turchia, Kevin De Bruyne non si è limitato a sorridere. Al termine del 3-0 di Liegi in UEFA Nations League, il centrocampista azzurro ha parlato chiaro: «Questo stile di gioco mi si addice di più». Una frase che, in casa Napoli, suona come un messaggio diretto a Massimiliano Allegri e a tutto lo spogliatoio. Oggi, ai microfoni di Radio Goal, Carlo Alvino e Enrico Varriale hanno inquadrato il rientro dei nazionali: De Bruyne, Rasmus Hojlund e Antonio Vergara tornano a Castel Volturno carichi. Il nodo, per Allegri, è come gestire il belga senza consumarlo.
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ToggleLiegi, doppietta da fuoriclasse: tunnel al 10′ e tiro a giro al 59′
Allo Stade Maurice Dufrasne il Belgio ha chiuso la pratica Turchia con autorità. De Bruyne ha firmato i primi due gol e ha trascinato i Diavoli Rossi come nei suoi migliori giorni a Manchester. Il primo sigillo, intorno al 10′, nasce da un’azione di personalità: servito da Lukebakio, supera Bardakci in conduzione e conclude di destro dal limite, infilando l’angolo basso su Cakir. Non è un gol di fortuna: è lettura, aggressività e qualità tecnica, le stesse che a Napoli i tifosi chiedono di rivedere ogni domenica.
Nella ripresa, al 59′, arriva il bis ancora più spettacolare. Riceve da Tielemans e calcia di destro da fuori area, tiro a giro secco nell’angolo alto. Un’esecuzione da regista d’attacco, il tipo di conclusione che ha fatto la storia del belga e che, in questa fase di stagione, ricorda quanto possa pesare nelle partite che contano. Il Belgio ha chiuso 3-0; De Bruyne è uscito da uomo partita, con tre buone prove di Nations League alle spalle e la voglia dichiarata di «continuare così».
«Questo stile mi si addice di più»: il messaggio ad Allegri e al Napoli
Le parole post-gara non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. De Bruyne ha spiegato di sentirsi bene già dall’inizio del ritiro, di aver disputato tre partite positive e di voler spingere in avanti in modo aggressivo. Sul gioco di Van Bommel è stato esplicito: «Questo stile di gioco mi si addice di più. Voglio sempre spingere in avanti in modo aggressivo. E anche essere aggressivo in attacco». Poi il passaggio chiave: i compagni intorno a lui sono energici, la condizione fisica è migliore rispetto all’anno scorso, delle critiche non si preoccupa perché ha un’autovalutazione critica e sa come funzionano allenamenti e partite. La cosa più importante, ha chiuso, è divertirsi.
Tradotto in chiave Napoli, è un messaggio ad Allegri e all’ambiente. Il belga chiede un contesto che lo esalti: verticalità, aggressività offensiva, compagni che gli restituiscano energia. Non è una critica aperta, ma un’indicazione di campo. Chi lo ha seguito in campionato sa che le prestazioni non sono sempre state al livello di quelle viste col Belgio. Ora, dopo Liegi, il numero 11 torna a Castel Volturno con un biglietto da visita luminoso e con un’idea chiara di come vuole giocare.
Alvino e Varriale: rientro carico, KDB a dosi e Vergara da valorizzare
Nel pomeriggio di oggi Carlo Alvino, a Radio Goal (verso le 13:28), ha tracciato un bilancio positivo della sosta: diversi azzurri rientreranno con entusiasmo. Pensa soprattutto a De Bruyne, «che sta facendo benissimo col Belgio» e che vuole confermare le qualità anche in Serie A. Discorso simile per Vergara: dopo l’esordio con l’Italia il centrocampista è rinfrancato e «ha voglia di spaccare il mondo». Accanto a loro, Hojlund ha fatto vedere i muscoli con la Danimarca. Il quadro, per Alvino, è di un gruppo che torna carico dopo le nazionali.
Enrico Varriale, sempre a Radio Goal (circa le 13:09), ha stretto il nodo tattico. De Bruyne e Hojlund, nelle rispettive nazionali, trovano compagni che ne esaltano le caratteristiche offensive. «Magari Allegri deve utilizzare il belga con parsimonia, alternandolo con Vergara. Il giovane talento italiano deve avere la massima considerazione perché ha grande qualità». È la lettura più interessante per il prossimo ciclo: non bruciare Kevin De Bruyne nelle settimane intense, usare Antonio Vergara come alternativa di qualità, e tenere Hojlund come riferimento offensivo che in nazionale ha già dimostrato di poter fare la differenza.
Sul tavolo c’è subito il Frosinone del 10 ottobre, prima gara di campionato dopo la sosta. Allegri dovrà scegliere se ripartire subito dal belga al cento per cento o dosarlo, lasciando spazio a Vergara in un’alternanza intelligente. La ricetta di Varriale punta sulla parsimonia: meno minuti buttati, più qualità quando serve. Il Frosinone, sorprendente, non sarà un regalo; ma è anche l’occasione per far rientrare i nazionali senza forzature.
Note a margine: Favasuli e McTominay, senza spostare il focus
Restano due note di servizio, da non trasformare nel tema del giorno. Su Costantino Favasuli Alvino conferma lo stop lungo: rientro dopo la sosta di novembre, notizia brutta ma anche monito contro le narrazioni facili sugli infortuni. Su Scott McTominay filtra ottimismo da Castel Volturno in vista del test di idoneità di martedì: è un aggiornamento utile, non il centro di questa storia. Il centro, oggi, è De Bruyne che torna dalla Nations League con una doppietta, una frase da manifesto e un messaggio chiaro ad Allegri: questo stile, aggressivo e verticale, è quello che gli si addice di più. Ora tocca al Napoli ascoltarlo sul campo.