Favasuli ko per 40 giorni: tegola azzurra, Allegri perde il jolly delle fasce

Favasuli ko per 40 giorni: tegola azzurra, Allegri perde il jolly delle fasce

Brutta, bruttissima tegola. Mentre il Napoli spegneva le luci del weekend per ricaricare le batterie, dalla Nazionale arrivava la conferma che nessuno voleva sentirsi: Costantino Favasuli è fuori. Lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra, stop ufficializzato dal club, tempi di recupero che si aggirano intorno ai quaranta giorni. Non è un dettaglio da footnote: è una ferita al progetto di Massimiliano Allegri, proprio alla vigilia del blocco più denso della stagione.

Il problema ĆØ esploso durante Armenia–Italia Under 21. Il laterale ha lasciato il ritiro degli azzurrini, ĆØ tornato a casa, ha fatto gli accertamenti. La nota del SSC Napoli non lascia margini di interpretazione: trauma muscolare di secondo grado, riabilitazione al Training Center di Castel Volturno. Stando alle ricostruzioni di questa mattina, i lavori di recupero sono giĆ  partiti. Il ritorno ideale punta alla sosta internazionale di metĆ  novembre: fino ad allora, per lui, niente campo.

Quaranta giorni di assenza: salta l’intero blocco delle nove gare

Il timing ĆØ il vero incubo. Non stiamo parlando di un’assenza isolata in un calendario rilassato: il Napoli ĆØ atteso da nove partite in ventinove giorni, tra SerieA e Champions League. Un ritmo da maratona, con doppie e triple settimanali che chiedono profonditĆ  di rosa e rotazioni continue. Favasuli doveva essere uno di quelli che Allegri poteva ā€œgirareā€ senza abbassare troppo il livello. Ora quella pedina sparisce dal tavolo per più di un mese.

Il primo appuntamento del blocco ĆØ giĆ  sul calendario: sabato 10 ottobre, ore 20:45, Maradona, Frosinone. Poi lo sprint vero — campionato e Europa che si inseguono senza tregua. Con il laterale in infermeria, le corsie diventano strette. Chi c’è deve giocare di più; chi ĆØ di riserva deve alzare la mano. Allegri, che aveva proprio in Favasuli un’opzione di modulo flessibile, dovrĆ  riscrivere i piani sulle fasce.

Non ĆØ solo quantitativo. ƈ qualitativo. Il ragazzo, arrivato in estate dal catanzaro, non era un riempitivo: era una rivelazione. Esordio in Champions League, debutto in SerieA, impatto immediato sulla fascia, personalitĆ  da esterno moderno — capace di spingere e di stringere. Per un tecnico che sta ancora calibrando gli equilibri della nuova gestione, perdere un pezzo cosƬ giovane e giĆ  ā€œprontoā€ fa male due volte.

Allegri e il jolly delle fasce: i piani si complicano

Nei primi mesi di lavoro, Massimiliano Allegri aveva iniziato a costruire alternative di sistema proprio sulla versatilitĆ  di Costantino Favasuli. Destra, sinistra, corsia alta, corsia più bassa: il laterale si prestava a più letture. Non era solo un cambio a partita in corso; era un’idea di modulo. Senza di lui, quella idea si assottiglia.

Il mister dovrĆ  attingere altrove. Le rotazioni sulle fasce diventano più previsibili, i carichi sui titolari più pesanti, le scelte in panchina meno creative. In un mese con nove gare, la creativitĆ  non ĆØ un vezzo estetico: ĆØ sopravvivenza. Ogni assenza di un jolly obbliga a comprimere le soluzioni. E Favasuli, a inizio stagione, era diventato proprio questo — un jolly.

C’è anche il tema emotivo. Un giocatore che stava vivendo il momento migliore della carriera — salto di categoria, gare europee, fiducia del nuovo allenatore — si ferma di colpo. Quaranta giorni non sono eternitĆ , ma in questo calendario equivalgono a un’intera ā€œmini-stagioneā€ persa. Il ritorno intorno alla sosta di novembre resta l’orizzonte: fino ad allora, lavoro silenzioso a Castel Volturno e pazienza. Tantissima pazienza.

Infermeria in movimento: qualche rientro, una tegola nuova

Il quadro sanitario del SSC Napoli resta complesso, ma non monocromatico. Da una parte c’è questa tegola fresca su Favasuli; dall’altra, segnali di alleggerimento su altri fronti. Meret, Spinazzola e Marianucci sono nel mirino del rientro in vista di Frosinone; Giovane ĆØ vicino. McTominay, invece, affronterĆ  un test di idoneitĆ  martedƬ 6 ottobre: ancora non ĆØ il capitolo principale di questa storia, ma resta un dossier aperto sull’agenda di Allegri.

In sintesi: qualcuno rientra, qualcuno esce. Il bilancio netto, però, sul pezzo Favasuli è negativo. Perché non stiamo sostituendo un ruolo generico con un altro: stiamo togliendo dalla rotazione un esterno che stava crescendo partita dopo partita e che il mister voleva usare come leva tattica. Contro il Frosinone e nelle gare successive, le fasce dovranno reggersi senza di lui.

La settimana che apre il blocco delle nove sarĆ  quindi anche una prova di gestione. Weekend libero giĆ  concesso, ripresa da lunedƬ, poi il Maradona che aspetta. Allegri sa di dover proteggere i minuti dei disponibili e inventare soluzioni dove prima c’era Favasuli. Il club ha fatto la sua parte: nota ufficiale, diagnosi chiara, percorso riabilitativo avviato. Ora tocca al campo — e alle alternative — dimostrare di reggere il ritmo.

Per Costantino Favasuli inizia il tunnel. Quaranta giorni circa, niente SerieA, niente Champions League, niente dello sprint di ottobre-novembre. Per il Napoli di Allegri inizia invece un mese senza uno dei suoi giovani più promettenti. Una tegola vera. Non una nota a margine.