Sabato 10 ottobre, ore 20:45, al Maradona è sold-out: primo tutto esaurito della stagione. E Allegri, a Castel Volturno, ha deciso di non ripetersi. Contro il Frosinone (6ª giornata) il tecnico cala gli assi offensivi: De Bruyne e Hojlund dal primo minuto, tandem che dopo le Nazionali torna a essere il cuore del progetto. Non è solo una scelta di nomi: è un cambio di marcia dopo un avvio di campionato in cui il Napoli ha segnato circa sette gol in cinque partite e ha bisogno di vittoria, ritmo e personalità. Poi, dietro l’angolo, la Champions e il Villarreal: il mese delle nove partite è già partito.
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ToggleDe Bruyne e Hojlund: le chiavi del progetto Allegri
La Gazzetta lo racconta senza giri di parole: Allegri ha bisogno dell’autorevolezza di De Bruyne e di Hojlund in una serata che può diventare spartiacque. Il belga rientra dalla sosta con autostima a mille — gol e assist con la Nazionale — e a Castel Volturno è tornato a essere quello che il mister non discute: «È diverso, si crea gli spazi, capisce cosa fare e quando farlo». Libertà totale di movimento, campo senza frontiere, chiavi tattiche e intellettuali del Napoli. L’unico sacrificio richiesto, in un ciclo di nove gare in ventotto giorni, sarà gestirsi: corpo sacro, rotazioni intelligenti, niente eroismi inutili.
Accanto a lui, Hojlund resta l’inattaccabile titolare della punta. Sedici gol nella prima stagione azzurra (dodici in campionato, quattro nelle coppe), centralità fisica e mentale, capacità di durare. Allegri lo vuole sereno: «Ha già segnato e lo farà». Il danese, in forma dopo le Nazionali (tre reti in sosta secondo le ricostruzioni della stampa), è il riferimento che Allegri vorrebbe portare intorno quota venti — la cifra dei mostri. Insieme, belga e danese non sono solo due pezzi: sono il tandem per sbloccare un’annata cominciata sbuffando, quella che un anno fa aveva già mostrato duetti da Maradona e che ora, dopo i lunghi stop (femorale di KDB, ripresa umana di entrambi), torna a essere la carta più forte del mazzo.
Il 3-4-2-1: Hojlund punta, dietro De Bruyne con Neres o Lang
Il modulo, secondo Repubblica e la rassegna di TuttoNapoli, è un 3-4-2-1 rinnovato. Hojlund riferimento offensivo; alle sue spalle De Bruyne affiancato da Neres oppure Lang. Il ballottaggio sulla corsia destra della trequarti resta aperto: due profili diversi, entrambi capaci di creare superiorità e profondità. Sky, nelle probabili, disegna Meret tra i pali; Beukema-Rrahmani-Marin in difesa; Di Lorenzo-Gilmour-Lobotka-Spinazzola a centrocampo; De Bruyne-Neres dietro Hojlund. È un assetto pensato per cambiare pelle alla squadra, dare equilibrio e — soprattutto — gol, dopo un avvio complicato sul piano realizzativo.
La difesa a tre non è una novità di ieri: Allegri l’ha già anticipata nei giorni scorsi. La vera novità è la trequarti ridisegnata intorno a De Bruyne, con il belga libero di inventare negli ultimi metri e un esterno d’attacco (Neres o Lang) a completare il tridente «inedito». Sabato sera, con il Maradona pieno, sarà il banco di prova: capire se il nuovo schema restituisce personalità, occasioni e tre punti. Servono vittoria e filotto verso la top 4; senza ansia, ma senza sottovalutare un Frosinone che arriva con fame. Poi, senza saltare i passaggi, il tunnel europeo: Villarreal in Champions e un calendario che non perdona distrazioni.
Sold-out, mese da nove partite e infermeria: Anguissa e Alisson verso Venezia
Il contesto intorno alla gara pesa quanto lo schema. Primo sold-out stagionale al Maradona: cinquantamila (e forse di più) per una serata che la città aspetta da settimane. Allegri lo sa: non basta essere «affamati», serve lucidità. Il mese che si apre è un tunnel — campionato, Europa, recupero, di nuovo campionato — e la gestione dei pezzi chiave diventa metodo, non vezzo. In questo quadro rientra anche l’infermeria: Anguissa e Alisson proseguono la riabilitazione e, secondo Il Roma via TuttoNapoli, l’obiettivo è tornare tra i convocati contro il Venezia (17 ottobre), dopo la trasferta col Villarreal. Out per il Frosinone, quindi: Allegri recupera altri pezzi (Meret, Marianucci e pezzi da gestire in corsa), ma sul doppio pivote/esterno dovrà ancora attendere.
In sintesi, Napoli-Frosinone non è «una qualsiasi». È la gara in cui Allegri cala gli assi De Bruyne e Hojlund, mette in campo un 3-4-2-1 con Neres o Lang a completare, e chiede alla squadra di ripartire con personalità davanti a un Maradona esaurito. Vittoria e filotto per restare nel gruppo di testa; poi Champions e Villarreal; Anguissa e Alisson cerchiati in rosso per Venezia. Da Castel Volturno a Fuorigrotta, il messaggio è chiaro: gli assi sono in tavola. Ora tocca giocarseli.