Allegri lancia Beukema nel terzetto anti-Frosinone: Politano in panchina e Meret rientra

Allegri lancia Beukema nel terzetto anti-Frosinone: Politano in panchina e Meret rientra

Sabato sera al Maradona si annuncia una svolta. Secondo quanto filtrato da Sky Sport e ripreso da AreaNapoli, Massimiliano Allegri prepara il Napoli-Frosinone (ore 20:45, stadio praticamente sold-out vicino ai cinquantamila) con un modulo nuovo di zecca: il 3-4-2-1. Non è solo un ritocco estetico. Cambia la gerarchia in difesa, sulle corsie e in panchina. E il nome più caldo della giornata è quello di Sam Beukema, pronto a partire dal primo minuto nel terzetto azzurro.

Beukema dal 1′: il terzetto anti-Frosinone

La difesa a tre non ĆØ più un’ipotesi da rifinitura: ĆØ il piano A. Davanti a un portiere che rientra a pieno titolo, il centrale olandese dovrebbe formare la linea con Amir Rrahmani e Rafa Marin. Tre uomini alti, aggressivi negli anticipi, pensati per blindare l’area e gestire i rinvii lunghi del Frosinone di Alvini. Beukema, finora usato a intervalli, questa volta avrebbe il via libera: Allegri lo vuole in campo quando conta, non solo come copertura in caso di emergenza.

Il messaggio ĆØ chiaro. Contro una squadra in crisi di risultati e di uomini in avanti, il tecnico punta su soliditĆ  e letture semplici. Il terzetto deve chiudere gli spazi centrali, lasciare le corsie ai due esterni di centrocampo e garantire a Meret un muro davanti. Rrahmani resta il riferimento dell’esperienza; Rafa Marin porta centimetri e uscita palla; Beukema ĆØ il pezzo fresco che Allegri vuole inserire nel meccanismo senza aspettare oltre.

Politano verso la panchina: corsie a Di Lorenzo e Spinazzola

La seconda novitĆ  pesa quanto la prima. Sulle fasce del 3-4-2-1 Sky indica Giovanni Di Lorenzo a destra e Leonardo Spinazzola a sinistra, con Politano inizialmente in panchina. Non ĆØ una sentenza definitiva fino alla convocazione ufficiale, ma il segnale tecnico c’ĆØ: Allegri vuole esterni che agiscano da braccetti-quinti, più attenti alla fase di non possesso e al ripiegamento, piuttosto che un classico esterno offensivo da 4-3-3.

Per Politano significa una serata da gestione: entrare a partita aperta, magari quando il match si spezza e serve un cambio di passo. Per Di Lorenzo, invece, è un ritorno a un ruolo che conosce bene nelle versioni a tre di Allegri: meno purezza da terzino, più lavoro di fascia larga. Spinazzola, recuperato e fresco di minuti, dovrebbe offrire spinta e copertura a sinistra, dove il Napoli ha spesso sofferto i contropiedi avversari.

In mediana la diga resta quella che Allegri considera più affidabile: Billy Gilmour e Stanislav Lobotka. Due lettori di gioco, pochi fronzoli, tanto recupero palla. Con Anguissa e altri pezzi ancora fuori o in gestione, la coppia scozzese-slovacco è il cuore del nuovo assetto: devono tenere le linee corte tra terzetto e trequarti e non lasciare buchi quando De Bruyne e Neres si alzano.

Meret rientra, De Bruyne e Neres dietro Hojlund

Tra i pali torna Alex Meret dopo il recente stop. Non ĆØ un dettaglio da poco: con il Maradona pieno e la ripresa del campionato dopo la sosta, Allegri vuole il titolare tra i guantoni, soprattutto in un sistema a tre dove il portiere deve essere sicuro sulle uscite e sui cross. Il rientro di Meret chiude un cerchio difensivo che, sulla carta, punta a ripartire da zero errori evitabili.

Davanti, lo schema trequartista ĆØ quello più chiacchierato. Kevin De Bruyne e David Neres dovrebbero agire alle spalle di Rasmus Hojlund: il belga libero di inventare tra le linee, il brasiliano capace di allargare e attaccare lo spazio. ƈ una soluzione pensata anche per sbloccare un attacco che, nelle prime cinque giornate, ha messo a segno sette reti — meno delle dieci dello stesso periodo della scorsa stagione, come sottolineato da TuttoNapoli. Serve qualitĆ  negli ultimi venti metri, non solo volume di gioco.

Su Hojlund resta un’ombra leggera: qualche ricostruzione (Il Mattino) non esclude una gestione in vista del Villarreal in Champions, con il danese eventualmente partito dalla panchina. Ma lo schema base filtrato da Sky lo vede ancora al centro dell’attacco sabato. Stesso discorso, in secondo piano, per Scott McTominay: al massimo posto in panchina, ancora in gestione dopo l’ablazione e con l’occhio giĆ  al match europeo. Non ĆØ il tema della serata, però spiega perchĆ© Allegri non stravolge la mediana con inserimenti forzati.

Maradona sold-out e un Frosinone in emergenza

Ambientalmente ĆØ giĆ  una gara speciale: primo sold-out stagionale al Diego Armando Maradona, quasi cinquantamila tifosi per la sesta giornata. Allegri sa che il pubblico chiede reazione dopo un avvio di campionato più complicato del previsto. Il cambio di modulo ĆØ anche una risposta a quella pressione: meno ripetizioni, più equilibrio, pezzi nuovi che fino a ieri erano in lista d’attesa.

Dall’altra parte Alvini arriva con l’attacco a pezzi. Fuori Raimondo e Birligea, in punta resta sostanzialmente Bobcek come riferimento: un Frosinone obbligato a difendersi basso e a sperare nelle ripartenze. Proprio per questo il Napoli non può permettersi di restare troppo alto e sfilacciato. Il 3-4-2-1 serve a tenere le distanze corte, a far lavorare Beukema e compagni in un blocco compatto e a liberare De Bruyne e Neres quando la palla viene conquistata.

Riassumendo la foto di Sky: Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Di Lorenzo, Gilmour, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, Neres; Hojlund. Se Allegri conferma dopo la rifinitura, sabato al Maradona vedremo un Napoli diverso da quello delle prime uscite: terzetto con Beukema titolare, Politano in panchina, Meret di nuovo tra i pali e un trequarti di qualitĆ  dietro la punta. Ora manca solo il via ufficiale — e i novanta minuti che diranno se la svolta tattica ĆØ quella giusta.