Villarreal-Napoli, le probabili di Allegri: 3-4-2-1 con Gilmour e McTominay

Villarreal-Napoli, le probabili di Allegri: 3-4-2-1 con Gilmour e McTominay

Martedì 13 ottobre, alle 21:00 all’Estadio de la Cerámica, il Napoli torna in Champions League per la seconda giornata della fase campionato. Di fronte c’è il Villarreal di Iñigo Pérez, altra squadra a zero punti dopo l’esordio. Dopo il 3-0 sul Frosinone e la svolta tattica del weekend, Allegri ha un’indicazione chiara da Il Mattino: conferma del 3-4-2-1, riposo quasi scontato per un Lobotka stanco e ingresso di Gilmour in mediana insieme a McTominay. Partita in chiaro su Sky Sport Arena (canale 204), Sky Sport (254), NOW e SkyGo.

Il 3-4-2-1 resta: Gilmour al posto di Lobotka, McTominay nel motore

Il Mattino, aggiornato domenica 11 ottobre intorno a mezzogiorno, disegna un Napoli già riconoscibile. In porta Meret è confermato. Davanti a lui la linea a tre con Rafa Marín, Rrahmani e Badiashile: lo stesso terzetto che ha dato solidità contro il Frosinone. Attenzione però alle quotazioni in rialzo di Beukema: Allegri non chiude le porte e, se serve personalità diversa tra i centrali, l’olandese è pronto a entrare nel giro. Sulle corsie Di Lorenzo a destra e, sull’altro lato, la staffetta offensiva che più sta facendo discutere.

Il vero nodo è a centrocampo. Lobotka ha corso molto e, secondo la lettura del Mattino, è «quasi scontato» il riposo iniziale. Al suo posto arriva Gilmour, più fresco, capace di filtrare e di dare equilibrio quando il Napoli alza il baricentro. Accanto a lui McTominay: non solo muscoli e secondi pali, ma anche la spinta che Allegri vuole in fase di recupero palla. È un mediana diversa rispetto al tandem De Bruyne-Lobotka visto in campionato: qui il belga sale tra le trequarti e McTominay diventa il martello fisico tra le linee.

Davanti, infatti, la rosa indicata è netta: De Bruyne e Lang dietro Hojlund. De Bruyne resta il regista avanzato, quello che verticalizza e chiede compagnia; Lang attacca lo spazio con la stessa cattiveria mostrata nel 3-0 di Sabato. In punta Hojlund è il riferimento per le palle alte e per le spalle ai difensori gialli. Sulla fascia destra/avanzata, invece, si apre la staffetta tra Politano e Neres: Il Mattino mette Politano nell’undici di partenza, con il brasiliano pronto a entrare a gara in corso. È la gestione energie tipica di Allegri in settimana europea: chi parte, chi chiude, chi tiene il ritmo alto senza svuotarsi prima del 70′.

In sintesi, la probabile del Napoli (3-4-2-1) secondo Il Mattino: Meret; Badiashile, Rrahmani, Marín; Di Lorenzo, Gilmour, McTominay, Politano; De Bruyne, Lang; Hojlund. Allenatore: Allegri. Un undici che parla chiaro: solidità dietro, densità in mezzo, qualità tra le linee. E un messaggio a chi pensava che il 3-4-2-1 fosse solo un espediente da Maradona.

Il Villarreal di Pérez: 4-4-2 verticale e zero punti da sbloccare

Anche i padroni di casa arrivano da un ko d’esordio: 2-3 contro il Borussia Dortmund, partita aperta, gol subiti e voglia di riscatto sotto la Cerámica. Il Mattino indica un 4-4-2 classico: Gulácsi tra i pali; Cardona, Veiga, Navarro e Mouriño in difesa; Comesaña, Saliba, Gueye e Akhomach a centrocampo; Mikautadze e Oluwaseyi davanti. Allenatore: Pérez.

È un Villarreal che ama le ripartenze e i duelli: Mouriño, tra i dati OPTA citati in vista della gara, è uno di quelli che vince più contrasti ogni 90′ in Champions. Mikautadze porta movimento tra le linee; Oluwaseyi offre profondità. Per il Napoli il rischio è chiaro: se la linea a tre resta alta e Gilmour-McTominay perdono i tempi di copertura, i gialli sanno punire in transizione. Allegri lo sa: il 3-4-2-1 in non possesso diventa quasi a cinque, con Di Lorenzo e Politano (o chi scala) che abbassano il baricentro.

Due squadre a zero punti dopo la prima giornata. Due ko diversi — Napoli 0-1 con l’Arsenal, Villarreal 2-3 col Dortmund — ma la stessa urgenza: sbloccare il tabellino prima che la fase campionato diventi un calvario. A Vila-real l’ambiente sarà caldo; gli azzurri dovranno rispondere con la stessa cattiveria del weekend, senza perdere lucidità.

Precedenti, OPTA e la TV: perché questa gara pesa subito

I numeri aiutano a capire il peso della sfida. Nei sei precedenti europei il bilancio è in equilibrio: due vittorie a testa e due pari. Il Villarreal è imbattuto contro il Napoli in Europa League (due vittorie, due pari), ma in Champions ha perso entrambe le sfide del 2011-12, entrambe 0-2 per gli azzurri. Curiosità non da poco: le uniche vittorie del Napoli contro club spagnoli in Coppa dei Campioni/Champions sono proprio contro il Villarreal. Dall’altra parte, i gialli arrivano con una striscia negativa di sette ko di fila in Champions: un ottavo di fila contro gli azzurri li renderebbe il primo club spagnolo a perdere otto partite consecutive nella competizione.

C’è anche il monito dell’esordio: contro l’Arsenal il Napoli ha chiuso con 0,22 di xG, il dato più basso tra tutte le squadre della prima giornata. Solo otto tocchi in area avversaria. Troppo poco per Ambizioni europee. Il 3-4-2-1, con De Bruyne più vicino alla porta e Lang-Hojlund a dare profondità, serve anche a questo: creare volume offensivo senza aprire autostrade dietro. Gilmour e McTominay devono garantire le seconde palle; Politano deve dare ampiezza e cattiveria sulla corsia; Beukema resta l’alternativa se serve chiudere meglio i duelli aerei.

Orario e diretta: martedì 13 ottobre 2026, calcio d’inizio alle 21:00 all’Estadio de la Cerámica. In Italia si vede su Sky Sport Arena (204) e Sky Sport (254), in streaming su NOW e SkyGo. Arbitro ancora da designare al momento delle ultime indicazioni di stampa. Per Allegri è il primo vero stress-test europeo del nuovo modulo: non basta aver riacceso il Maradona, serve portare la stessa idea a Valencia senza perdere disciplina. Per i tifosi azzurri è semplice: tre punti, o almeno una prova di personalità, per dire che il 3-4-2-1 non è un fuoco di paglia. A Vila-real, sotto le luci della Cerámica, si capirà se Gilmour, McTominay e la staffetta Politano-Neres sono davvero la chiave giusta.