Allegri gela il dibattito: «La difesa a tre? Sui moduli sono discorsi da bar»

Allegri gela il dibattito: «La difesa a tre? Sui moduli sono discorsi da bar»

Altro che rivoluzione tattica. Alla vigilia di Villarreal–Napoli, seconda giornata della fase campionato di Champions League, Massimiliano Allegri ha deciso di andare controcorrente e di smontare, con la solita ironia toscana, il tema che da giorni tiene banco in città: la difesa a tre. Intervenuto a Sky Sport 24 prima della conferenza stampa all’Estadio de la Cerámica, il tecnico azzurro ha liquidato la questione così: «Questa roba dei moduli è una roba riduttiva, sono discorsi da bar più che da campo».

Una frase che pesa, perché arriva poche ore dopo le parole di Aurelio De Laurentiis, che al Collare d’Oro del CONI aveva detto di non aver mai avuto dubbi sul suo allenatore e aveva salutato con soddisfazione il ritorno alla linea a tre. Allegri non polemizza, ma mette subito le cose in chiaro: «Non è che tutti bisogna essere d’accordo». Tradotto: il presidente può avere le sue preferenze, ma in panchina i numeri sulla lavagna contano meno degli uomini che vanno in campo.

«Le cose abitudinarie mi danno fastidio»

Il cuore del ragionamento di Allegri è tutto qui. Niente formazione fissa, niente schema scolpito nella pietra. «Nel calcio quello che vale oggi non vale domani», ha spiegato. «Poi a me le cose abitudinarie danno un po’ fastidio. Mi diverto di più cambiando giocatori, poi dipende da chi ho a disposizione». L’idea è semplice e molto allegriana: scegliere di volta in volta gli uomini migliori e metterli nelle posizioni che rispondono alle loro caratteristiche, senza farsi ingabbiare da un sistema.

Del resto il Napoli arriva in Spagna con la necessità di fare punti. All’esordio europeo al Maradona è arrivato il ko contro l’Arsenal, e il tecnico lo sa bene: «Dobbiamo cercare di fare punti, è la seconda partita di Champions. Il Villarreal è sempre una squadra difficile da giocarci contro. Sabato ha giocato una bella partita col Real Madrid, si è rimessa in ordine». Rispetto massimo, dunque, per il Submarino Amarillo, che nel weekend ha perso al Bernabéu ma ha mostrato segnali di crescita.

Dall’altra parte, Iñigo Pérez ha restituito la cortesia nella sua conferenza del pomeriggio. Il tecnico del Villarreal ha spiegato che i primi minuti saranno fondamentali e ha descritto gli azzurri come una squadra molto brava nelle transizioni, capace di aprirsi quando decide di farlo. E ha sottolineato un dettaglio non da poco: il Napoli ha recuperato McTominay.

McTominay e De Bruyne insieme? «Il sempre non esiste»

Proprio lo scozzese è il grande indiziato per una maglia da titolare. Alla domanda diretta su un suo impiego dal primo minuto, Allegri ha risposto con un «È possibile» che vale quasi un’investitura, pur senza sbilanciarsi del tutto: «Non ho ancora bene deciso la formazione titolare. Sabato c’erano tanti giocatori che era un po’ che non giocavano. Devo immaginare la partita anche pensando ai cambi».

E sulla convivenza tra McTominay e De Bruyne, il tema tattico più affascinante della stagione azzurra, il tecnico ha tirato fuori un’altra delle sue massime: «I giocatori bravi devono giocare insieme, poi dipende dai momenti». Con una precisazione importante sulla condizione di entrambi: «McTominay è un mese e mezzo che non gioca. De Bruyne è arrivato il 5 agosto, sta trovando una buona condizione. Il sempre non esiste, sennò sarebbe facile, è troppo riduttivo». Il belga, reduce dalla doppietta al Frosinone, è il faro; lo scozzese è l’uomo che può cambiare gli equilibri senza palla. La sensazione è che a Villarreal si possa vedere almeno uno spezzone della coppia, magari a gara in corso.

Anguissa, Olivera e Alisson Santos: il rientro da mercoledì

L’altra notizia vera arriva dall’infermeria. Allegri ha fissato una data per il ritorno in gruppo di tre pedine importanti: «Da mercoledì avremo Anguissa con la squadra, Olivera, lo stesso Alisson Santos». Nessuno dei tre sarà quindi della partita in Spagna, ma dal giorno dopo la sfida della Cerámica il tecnico potrà finalmente contare su una rosa quasi al completo in vista del campionato.

Il discorso, però, non finisce con il semplice rientro. «Ho una rosa fatta di ottimi giocatori, alcuni stanno rientrando da infortuni, parlo di inattività a livello di partite», ha spiegato l’allenatore. «Ci vorrà ancora un po’ di tempo per gestire questa situazione e dare la possibilità a questi ragazzi di prendere una condizione ottimale. Piano piano, con un po’ di pazienza, dobbiamo rimetterci in ordine».

È questo, in fondo, il messaggio che Allegri lancia alla piazza e anche al presidente: meno dibattiti sui numeri, più attenzione alla condizione fisica e alla gestione delle energie. Il Napoli di domani sera sarà disegnato su chi sta meglio, non su un modulo deciso a tavolino. Che sia tre, quattro o cinque dietro, a Villarreal servono punti per rimettere in carreggiata il cammino in Champions League. Il fischio d’inizio è fissato per martedì 13 ottobre alle 21:00: lì si capirà se le parole di Max sono solo pretattica o una precisa filosofia di gioco.