Il 3-0 al Frosinone è già archiviato. Ora conta solo la Spagna. Martedì 13 ottobre alle 21:00, all’Estadio de la Cerámica, il Napoli affronta il Villarreal nella seconda giornata della fase campionato di Champions League. Dopo lo 0-1 casalingo con l’Arsenal, i punti europei non sono più un optional: sono la priorità. E Allegri lo ha detto chiaro — «adesso dobbiamo conquistare i primi punti in Champions» — mentre a Castel Volturno si raffinava un undici che potrebbe cambiare in tre pezzi chiave rispetto al sabato.
Il sistema resta quello: 3-4-2-1. Non si stravolge ciò che ha funzionato. Si cambia chi lo interpreta. Tre nomi tornano in cima alla lista: McTominay, Gilmour e Politano. Non è una rivoluzione, è un aggiustamento di carico e di qualità. Con circa milleseicento tifosi al seguito e l’arbitro tedesco Daniel Siebert designato, la trasferta valenciana diventa il primo vero esame europeo della nuova fase.
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ToggleMcTominay verso il titolare: mezz’ora che ha convinto
La mezz’ora di McTominay contro il Frosinone non è passata inosservata. Entrato a gara in mano, lo scozzese ha messo corpo, verticalità e quella cattiveria da ex Premier che in Europa spesso fa la differenza. Allegri lo sta valutando come innesto di livello accanto a Lobotka. La decisione arriverà in rifinitura, ma il segnale è netto: il rientro dell’ex Manchester United merita un approfondimento, e il posto da titolare non è più un’ipotesi remota.
Con McTominay in mediana cambia anche la geografia del resto. De Bruyne, grande protagonista del successo al Maradona, avanzerebbe dietro Hojlund. Non più regista puro di metà campo, ma trequartista con licenza di creare. Accanto a lui potrebbe trovare posto Neres, che ha giocato un’ora di buon livello sabato e conferma progressi di forma. Il brasiliano è una delle chiavi per rendere più fluida la manovra offensiva: se parte dal primo minuto, il Napoli guadagna dribbling e profondità sulla fascia sinistra della trequarti.
Non è solo un discorso tattico. È gestione del calendario. Nove partite strette, viaggio in Spagna, ritorno e ripresa di campionato: chi ha recuperato deve entrare nel giro senza spezzare l’equilibrio. McTominay offre intensità; Gilmour offre controllo e alternative a Lobotka; De Bruyne, liberato più avanti, offre idee. Tre pezzi che, messi insieme, raccontano un Napoli meno monotono e più capace di variare ritmo.
I tre cambi: Politano, Gilmour e l’effetto a cascata
Politano è il terzo nome caldo. Contro il Frosinone è rimasto in panchina perché non al meglio, poi è entrato nel finale. Ora si candida a una maglia da titolare. Il suo ingresso da esterno destro a tutta fascia avrebbe un effetto a cascata: Di Lorenzo scivolerebbe nel terzetto arretrato. È una soluzione che Allegri conosce bene — flessibilità senza stravolgere i ruoli — ma non è ancora decisa. Rafa Marín sta avendo buona continuità di rendimento, e il tecnico non butta via chi sta rispondendo.
Gilmour, dal canto suo, è il pezzo di rotazione che serve a non bruciare Lobotka ogni settantadue ore. Lo scozzese offre precisione in costruzione e personalità in mezzo: in Champions, dove i ritmi europei non perdonano i vuoti di lucidità, avere un’alternativa credibile non è un dettaglio. Allegri valuta, confronta minuti e sensazioni. Tre cambi possibili non significano tre certezza: significano che la rosa, dopo i rientri, finalmente offre scelte vere.
In difesa Badiashile punta alla conferma. L’esordio dal primo minuto contro i ciociari è stato convincente e ha messo in soffitta il ricordo amaro di San Siro, quando Thuram lo aveva superato di testa sul 2-2 interista. Ha lavorato sodo per tornare a un livello accettabile e ora vuole essere protagonista. Anguissa resta in bilico: l’allenamento del mattino, prima della partenza per la Spagna, sarà decisivo per capire se il camerunense rientra tra i convocati. Un recupero in più cambierebbe ancora le carte in mediana.
Cerámica, punti e la continuità che serve
Il Villarreal di Íñigo Pérez arriva da un avvio di stagione a singhiozzo e da una sconfitta sabato contro il Real Madrid, match delle polemiche per il gol annullato a Vinícius. I Submarine cercano continuità; il Napoli cerca i primi punti dopo l’Arsenal. Precedenti europei equilibrati, ma in Champions gli azzurri hanno già battuto due volte i gialli: memoria utile, non garanzia.
La gara si vede su Sky Sport Arena (canale 204), Sky Sport (254), NOW e SkyGo. I numeri della griglia TV contano meno della testa. Allegri ha archiviato il Frosinone senza euforie: ha chiesto punti, ha tenuto il 3-4-2-1, ha messo sul tavolo tre novità di interpreti. McTominay verso il titolare, Gilmour in corsa, Politano pronto a far scalare Di Lorenzo. Con De Bruyne più avanti, Neres candidato e Hojlund riferimento d’attacco, la foto dell’undici non è ancora definitiva — ma la direzione sì.
Si parte per Vila-real con un’idea chiara: non reinventare il calcio in settantadue ore, ma sfruttare i rientri per alzare il livello senza perdere equilibrio. Allegri decide in rifinitura. I tifosi ci saranno, circa milleseicento. Siebert fischierà. E martedì sera, alla Cerámica, si capirà se i tre cambi immaginati a Castel Volturno bastano a conquistare quei primi punti di Champions che il Napoli ha deciso di non aspettare più.