Allegri cambia ancora: Napoli col 3-5-2 a Villarreal, fino a cinque novità

Allegri cambia ancora: Napoli col 3-5-2 a Villarreal, fino a cinque novità

Serata europea, testa già in Spagna. Il Napoli vola a Villarreal per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League, e Allegri sembra pronto a un altro colpo di scena tattico: non più il 3-4-2-1 visto al Maradona, ma un 3-5-2 pensato per tenere il campo largo e mettere peso sotto porta. Stasera, martedì 13 ottobre alle 21:00 all’Estadio de la Cerámica, gli azzurri cercano i primi punti dopo lo 0-1 dell’esordio con l’Arsenal. In tv si guarda su Sky Sport e NOW.

Il Corriere dello Sport e le ultime dalla vigilia raccontano una rivoluzione che può arrivare fino a cinque cambi rispetto al undici del 3-0 al Frosinone. Difesa a tre confermata, sì, ma con un’anima diversa a centrocampo e in avanti. Non è un esercizio di stile: è il modo di Allegri di dosare energie, recuperare pezzi importanti e adattarsi a un avversario che non ha nulla a che vedere con la partita di campionato di sabato.

Il 3-5-2 e le cinque novità rispetto al Frosinone

Partiamo dalla fotografia che sta circolando in queste ore. Tra i pali, in Champions League, spazio a Milinkovic-Savic: in Europa il tecnico lo ha indicato come portiere titolare, e stasera dovrebbe esserci lui a chiudere. Davanti, il trio difensivo resta su Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile, la stessa linea a tre che ha convinto contro il Frosinone.

La vera svolta è a metà campo. McTominay è candidata a partire dal primo minuto per la prima volta in stagione dopo il lungo stop: fisicità, inserimenti, presenza. Accanto a lui, o meglio nella stessa mediana «pesante», c’è De Bruyne, reduce dalla doppietta al Maradona e dal ruolo di leader tecnico che Allegri gli sta coccolando. Di conseguenza Lobotka — da anni il metronomo della costruzione — potrebbe partire dalla panchina: non un castigo, ma una scelta di gestione e di profilo di partita. Completa il quintetto di centrocampo Gilmour, favorito sul restare in campo rispetto allo slovacco nelle ultime indicazioni.

Sulle corsie, invece, il disegno cambia rispetto al classico 3-4-2-1: Politano in vantaggio su Spinazzola a destra, mentre Di Lorenzo andrebbe a sinistra. Davanti, la coppia d’attacco è la firma del nuovo modulo: Giovane accanto a Hojlund. Il brasiliano, entrato bene in campionato e capace di servire De Bruyne, è finito anche in lista Champions al posto dell’infortunato Favasuli; il danese resta il riferimento sotto porta. In ballottaggio restano Neres e Lang per un posto in avanti, e Spinazzola può ancora entrare nelle scelte finali.

In sintesi, il probabile Napoli (3-5-2) della vigilia: Milinkovic-Savic; Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile; Politano, De Bruyne, Gilmour, McTominay, Di Lorenzo; Giovane, Hojlund. Cinque novità rispetto a sabato non sono un dettaglio: sono un messaggio. Allegri vuole una squadra compatta dietro e più aggressiva davanti, senza fissarsi sul «modulo magico» — lui stesso ha detto che parlare di schemi come se fossero dogmi è discorsi da bar — ma con idee chiare su chi deve correre e chi deve costruire.

Perché McTominay e De Bruyne insieme (e Lobotka in panchina)

La mediana McTominay–De Bruyne è la novità che fa discutere di più. Da un lato lo scozzese, finalmente verso il rientro dal 1′, dall’altro il belga che ha appena spiegato in campo quanto possa ancora fare la differenza. Allegri ha un calendario fitto e sa che non può bruciare tutti i pezzi ogni tre giorni: riposare Lobotka in una trasferta Champions, dopo il carico di campionato, ha un senso di gestione. Allo stesso tempo, mettere insieme muscoli e visione di gioco è un esperimento che, se funziona, dà al Napoli un’altra marcia in fase di ripartenza.

Non mancano i caveat. McTominay arriva da oltre un mese fermo: il debutto da titolare in un ambiente caldo come la Cerámica non sarà una passeggiata. De Bruyne, invece, arriva carico di fiducia dopo il Frosinone, ma dovrà accettare un contesto diverso: meno spazio, più duelli, un Villarreal che pressa alto e cerca di rubare palla nella metà campo avversaria. Gilmour, nel mezzo, dovrebbe dare equilibrio e scarichi; Politano e Di Lorenzo sulle fasce dovranno fare il doppio lavoro di copertura e spinta. È un 3-5-2 che vive di gambe: se le corsie non chiudono, la difesa a tre resta scoperta.

Fuori dalla lista delle scelte, il quadro degli indisponibili resta pesante: Anguissa, Alisson Santos, Olivera, Vergara e Favasuli (fuori lista) non ci sono. Ecco perché il turnover non è capriccio, ma necessità. Allegri deve inventarsi soluzioni senza rinunciare all’identità che ha iniziato a costruire con la difesa a tre.

Villarreal all’opposto del Frosinone: cosa cambia in Champions

Il Villarreal di Iñigo Pérez arriva dopo l’1-0 subito al Bernabéu contro il Real Madrid, ma con una prestazione che ha convinto più del risultato. Gli spagnoli giocano aggressivi, cercano il pressing alto e il controllo territoriale; il limite, finora, è la concretezza sotto porta. Allegri in conferenza ha detto chiaro che questa gara è «l’opposto» del Frosinone: niente dominio facile, niente avversario che aspetta; servirà pazienza, cattiveria negli ultimi metri e attenzione ai ribaltamenti.

Probabile Villarreal (4-4-2 / 4-2-3-1): Gulácsi; Mouriño, Navarro, Renato Veiga, Cardona; Akhomach, Gueye, Comesaña, Moleiro; Ayoze Pérez e uno tra Oluwaseyi e Mikautadze. Ballottaggi aperti su fascia destra e in attacco; out Buchanan e Pépé. Per il Napoli, dopo lo 0-1 con l’Arsenal, i punti a Valencia non sono optional: la fase campionato di Champions League non perdona le partenze a rilento.

Cosa aspettarsi, quindi? Un Allegri che conferma la difesa a tre ma la veste di 3-5-2, con fino a cinque pezzi nuovi rispetto a sabato; un McTominay da titolare; un De Bruyne ancora al centro del progetto; un Lobotka da gestire dalla panchina; e una coppia Giovane–Hojlund pensata per dare profondità e duelli a due. Se la Cerámica sarà calda, gli azzurri dovranno rispondere con lucidità. La rivoluzione tattica, stasera, non è solo un disegno su un foglio: è la prima vera prova europea del Napoli «nuovo» di Allegri.

Appuntamento alle 21:00: Sky Sport e NOW per non perdere un minuto. Forza Napoli.