McTominay in Champions a 35 giorni dal cuore: Allegri lo lancia titolare a Villarreal

McTominay in Champions a 35 giorni dal cuore: Allegri lo lancia titolare a Villarreal

Trentacinque giorni. Non mesi, non stagioni: poco più di un mese dall’intervento al cuore, e McTominay è pronto a tornare in Champions League. Martedì 13 ottobre, alle 21:00 all’Estadio de la Cerámica, il Napoli affronta il Villarreal nella seconda giornata della fase a gironi. In tv su Sky Sport Arena, canale 253 e NOW. Il capitolo più emotivo della serata, però, non è il modulo né la trasferta: è Scott. Allegri lo ha messo in chiaro senza giri di parole: «Scott sta bene, è pronto per partire titolare».

Aveva saltato Arsenal. Prima dell’ablazione aveva giocato solo 146 minuti con il nuovo mister. Ora, contro gli spagnoli, il centrocampista scozzese rientra nella notte europea che conta. Non è un ritorno soft: è Champions, è trasferta, è un avversario che concede poco. Ed è anche la prima volta, in stagione, in cui Allegri lo affianca a De Bruyne dal primo minuto. «I calciatori bravi devono giocare insieme», ha spiegato il tecnico. Un messaggio semplice, che stasera diventa undici.

Dal cuore di Manchester al Cerámica: il recupero lampo di Scott

All’inizio di settembre, McTominay viene fermato per un’aritmia benigna. Intervento di ablazione allo Spire Manchester Hospital, protocolli prudenti che, sulla carta, potevano costare fino a due mesi di stop. Invece Scott ha compresso i tempi. Il Corriere ha raccontato i dettagli del percorso: routine di bagni di ghiaccio, terapia con luce rossa, lavoro quotidiano per tornare a sentirsi «normale» sul rettangolo verde. Non è solo fisicità: è testa, fiducia, pazienza. Trentacinque giorni dopo, Allegri lo lancia titolare in Europa.

Il contesto rende il rientro ancora più forte. Con Allegri, prima del problema cardiaco, McTominay aveva raccolto pochi spezzoni: 146 minuti in tutto. Poi il vuoto forzato, la panchina contro l’Arsenal, le sedute di recupero. Ora il mister non parla di «gradualità» da spettatore: parla di titolare. In una piazza come Napoli, dove ogni rientro viene pesato al grammo, è un segnale di fiducia enorme. Scott non è un’opzione di ripiego: è un pezzo della notte.

Chi lo ha seguito da vicino sottolinea quanto il giocatore abbia spinto sui dettagli. Non solo allenamenti in gruppo, ma abitudini da atleta top: recupero, sonno, protocollo anti-infiammatorio, lavoro specifico sul ritmo. La Champions non perdona chi arriva «quasi» pronto. Allegri, da uomo di gestione, ha valutato i carichi e ha deciso: McTominay può partire. E quando Allegri decide così, di solito c’è sostanza dietro le parole.

McTominay-De Bruyne: la mediana che Allegri voleva vedere insieme

Il secondo fil rouge della serata è Kevin. De Bruyne e McTominay insieme dal 1′ non è un vezzo tattico: è una dichiarazione. Allegri lo ripete da giorni — i bravi devono giocare insieme — e stasera lo mette in pratica. In mediana, con Gilmour a dettare i tempi, lo scozzese porta polmoni, duelli e inserimenti; il belga vision, ultimo passaggio, peso europeo. Non è la stessa mediana vista a tratti in campionato: è una mediana pensata per una notte di Champions.

Il resto del puzzle, per contesto, punta al 3-5-2. Tra i pali Milinkovic-Savic, in continuità con la staffetta europea. Dietro, il terzetto Rafa Marin-Rrahmani-Badiashile. Sulle fasce Politano e Di Lorenzo; in mezzo De Bruyne, Gilmour e McTominay; davanti Giovane e Hojlund. È una formazione che parla di qualità e di messaggi: non solo moduli, ma uomini. E l’uomo del giorno resta Scott.

Politano a destra porta smarcamenti e tiro; Di Lorenzo a sinistra chiude e spinge. In avanti, Hojlund resta il riferimento fisico, mentre Giovane — ripescato in lista Uefa — ha la chance di confermare lo spunto visto col Frosinone. Ma il racconto della partita, per Napoli, parte dal cuore del campo: se McTominay regge i novanta (o gran parte di essi) e De Bruyne trova i tempi giusti, gli azzurri hanno un’altra faccia rispetto alla notte dell’Arsenal.

Villarreal, Cerámica e tre punti da prendere adesso

Il Villarreal non è un passaggio a vuoto. Undicesimo in Liga, capace di soffrire al Bernabéu ma anche di restare compatto, concede poco e sa vivere le notti europee. Il Napoli arriva da uno 0-1 casalingo con l’Arsenal e da tre anni senza una vittoria in trasferta in Champions: digiuno lungo, che stasera si vuole spezzare. Allegri lo inquadra con pragmatismo: partita importante, punti da fare, prestazione di personalità. Non c’è spazio per giri di parole.

Circa 1600 tifosi azzurri sono attesi in Spagna; sold out annunciato. Il Cerámica sarà caldo, e McTominay — se confermato dal fischio d’inizio — sentirà ogni contrasto, ogni passaggio, ogni urlo. Trentacinque giorni fa era in ospedale a Manchester. Stasera può essere al centro di una Champions League che il Napoli vuole ancora vivere a marzo. Non è solo un rientro medico: è un rientro di senso.

Allegri ha chiesto equilibrio a una piazza che vive di passione. Ha chiesto uomini, non discorsi da bar sui moduli. E ha messo Scott in mezzo a tutto questo. Se il recupero record regge la prova del fuoco, il Napoli ritrova un pezzo importante del suo midfield europeo. Se De Bruyne e McTominay si trovano, la mediana azzurra cambia peso. Se Politano e Giovane spingono vicino a Hojlund, e Milinkovic-Savic chiude dietro, la Cerámica può diventare una notte da ricordare.

Alle 21:00, in Spagna, non si discute solo di 3-5-2. Si discute di un centrocampista che ha sfidato i tempi della medicina sportiva e di un mister che gli ha detto: sei pronto, parti. McTominay in Champions a 35 giorni dal cuore. Titolo, fatto, scommessa. Adesso tocca al campo.