Davide Nicola nuovo mister del Venezia fino al 2028: debutto sabato al Penzo contro il Napoli di Allegri

Davide Nicola nuovo mister del Venezia fino al 2028: debutto sabato al Penzo contro il Napoli di Allegri

In Laguna cambia tutto: Davide Nicola è il nuovo allenatore del Venezia. Accordo fino al 2028, come raccontano Sky e Di Marzio, mentre è in corso la risoluzione del contratto ancora aperto con la Cremonese. Per il Napoli, reduce dal 3-1 di Villarreal, significa una trasferta sabato alle 15 al Penzo contro una squadra ferita, con un mister nuovo e fame di primi punti. Esattamente lo scenario che Allegri ha già dipinto: senza umiltà si esce con le ossa rotte.

Da Stroppa a Nicola: il sorpasso in Laguna

Il Venezia ha chiuso il capitolo Giovanni Stroppa dopo zero punti in sei giornate e l’ultimo posto in classifica. Una curva che non lasciava alternative: troppi errori, poca personalità, e un ambiente che chiedeva scossa subito. Sul tavolo c’era anche Paolo Zanetti, ma alla fine ha vinto il profilo di Nicola, specialista di salvezze e di spogliatoi da rimettere in piedi quando sembra troppo tardi.

Il curriculum parla chiaro. Crotone 2017, quando salvò i calabresi e andò a battere anche la Lazio in trasferta in una delle notti più improbabili del calcio italiano. Poi Torino e Cagliari, dove ha sempre lavorato su squadre sotto pressione. L’ultima parentesi alla Cremonese, da luglio 2025 a marzo 2026, si è chiusa senza gloria, ma il nome è rimasto caldo sul mercato degli allenatori «da emergenza». Ora i lagunari gli affidano la panchina fino al 2028: non è un fuoco di paglia, è una scommessa di medio periodo su chi sa vincere partite brutte.

Resta da limare la carta burocratica con la Cremonese, ma il senso della mossa è già tutto: il Venezia non vuole più rincorrere, vuole tornare a essere scomodo. E il debutto di Nicola arriva nel momento peggiore possibile per un Napoli ancora a testa in giù dopo la Champions.

Il Penzo che aspetta il Napoli: umiltà o ossa rotte

Allegri lo ha detto senza giri di parole dopo Villarreal: in Champions il livello è alto, ma anche a Venezia, se ti metti al loro pari senza rispetto, finisci a pezzi. Non è una frase da sala stampa: è un avvertimento a chi crede che la Serie A, dopo una notte europea, sia una passeggiata. Il Venezia è ultimo, sì, ma è una squadra ferita. E le squadre ferite, con un mister nuovo al primo giorno, spesso giocano come se fosse una finale.

Il tecnico azzurro prepara turnover e testa. Lorenzo Lucca è candidato titolare in avanti, mentre in porta e a centrocampo si valutano ripartenze per Meret, Lobotka e Spinazzola. L’idea è chiara: cambiare energie, non abbassare l’asticella. Perché un 3-1 in Spagna lascia strascichi, e sabato non ci sono alibi. Il Penzo, pieno e caldo, può diventare un incubo se il Napoli arriva con la testa ancora al Ceramica.

Nicola, dal canto suo, non avrà tempo per presentazioni lunghe. Primo messaggio, prima partita, primi punti da cercare contro i campioni d’Italia. Se riesce a far ritrovare orgoglio e densità a una rosa demoralizzata, il Venezia torna a essere quel tipo di ostacolo che Allegri teme di più: basso, cattivo, senza paura.

Rientri a Castel Volturno, ma il vero rientro è col Bodø

Intanto a Castel Volturno il gruppo si è ricompattato. Sono rientrati in allenamento Andre Zambo Anguissa, Mathias Olivera e Alisson Santos: tre pezzi importanti per equilibrio e profondità. La convocazione per Venezia è praticamente scontata, l’impiego meno. Allegri non vuole forzature: meglio qualche minuto di riambientamento in panchina che un rischio inutile a ottobre.

Il vero rientro in campo, secondo le indicazioni che filtrano dalla preparazione, è più probabile martedì 20 ottobre, quando al Maradona arriva il Bodo Glimt per una Champions già da dentro o fuori. Prima, però, c’è il Penzo. E lì il Napoli deve dimostrare di aver capito la lezione: non basta il talento, serve umiltà. Contro un Venezia guidato da Nicola, che ha costruito la carriera proprio sulle partite di questo tipo, qualsiasi distrazione si paga cara.

Sabato alle 15, dunque, non è solo Venezia–Napoli. È il debutto di un specialista delle salvezze contro una big che deve ripartire subito. Chi sottovaluta la fame dei lagunari lo fa a proprio rischio. Allegri lo sa già. Adesso tocca alla squadra dimostrarlo in campo.