Mentre il Napoli fa le valigie per Venezia, all’orizzonte c’è già il primo vero big match d’autunno. Sabato 24 ottobre, alle 18, al stadio Maradona arriva la Roma di Gian Piero Gasperini: terza in classifica, imbattuta in campionato e, almeno per ora, senza la certezza di avere i suoi tifosi nel settore ospiti. Nel pomeriggio di venerdì sono arrivate due notizie che pesano: l’Osservatorio ha congelato la vendita dei biglietti per i romanisti e, da Trigoria, Gasperini ha messo in fila un bollettino medico tutt’altro che leggero. Mettiamo ordine.
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ToggleL’Osservatorio frena: niente biglietti ospiti, la palla passa al CASMS
Il primo verdetto arriva dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che ha preso in esame le segnalazioni inviate dalle Questure di Napoli e di Roma. Risultato: nessuna decisione definitiva, ma un rinvio al CASMS, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, chiamato a valutare “adeguate misure di rigore”. Tradotto: la trasferta dei sostenitori giallorossi è in bilico.
Nel frattempo l’ONMS ha chiesto alla Lega Serie A di sensibilizzare SSC Napoli e AS Roma affinché non parta la prevendita per il settore ospiti. Saranno quindi CASMS e Prefettura a stabilire se i residenti nel Lazio potranno sedersi nello spicchio riservato agli ospiti oppure se arriverà una stretta, fino all’ipotesi più drastica del divieto. Non è una sorpresa per chi conosce la storia recente di questa sfida, che da anni viaggia con il bollino rosso sul fronte dell’ordine pubblico. Ma resta un peccato: una partita di questo livello meriterebbe due curve piene, e invece si rischia di nuovo un Maradona a una sola voce.
Gasperini conta gli assenti: Koné out, Dybala e Cristante in corsa
Poi c’è il campo. La Roma esce dalla sconfitta interna in Champions contro il Real Madrid con le ossa rotte, e non solo in senso figurato. Il guaio più serio riguarda Manu Koné: la risonanza ha evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. Gasperini l’ha definita “non particolarmente significativa”, ma i tempi parlano di circa venti giorni di stop, con l’obiettivo di rivederlo contro il Sassuolo l’8 novembre, o al massimo qualche giorno prima in Champions. Conti alla mano, il francese salterà la trasferta di Napoli: per Allegri è una notizia non da poco, perché Koné è il motore del centrocampo giallorosso, quello che strappa palla e riparte.
Va meglio con Dybala: per la Joya solo un affaticamento al gemello del polpaccio. Salterà il Genoa, ma l’idea è di recuperarlo già la prossima settimana, quella che porta prima alla Champions e poi proprio al Maradona. Discorso simile per Cristante, alle prese con un problema al ginocchio: “Non sarà facile, ma la speranza è quella”, ha ammesso Gasperini, che non vuole forzare un recupero che sta procedendo bene. Il tecnico ha anche raccontato l’emergenza in mezzo al campo: Pellegrini potrebbe arretrare il suo raggio d’azione, Pisilli è pronto ad affiancare de Roon e, se servirà, si pescherà anche dalla Primavera.
Malen torna, Svilar no: la Roma che si prepara per il Maradona
C’è però un rientro sicuro, ed è uno di quelli che contano: Donyell Malen. L’olandese sconta contro il Genoa il turno di squalifica rimediato dopo il rosso di Como e sarà regolarmente a disposizione per la sfida con gli azzurri. Al suo posto, sabato all’Olimpico, toccherà a Castro, con Mora in campo al posto di Dybala. Tra i pali, invece, la Roma continuerà a fare a meno di Svilar, fermato da una microfrattura al quinto dito del piede: il suo rientro è previsto nella seconda metà di novembre.
Il quadro, insomma, è quello di una squadra forte ma un po’ corta, che arriva al big match dopo un’altra settimana di coppa. Gasperini ha parlato di numeri risicati a centrocampo e in attacco, pur assicurando che “per giocare ci siamo”. E occhio alla classifica: la Roma ha 14 punti, a due lunghezze da Inter e Lazio, mentre il Napoli è ottavo a quota 10. Il distacco è di quattro punti, un’enormità per chi a inizio stagione puntava a stare davanti.
Una settimana da bollino rosso: dal Bodø/Glimt alla Roma
Per il Napoli la settimana che porta alla Roma è un vero tour de force. Prima il Venezia di Nicola sabato alle 15, poi martedì 20 ottobre la Champions in casa contro il Bodø/Glimt, infine i giallorossi. E anche lì il tema sicurezza è centrale: il club norvegese ha diffuso un comunicato, concordato con la Polizia italiana, in cui invita i propri sostenitori a non girare per la città con sciarpe e maglie, a restare in centro, a evitare alcol in pubblico e a seguire i bus organizzati verso lo stadio, con ingresso dal cancello 26 e un’ora di attesa sugli spalti a fine gara.
Dall’altra parte, i tifosi azzurri continuano a rispondere presente nonostante il momento complicato. I mille biglietti per il Penzo sono andati esauriti in dieci minuti, con la società che ha comunicato l’orario dell’ultimo vaporetto dal Venice Gate Parking (13:30) per via del Gran Premio Velico. E anche per Monza-Napoli del 28 ottobre il settore ospiti da circa 2.600 posti è praticamente sold out.
La sensazione è che il Napoli arrivi alla Roma con un’occasione in più: una Roma senza Koné, forse senza Dybala al top e con Cristante appena rientrato è un avversario meno completo del solito. Ma prima bisogna passare da Venezia e dal Bodø. Perché il big match, quello vero, si prepara vincendo le partite che vengono prima.