Vertice De Laurentiis-Allegri, il Napoli pensa già a gennaio: giovani, italiani e sul modello Favasuli

Vertice De Laurentiis-Allegri, il Napoli pensa già a gennaio: giovani, italiani e sul modello Favasuli

Mentre a Castel Volturno si respira un’aria pesante e la testa dovrebbe essere tutta sul Penzo, ai piani alti del Napoli si ragiona già un po’ più in là. Molto più in là, per la verità: fino a gennaio. Secondo quanto racconta stamattina Il Mattino, ripreso da TuttoNapoli e AreaNapoli, Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri si sono sentiti a lungo in questi due giorni successivi alla notte storta di Villarreal. E il confronto, a quanto pare, non si è fermato all’analisi del momento nero della squadra.

Presidente e allenatore hanno cominciato a mettere sul tavolo il mercato invernale, con un obiettivo dichiarato: intervenire sulla rosa nel modo più rapido ed efficace possibile, dopo un avvio di stagione che di punti interrogativi ne ha lasciati parecchi. Quattro sconfitte in otto partite ufficiali non sono un dettaglio, e a Napoli lo sanno bene.

La linea: giovani, italiani e a costi contenuti

La strada che emerge dal dialogo tra i due è abbastanza chiara. Niente colpi a effetto, almeno nelle intenzioni: il calciomercato Napoli di gennaio dovrebbe essere fatto di innesti giovani e italiani, sul modello dell’operazione Costantino Favasuli. Il terzino destro classe 2004, arrivato ad agosto dal Catanzaro in prestito con obbligo di riscatto, era stato l’unico acquisto dell’estate: un ragazzo cresciuto nel vivaio della Fiorentina, passato da Ternana e Bari, che nel frattempo si è preso anche l’esordio con la Nazionale maggiore.

Il ragionamento è doppio. Da una parte c’è la volontà di puntare su profili di prospettiva; dall’altra pesa il conto economico dell’ultima stagione, che impone di tenere a bada i costi. Non a caso, già nelle scorse settimane Il Mattino aveva ricordato come in estate la società si fosse limitata a Favasuli anche per evitare guai con la Uefa, cedendo nel frattempo Gutierrez per 25 milioni. A gennaio, scriveva il quotidiano, i margini potrebbero essere un po’ più ampi, perché le spese andrebbero a incidere sul bilancio successivo.

Quanti rinforzi? AreaNapoli parla di tre acquisti e prova a disegnare l’identikit: un centravanti, un esterno offensivo e un centrocampista. Un’ipotesi, più che una lista ufficiale, ma coerente con quanto filtrava già da tempo, cioè che Allegri avesse indicato ruoli e caratteristiche di almeno tre giocatori necessari per completare l’organico. Sullo sfondo, sempre secondo AreaNapoli, restano in bilico le permanenze di Lucca, Lang e Anguissa.

Allegri non si tocca, ma la luna di miele è finita

Il punto politico, se vogliamo chiamarlo così, è un altro: nessuno, secondo Il Mattino, mette in discussione nemmeno per un secondo il futuro di Allegri. Una scelta che il giornale lega sia a una questione di costi sia ai programmi tecnici condivisi con il tecnico fin dal primo giorno. Il rapporto tra Max e il patron viene descritto addirittura come “idilliaco”, e De Laurentiis non avrebbe perso né la fiducia nel suo allenatore né la speranza che le cose possano girare in fretta.

Questo non significa che al presidente sia andato giù il ko in Spagna. Anzi. Repubblica racconta di un De Laurentiis di pessimo umore, decisamente meno indulgente rispetto ai passi falsi già visti in campionato, e parla apertamente di una luna di miele ormai finita. L’Europa resta l’obiettivo prioritario e la sfida di martedì al Maradona contro il Bodo Glimt assume quasi i contorni di uno spareggio. Prima, però, c’è il Venezia, sabato alle 15: una trasferta che, con questo clima, nessuno può permettersi di prendere sottogamba.

E Allegri? Il Mattino lo descrive nervosissimo, infuriato, con i sorrisi dell’estate ormai lontani. Anche lui, insomma, si è ritrovato a fare i conti con una squadra capace di far impazzire chiunque si sieda su quella panchina.

Neres blindato, Anguissa e il nodo rinnovo

Dentro questa strategia ci sono anche le scelte già fatte. Su David Neres, per esempio, il club ha le idee chiare da tempo: secondo Radio Napoli Centrale, in estate il Napoli avrebbe rispedito al mittente un’offerta importante, e AreaNapoli aggiunge che sul brasiliano si erano mossi club dal Brasile e dalla Turchia, con sondaggi di Besiktas e soprattutto di Galatasaray e Fenerbahce. Giovanni Manna e Allegri avrebbero deciso di toglierlo dal mercato e di puntare su di lui. Una fiducia che ora deve fare i conti con l’ennesimo stop, la lesione alla coscia destra che lo terrà fuori per circa tre settimane.

Più intricato il discorso legato a Zambo Anguissa. Il camerunense è tornato ad allenarsi in gruppo insieme a Olivera e Alisson Santos e dovrebbe partire con la squadra per Venezia. Ma il suo contratto scade a giugno 2027 e, come riporta Il Mattino, la trattativa per il rinnovo è complicata da richieste economiche considerate troppo alte dalla società: si parla di cifre intorno ai 6-7 milioni a stagione. Il Napoli non sembra disposto ad accontentarlo e valuta scenari alternativi, con l’Inter che osserva da lontano.

Il “no” agli svincolati e le voci sulle cessioni

C’è poi un paletto messo direttamente dal tecnico. Stando ad AreaNapoli, quando la società gli ha chiesto un parere sugli svincolati, la risposta di Allegri è stata netta: “Non se ne parla”. Il livornese vuole giocatori pronti, in grado di dare una mano subito, e non elementi da rimettere in forma per settimane. Anche per questo, a quanto pare, De Laurentiis e Manna sarebbero orientati soprattutto a rinforzare la mediana.

Non mancano, come sempre, le voci più spinte. L’ex addetto stampa azzurro Massimo Sparnelli, intervenuto a Tv Luna, ha detto chiaramente: “Massimiliano Allegri ha chiesto tre cessioni a gennaio tra i senatori”. Un’indiscrezione che va presa con le pinze, ma che fotografa bene la temperatura dell’ambiente. E intanto, sul fronte dei giovani, il turco Ekrem Konur accosta il Napoli a Tomás Aranda, centrocampista classe 2007 del Boca Juniors seguito anche da Arsenal e Chelsea, con una clausola fissata intorno ai 20 milioni.

Gennaio è lontano, certo. Ma il messaggio che arriva da questo vertice a distanza è chiaro: la società sta con Allegri e prepara le correzioni. Il resto, come sempre, lo dirà il campo, a cominciare da sabato al Penzo.