Stasera c’è il Bodo Glimt, ed è giusto che tutta l’attenzione sia lì, sul prato del Maradona alle 21. Ma mentre la squadra si chiude nella concentrazione del match day, negli uffici della società qualcuno ha già lo sguardo puntato su gennaio. E non per modo di dire: nelle ultime ore il calciomercato Napoli si è acceso all’improvviso, con un nome forte per il centrocampo, un attaccante che sembra avere le valigie pronte e un’ipotesi di scambio che fino a ieri nessuno aveva messo sul tavolo.
Il messaggio, in fondo, è chiaro: qualunque cosa succeda contro i norvegesi, la rosa di Massimiliano Allegri così com’è non basta. E il club, a quanto pare, ha deciso di non aspettare che sia il calendario a dirlo.
Contenuto della Pagina
ToggleCoulibaly, la trattativa con il Monaco è partita
Il nome caldo è quello di Mamadou Coulibaly, centrocampista francese classe 2004, cresciuto nel vivaio del Monaco e oggi titolare nel club del Principato. Non è una pista nuova, perché il suo profilo girava già da fine settembre tra i taccuini di Castel Volturno, ma secondo quanto rivelato oggi da Valter De Maggio e rilanciato da AreaNapoli, il direttore sportivo Giovanni Manna avrebbe fatto il passo successivo: non più semplice monitoraggio, ma una vera trattativa intavolata con i monegaschi.
L’idea di partenza del Napoli sarebbe un’offerta intorno ai 20-25 milioni di euro più bonus, uno sforzo importante per una sessione di riparazione, che Aurelio De Laurentiis sarebbe disposto ad autorizzare. Il problema è che il Monaco non ha alcuna fretta di vendere: il contratto del ragazzo scade nel 2028, il club ci punta e nelle scorse settimane si è parlato di una valutazione che può arrivare fino a 35-40 milioni. In più, sullo sfondo ci sono Atletico Madrid, Newcastle e Brentford. Ecco perché Manna avrebbe deciso di muoversi adesso, prima che l’asta diventi ingestibile.
Il motivo dell’accelerata ha un nome e un cognome: Zambo Anguissa. Il camerunese, che stasera dovrebbe partire dal primo minuto nel nuovo assetto di Allegri, ha una situazione contrattuale che la società non è riuscita a sistemare con il rinnovo, e il rischio di perderlo senza incassare nulla è concreto. Coulibaly, mancino, fisico, capace di coprire più zone del campo, sarebbe l’erede naturale: più giovane, più dinamico e con margini di crescita enormi. L’alternativa, nel caso in cui il Monaco faccia muro, resta Adem Zorgane dell’Union Saint-Gilloise, profilo più esperto e più portato alla gestione del pallone.
De Maggio sgancia la bomba: due centrocampisti e un bomber da 20 gol
Che a gennaio il Napoli intenda fare sul serio lo ha detto senza mezzi termini proprio il direttore di Radio Kiss Kiss, intervenuto a Radio Goal: «Il Napoli ha deciso, farà almeno tre acquisti a gennaio, lo so per certo: arriveranno due centrocampisti e un attaccante da 20 gol». Parole pesanti, perché arrivano da chi la linea del club la conosce bene, e che fotografano una rivoluzione invernale più ampia di quanto si potesse immaginare fino a pochi giorni fa.
Per la mediana, oltre a Coulibaly e Zorgane, circola anche il nome del giovane Lucas Bergvall. Ma il vero nodo è là davanti. Il Napoli, numeri alla mano, segna poco e male, e l’idea di affidare il reparto a un centravanti capace di garantire una ventina di reti a stagione è diventata una priorità. Un’indicazione che, letta tra le righe, è anche una bocciatura abbastanza netta di quanto visto finora da chi quel ruolo lo occupa.
Da notare il tempismo. La notizia esce a poche ore da una partita che può già cambiare la stagione, mentre Repubblica parla di un ritiro punitivo fino alla gara con la Roma di sabato in caso di nuovo passo falso. Insomma, la società prova a tenere insieme due messaggi: fiducia al tecnico e alla squadra per stasera, ma anche la consapevolezza che servono rinforzi veri. Gianluca Di Marzio, nel suo podcast, ha ribadito che al momento il Napoli non sta lavorando su soluzioni alternative in panchina: la strada scelta, almeno per ora, è quella di sostenere Allegri anche con il mercato.
Lucca ai saluti, l’ipotesi scambio con l’Udinese
E qui entra in scena Lorenzo Lucca. Il centravanti è stato regolarmente convocato per stasera, ma dovrebbe partire dalla panchina dopo l’ennesima prova incolore di Venezia, con Hojlund pronto a riprendersi il centro dell’attacco. Il suo futuro, però, sembra già scritto: secondo TMW, il suo addio a gennaio è ormai più di un’ipotesi. Come già successo lo scorso inverno, quando fu girato in Premier League, Lucca potrebbe salutare a metà stagione.
La novità è la destinazione. Tra Udinese e Napoli prende piede l’idea di uno scambio di prestiti: Lucca tornerebbe in Friuli, dove aveva lasciato un ottimo ricordo prima del trasferimento in azzurro per 9 milioni più 26 di obbligo di riscatto, mentre a Napoli arriverebbe Keinan Davis, centravanti inglese dal fisico importante che il club segue da tempo. Se l’operazione dovesse decollare, gli azzurri dovrebbero riconoscere anche un conguaglio ai bianconeri.
Va detto che Davis non è esattamente il bomber da 20 gol di cui parla De Maggio, e infatti le stesse fonti sottolineano che l’addio di Lucca è vicino anche se non dovesse essere l’inglese il sostituto. Più probabile che Davis, se arriverà, rappresenti un’alternativa d’esperienza, mentre il colpo vero in attacco resterebbe un discorso a parte. Anche lui, peraltro, vive un momento complicato a Udine, dopo il pesante 3-0 incassato contro il Lecce, quando ci ha messo la faccia ammettendo che i fischi dei tifosi erano meritati.
Prima però c’è il campo: i convocati per il Bodø
Tutto questo, ovviamente, è musica del futuro. Il presente si chiama Champions League e dice che il Napoli ha zero punti dopo due giornate e un disperato bisogno di vincere. Allegri ha diramato la lista dei venti convocati: Anguissa, Badiashile, Beukema, Contini, De Bruyne, Di Lorenzo, Gilmour, Giovane, Hojlund, Lang, Lobotka, Lucca, Rafa Marin, McTominay, Meret, Milinkovic-Savic, Olivera, Politano, Rrahmani, Spinazzola. Restano fuori Buongiorno, Alisson Santos, Neres, Favasuli e Vergara, un’infermeria che spiega da sola perché il mercato di gennaio non possa essere un’operazione di facciata.
Nel frattempo, a Palazzo Petrucci, De Laurentiis ha partecipato con il vicepresidente Edoardo al tradizionale pranzo UEFA insieme alla delegazione norvegese guidata dal CEO Frode Thomassen. Sorrisi di rito, poi la testa torna alla partita. Perché i nomi di Coulibaly, Davis e del fantomatico bomber da venti gol possono far sognare i tifosi, ma la credibilità di questo progetto passa prima di tutto dai novanta minuti di stasera. Il mercato aggiusta, il campo decide.