Il 4-3 al Bodø ha restituito sorrisi, tre punti e un po’ di ossigeno alla classifica di Champions, ma a Castel Volturno c’è chi ragiona già con il calendario di gennaio sotto il braccio. Mancano ancora più di due mesi all’apertura del mercato invernale, eppure le prime mosse cominciano a delinearsi con una certa chiarezza. E il primo nome della lista, quella delle possibili uscite, è sempre lo stesso: Noa Lang.
L’olandese, che proprio martedì sera era partito titolare nella notte europea del Maradona, continua a vivere la sua avventura in azzurro come un eterno esame di riparazione. Talento indiscusso, lampi da giocatore vero, ma una continuità che non è mai arrivata. E adesso, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, l’ipotesi di un ritorno a casa è sul tavolo.
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ToggleLang, il richiamo dell’Olanda: Ajax e PSV ci pensano
I numeri raccontano bene la parabola: sei presenze in questa stagione, 285 minuti complessivi e un solo gol, quello nel 3-0 al Frosinone. Troppo poco per un giocatore su cui il club aveva investito cifre importanti. Il suo percorso italiano, del resto, è stato un susseguirsi di cambi di scenario: prima le difficoltà a trovare spazio con Conte, poi il prestito in Turchia, infine il tentativo di ripartenza con Massimiliano Allegri. Un viaggio a zig-zag che non ha mai permesso al talento mostrato in Eredivisie di trasformarsi in rendimento costante.
Le pretendenti, manco a dirlo, parlano olandese. L’Ajax lo aveva già sondato in estate, ma senza alcuna intenzione di arrivare ai circa 25 milioni richiesti dal Napoli. Il PSV Eindhoven, invece, lo conosce benissimo: è proprio da Eindhoven che Lang era sbarcato in azzurro. Per il club di De Laurentiis la priorità sarà capire se esistano le condizioni per recuperare almeno buona parte dell’investimento; per il giocatore, invece, ritrovare un contesto in cui sentirsi di nuovo centrale. Due esigenze che potrebbero incontrarsi proprio a gennaio.
Non tutti, però, lo hanno già scaricato. Il giornalista Gaetano Imparato, intervenuto a Radio Tutto Napoli, ha spezzato una lancia a suo favore: “A me Lang non dispiace per niente. Credo che possa essere stato penalizzato da una serie di equivoci, doppioni e adattamenti. Quando gli viene consentito di giocare alla sua maniera, sulla fascia e attaccando in velocità come faceva al PSV, può essere un calciatore molto utile”. Con una postilla tecnica tutt’altro che banale: “Se arriva al tiro deve calciare con maggiore convinzione, perché a volte le sue conclusioni sembrano quasi dei cross”. Insomma, il margine c’è. Il tempo, forse, un po’ meno.
L’erede è già in casa: Giovane si prende la corsia mancina
Il vero problema per Lang, più che le voci di mercato, si chiama Giovane. Il brasiliano classe 2003 è andato a segno contro il Bodø, mostrando personalità, gamba e un feeling crescente con i compagni. Secondo AreaNapoli, Allegri ha già individuato in lui l’erede naturale dell’olandese sulla fascia sinistra, tanto da considerare la partenza di Lang un’operazione quasi indolore dal punto di vista tecnico.
Lui, dal canto suo, vola basso. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha raccontato l’emozione della notte europea: “È la mia seconda partita in Champions. Oggi gioco con calciatori che non ho mai pensato in vita. Per me quello che importa è aiutare la squadra. Sono un ragazzo che vuole imparare”. E sulla discontinuità che il Napoli continua a mostrare dentro le partite, ha risposto con una semplicità disarmante: “Il calcio è così, non c’è tempo di lamentarsi. Adesso quello che importa è sabato”. Testa alla Roma, dunque, e niente proclami. Esattamente quello che piace ad Allegri.
Anche Imparato lo ha inserito tra le note più liete: Giovane “ha letteralmente scalzato Lucca nelle gerarchie”. Ed è qui che il discorso si allarga.
Manna disegna il gennaio: un mediano di rottura e un goleador
Lang e Lorenzo Lucca restano, per usare una formula cara agli addetti ai lavori, due investimenti onerosi che non hanno dato i frutti sperati. Ed è da lì che Giovanni Manna intende ripartire per la piccola rivoluzione invernale. Le idee del direttore sportivo, stando ai rumors, sono chiare e molto mirate: un mediano di rottura, che dia equilibrio a una squadra ancora troppo fragile quando perde palla, e un goleador d’area di rigore capace di capitalizzare la mole di gioco prodotta dai vari De Bruyne e McTominay.
La logica è semplice: prima sfoltire, poi inserire. Il Napoli ha bisogno di liberare spazio, in rosa e a bilancio, e la cessione di Lang potrebbe rappresentare il primo tassello di un domino che porterebbe a gennaio due rinforzi funzionali alle idee di Allegri. Il tecnico, del resto, lo ha ripetuto anche dopo il Bodø: bisogna impedire agli avversari di entrare con troppa facilità in area. Tradotto: serve sostanza in mezzo e cattiveria davanti.
McTominay, il rinnovo che vale una stagione
C’è poi un fronte che con le uscite non c’entra nulla, anzi: è quello del rinnovo di Scott McTominay. Lo scozzese, autore di una doppietta contro i norvegesi, ha un contratto in scadenza nel 2028 che il club vuole allungare e soprattutto adeguare. Secondo AreaNapoli, il Napoli ha dalla sua una doppia arma: da una parte Scott a Napoli si trova benissimo, è diventato un idolo della piazza e un punto di riferimento anche per la sua nazionale, con la famiglia perfettamente integrata in città; dall’altra, finora nessun top club si è presentato con offerte concrete. Qualche sondaggio dalla Premier, qualche abboccamento estivo dagli Emirati, ma nulla che abbia davvero fatto vacillare il centrocampista.
L’idea è quella di riconoscergli uno stipendio vicino al tetto massimo del monte ingaggi azzurro, intorno ai 6 milioni di euro. Una cifra importante, ma sostenibile anche in prospettiva: con le possibili partenze future di big come Anguissa, De Bruyne e forse Milinkovic-Savic, il monte salari è destinato ad alleggerirsi. Privarsene, insomma, sarebbe un rischio che nessuno a Castel Volturno vuole correre.
Il tesoretto europeo e il nodo biglietti per Torino
A dare una mano ai conti ci pensa anche la Champions League. Secondo i calcoli di Calcio e Finanza, il successo sul Bodø ha sbloccato finalmente i bonus prestazione UEFA: 2,1 milioni di euro per la vittoria, che si aggiungono ai circa 18,62 milioni già incassati come gettone di partecipazione. Il tutto in attesa dei ricavi legati al piazzamento finale nella maxi-classifica e al market pool. Un piccolo tesoretto che fa sorridere Aurelio De Laurentiis, e che potrebbe tornare utile proprio quando Manna dovrà affondare il colpo a gennaio.
Intanto i tifosi guardano già oltre la Roma. Il club ha comunicato le modalità di vendita per Juventus-Napoli, in programma domenica 1 novembre alle 20:45 all’Allianz Stadium: biglietti disponibili da venerdì 23 ottobre alle 11 esclusivamente online su VivaTicket, con i residenti in Campania ammessi soltanto nel settore ospiti e solo se possessori di fidelity card. Vendita aperta fino alle 19 di sabato 31 ottobre, niente cambio utilizzatore e nessun tagliando il giorno della gara. La trasferta è aperta, dunque, ma con paletti precisi. Prima, però, c’è da battere la Roma. E magari, chissà, Lang avrà l’occasione per far cambiare idea a tutti.