Il tempo di una doccia, di qualche abbraccio e di un paio di post sui social, poi a Castel Volturno si è già voltato pagina. Il 4-3 al Bodø ha restituito ossigeno, fiducia e tre punti in Champions, ma il calendario non concede pause: sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma, e per il Napoli è una di quelle partite che pesano doppio. In campionato i giallorossi sono avanti di sette punti, la coppia di testa Inter-Lazio è a +9: perdere altro terreno adesso vorrebbe dire complicarsi parecchio la vita.
E allora proviamo a mettere insieme i pezzi del puzzle: chi gioca, chi rifiata, come sta la Roma e cosa è successo davvero dietro le quinte nei giorni più tesi della stagione azzurra.
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ToggleTre novità e un dubbio enorme: dove giocherà De Bruyne?
Secondo il Corriere dello Sport, Massimiliano Allegri ha in mente tre cambi rispetto all’undici che ha battuto i norvegesi. Il primo, il più pesante, è in mezzo al campo: Stanislav Lobotka dovrebbe riprendersi le chiavi della regia dopo la panchina di martedì. Una scelta che va nella direzione dell’equilibrio, perché contro una squadra che pressa forte come quella di Gasperini serve qualcuno che sappia far uscire il pallone pulito, senza farsi prendere dall’ansia.
In difesa scalpita Benoît Badiashile, a riposo in Champions dopo tre prestazioni convincenti di fila. Il francese si è guadagnato la fiducia del tecnico e potrebbe rientrare, con una domanda che a Castel Volturno si fanno in molti: la sua presenza vorrà dire passaggio alla difesa a tre, oppure andrà semplicemente a occupare il centrosinistra della linea a quattro? Sulla corsia mancina, invece, è pronto Mathias Olivera: l’uruguaiano è ormai a pieno regime dopo i problemi fisici e potrebbe dare il cambio a Spinazzola, prezioso contro il Bodø ma da gestire in un calendario che non perdona.
Il vero rebus, però, si chiama Kevin De Bruyne. Martedì il belga ha giocato da playmaker davanti alla difesa e i quotidiani lo hanno ricoperto di voti altissimi. Se torna Lobotka, chi esce? La prima ipotesi porta ad Anguissa, al rientro da titolare dopo settimane e comprensibilmente con poca benzina nelle gambe. L’altra, più suggestiva, riguarda proprio De Bruyne: confermarlo in regia o restituirlo alla trequarti, alle spalle di Hojlund, dove può fare male negli ultimi venti metri? Allegri ci penserà fino all’ultimo, ma una cosa è chiara: dopo una notte del genere, togliere il belga dal cuore del gioco sarebbe quasi un peccato.
Occhio anche a una possibile sorpresa: AreaNapoli ipotizza spazio per Billy Gilmour, rimasto in panchina per tutti i novanta minuti contro il Bodø e quindi fresco. Lo scozzese potrebbe essere utile proprio per preservare chi sta giocando con maggiore continuità.
La Roma arriva decimata: Svilar, Dybala e ora anche Pellegrini
Se il Napoli piange, la Roma non ride. Anzi. I giallorossi hanno travolto lo Slovan Bratislava 4-0 all’Olimpico, ma hanno pagato un prezzo salatissimo: al 51’ si è fermato Lorenzo Pellegrini, costretto a uscire per un problema muscolare. Il capitano era appena rientrato da un lungo stop e ora rischia seriamente di saltare il Maradona. Lo stesso Gian Piero Gasperini non ha nascosto la preoccupazione: “Non credo sia grave, però ci vogliono sempre venti giorni quando si tratta di un problema muscolare. Se non recuperiamo Dybala, siamo in pochi”.
Il quadro dell’infermeria romanista è pesante: oltre a Pellegrini mancheranno Dybala e il portiere Svilar, mentre anche Koné è in forte dubbio. In pratica Gasperini dovrà reinventare la squadra proprio in vista della trasferta più difficile del mese. Il tecnico, però, la sfida l’ha già lanciata, con un siparietto andato in scena ai microfoni di Sky subito dopo le partite: “Ciao Max! Abbiamo vinto entrambi, arriviamo con il buon umore”. La risposta di Allegri è stata da vecchia volpe: “Assolutamente, ma voi ne avevate meno bisogno di noi”. Battuta che dice tutto sulla differenza di classifica e di pressione tra le due squadre.
Anche il Napoli, ovviamente, deve fare i conti con l’infermeria. Buongiorno, Alisson, Neres e Favasuli restano ai box, mentre Vergara sta bruciando le tappe e il Corriere dello Sport lo indica come possibile sorpresa tra i convocati. Lo staff medico procederà con cautela, ma anche solo averlo in panchina sarebbe un segnale. E poi c’è il calendario: dopo la Roma, mercoledì la trasferta di Monza, quindi Juventus, Porto e Lazio prima della sosta. Rotazioni obbligate, nessuno escluso.
Il Maradona torna a riempirsi: verso il sold out
La notizia più bella, forse, arriva dal botteghino. Dopo la risposta tiepida per il Bodø, con circa 40mila spettatori, Napoli-Roma va verso il tutto esaurito. Secondo TuttoNapoli restano gli ultimi posti in Tribuna Posillipo, disponibilità media in Curva B inferiore e bassa in Curva A inferiore e nei Distinti inferiori; tutti gli altri settori sono già andati. La vittoria di martedì ha riacceso l’entusiasmo, anche se la prevendita andava bene già prima. Il messaggio della città è chiaro: dopo Villarreal e Venezia, la gente vuole crederci ancora.
Il retroscena: De Laurentiis pronto al ritiro, poi la frase di Allegri
Dietro le quinte, intanto, emergono dettagli interessanti sui giorni più tesi. Secondo Il Mattino, nella cena di lunedì sera con Allegri e Manna, Aurelio De Laurentiis aveva minacciato un ritiro punitivo nel caso di un altro passo falso contro il Bodø. Una minaccia seria, tanto che ne erano stati informati anche il capitano Di Lorenzo e il resto del gruppo. A far cambiare idea al presidente è stato proprio l’allenatore, che gli ha spiegato di avere “tutto sotto controllo” e di essere certo di uscire da quella situazione. ADL si è fidato e la scommessa, per ora, è stata ripagata.
Martedì sera il patron non ha seguito la gara dalla tribuna d’onore, come di consueto, ma dalla sua sala privata all’interno dello spogliatoio, davanti alla tv. Prima e dopo il match ha incrociato la squadra e alla fine si è complimentato con tutti. Non solo: secondo il quotidiano, De Laurentiis avrebbe promesso ad Allegri rinforzi a gennaio, pochi ma mirati e compatibili con le possibilità economiche del club. In tribuna, intanto, c’era anche Matt Rizzetta, invitato dallo stesso presidente: l’imprenditore italo-americano aveva già manifestato in passato interesse per l’acquisto della società, e non è escluso un nuovo incontro a pranzo nei prossimi giorni.
Tradotto: il Napoli ha guadagnato tempo e serenità, ma la stagione si gioca adesso. Sabato contro la Roma non servirà solo vincere: servirà dimostrare che il 4-3 al Bodø non è stato un lampo isolato, ma l’inizio di qualcosa.