Ci sono notizie che a Napoli fanno più rumore di un 4-3 in Champions. E quella di oggi è una di queste. Mentre la squadra di Massimiliano Allegri prepara la sfida di sabato contro la Roma, in città si parla d’altro: del futuro della società. Perché Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta si sono rivisti, stavolta lontano dai riflettori dello stadio, e da quel caffè è uscito un numero che pesa come un macigno: due miliardi di euro. È il prezzo che il presidente avrebbe fissato per lasciare il Napoli. Non è una trattativa, precisa il club. Ma è qualcosa che, fino a pochi mesi fa, sembrava impensabile.
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ToggleIl caffè al Bonart dopo l’invito al Maradona
Ricostruiamo i fatti. Martedì sera, durante Napoli-Bodø, Rizzetta era ospite nella President Lounge del Maradona, su invito diretto di De Laurentiis. Una visita cordiale, l’hanno definita in molti. Ma il giorno dopo, mercoledì pomeriggio, i due si sono ritrovati faccia a faccia all’hotel de Bonart, sul Corso Vittorio Emanuele, lo stesso albergo in cui alloggia il patron e dove pochi giorni fa era andata in scena la cena con Allegri e Manna alla vigilia della Champions. Lo racconta il Corriere dello sport, che parla di una chiacchierata piacevole almeno quanto quella di martedì.
Il dettaglio curioso è il contesto: poche ore dopo Rizzetta sarebbe andato a Fuorigrotta a tifare il suo napoli basket, che in EuroCup ha battuto i turchi del Tofaş all’overtime restando primo e imbattuto. Un imprenditore che a Napoli, insomma, ormai gioca in casa. E secondo Repubblica stavolta è stato proprio De Laurentiis a bussare alla porta del manager newyorkese, classe 1982, che con la sua Underdog Global Partners ha già messo le mani sul campobasso oltre che sulla pallacanestro cittadina.
Il Napoli, interpellato, non ha smentito né l’invito né il caffè. Ha però fatto filtrare una precisazione: si è trattato di un incontro di cortesia e al momento non c’è alcuna trattativa per la cessione. Tutto vero, probabilmente. Ma a Napoli si sa: quando due persone così si vedono due volte in due giorni, la cortesia da sola non basta a spiegare tutto.
Due miliardi, tutti e subito: il prezzo di ADL
Veniamo al punto. Secondo il Corriere dello Sport, la valutazione emersa è di due miliardi di euro garantiti, tutti insieme e non differiti. Una sfumatura che vale oro, perché la vecchia proposta americana, quella presentata tra gennaio e giugno, era costruita in modo diverso: 2,2 miliardi divisi in due tranche da 1,1, una immediata e l’altra spostata in avanti nel tempo. De Laurentiis ringraziò e disse no, poco convinto dalla formula. Repubblica, invece, racconta una versione con cifre più basse: il fondo Usa avrebbe valutato il club 1,3 miliardi, una base che la proprietà azzurra aveva respinto senza troppi complimenti.
Come giustifica il presidente una quotazione così extra large? Con il mattone. Nella richiesta, spiegano i quotidiani, c’è già dentro il valore del futuro stadio di proprietà e del nuovo centro sportivo. Sul tavolo c’è il discorso con Q8 Italia per l’area dell’ex raffineria di San Giovanni a Teduccio, mentre per il centro di allenamento si guarda a Qualiano. Il problema è che, scrive Repubblica, nessuna delle due operazioni sembra al momento davvero in dirittura d’arrivo. In altre parole: ADL chiede di pagare oggi qualcosa che ancora non esiste.
Ed è qui che si inceppa tutto. Dagli Stati Uniti ritengono che la cifra non rispecchi il reale valore del club e restano fermi sulla loro prima valutazione, aspettando che sia De Laurentiis ad abbassare le pretese. Rizzetta, raccontano, si sta facendo desiderare, convinto che il tempo giochi a suo favore. Una partita a scacchi in piena regola, con il patron che in primavera aveva risposto con l’arrocco e un pizzico di ironia: «Matt è un personaggio simpatico e potrebbe essere un attore dei miei film di Natale».
Stadio e polisportiva: il vero nodo è la visione
Il gap tra le parti, però, non è solo economico. C’è di mezzo una visione di città. Rizzetta punta forte sul restyling del Maradona e ha rapporti solidi con il Comune guidato da Gaetano Manfredi, con cui in questa fase si parla anche di un investimento sul nuovo Palasport. Gli americani hanno ribadito a Regione e Comune di essere pronti a intervenire sull’impianto di Fuorigrotta, soluzione che invece De Laurentiis ha sempre bocciato, preferendo l’idea di uno stadio tutto suo.
L’imprenditore italo-americano sogna una grande polisportiva sul modello di Real Madrid e Barcellona: calcio, basket, pallanuoto, pallavolo, tutti gli sport made in Naples sotto lo stesso tetto. Non a caso proprio ieri mattina era alla Fondazione Banco di Napoli per un incontro sul rapporto tra sport e territorio. Un progetto ambizioso, che però parte da una condizione chiara: o tutto o niente. Rizzetta avrebbe infatti detto no anche all’ipotesi, avanzata dal presidente, di entrare nel Napoli con una quota di minoranza.
Il quadro, dunque, è quello di due uomini che si studiano. Da un lato De Laurentiis, che nei giorni scorsi al Tg5 aveva aperto per la prima volta in pubblico: chi vuole il Napoli deve saper «pagare i miei sforzi di un quarto di secolo», e «se c’è qualcuno, si faccia avanti». Dall’altro un compratore paziente, che non ha fretta e che nel frattempo si radica in città. E sullo sfondo c’è anche un messaggio per eventuali altri acquirenti rimasti nell’ombra: il Napoli è in vendita, e adesso ha un prezzo.
Intanto il campo chiama: Napoli-Roma anche in chiaro
Per fortuna, o forse purtroppo per chi ama i retroscena, il calcio giocato non aspetta le trattative. Sabato alle 18 al Maradona arriva la Roma, e la notizia di giornata per i tifosi è che il big match dell’ottava giornata sarà visibile gratis su DAZN, senza bisogno di abbonamento: rientra nelle pochissime gare stagionali che la piattaforma trasmette in chiaro. Lo stadio, intanto, viaggia verso il sold out.
Allegri, dal canto suo, ha bisogno di dare continuità al successo europeo e di tenere la squadra lontana dal chiacchiericcio societario. Non sarà facile: a Napoli, quando si parla di proprietà, l’attenzione si sposta in un attimo dal campo alle stanze dei bottoni. Ma la storia insegna che il modo migliore per rispondere a qualsiasi voce è sempre lo stesso: vincere. Anche perché, chiunque sarà il proprietario di domani, la Roma va battuta sabato.