Giovane carica il Napoli: «Il primo gol arriverà presto»

Giovane carica il Napoli: «Il primo gol arriverà presto»

Timido fuori dal campo, affamato dentro. Giovane si è raccontato oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss, la radio ufficiale del club, e ne è uscito il ritratto di un ragazzo con i piedi per terra ma con un’idea fissa in testa: sbloccarsi con la maglia azzurra. «Penso che tra poco debba arrivare il mio primo gol con il Napoli», ha detto il brasiliano, che dopo lo stop per l’operazione all’ernia di qualche mese fa sta finalmente trovando continuità e si è preso un ruolo sempre più importante nelle rotazioni.

Il sogno Champions e quel gol che manca

Martedì sera, contro il Bodo Glimt, per lui è stata una notte speciale: l’esordio in Champions League davanti al pubblico dello stadio Maradona. «Per me è stato un sogno», ha ammesso. «Quando ero bambino ho visto tantissimi calciatori giocare in Champions: Cristiano Ronaldo, Messi, Neymar e anche Ronaldo il Fenomeno». Un elenco che dice molto su quanto conti, per un ragazzo arrivato dal Brasile, ritrovarsi sullo stesso palcoscenico dei suoi idoli d’infanzia.

Nel pazzo 4-3 contro i norvegesi Giovane ha anche messo lo zampino nell’azione del quarto gol, quello decisivo. Il tabellino personale, però, resta ancora a zero, e lui non fa finta che la cosa non gli interessi. Prima viene la squadra, chiarisce, «quello che importa è uscire con i tre punti», ma la voglia di segnare e di servire assist c’è eccome. E l’impressione, guardando le ultime prestazioni, è che il momento non sia lontano: corsa, strappi, coraggio nell’uno contro uno. Manca solo l’ultimo tocco.

Allegri, il ritmo italiano e un ruolo «qualsiasi»

Interessante il passaggio su Massimiliano Allegri. «Il mister parla con tutti», racconta Giovane. «Essendo giovane devo ascoltarlo di più perché ha una grande esperienza. Vuole aiutare noi calciatori e anche noi come persone». Parole che arrivano in giorni in cui la panchina azzurra è sotto la lente, e che raccontano uno spogliatoio in cui il tecnico, almeno con i più giovani, sta lavorando molto anche sul lato umano.

Sulla concorrenza in attacco, nessun problema: «Prima di venire in Italia sapevo che avrei trovato tantissimi calciatori forti. Non è un problema, è una cosa positiva, mi dà voglia di migliorare». La difficoltà vera, semmai, è stata un’altra: il ritmo. «In Brasile è diverso, c’è intensità ma è un altro tipo di calcio», spiega, indicando nella componente fisica e nella velocità delle partite italiane lo scoglio più grande da superare. Quanto alla posizione, la sua preferenza è chiara, la fascia destra, ma la disponibilità è totale: «Se il mister vuole che giochi a sinistra o da seconda punta, gioco». Musica per le orecchie di un allenatore che, con l’infermeria piena delle ultime settimane, ha dovuto inventarsi soluzioni a ripetizione.

Testa alla Roma: «Vogliamo vincere»

Il successo europeo è già archiviato. «Siamo felici per martedì, ma è già finita. Ora siamo con la testa a sabato, perché è una partita importantissima», dice l’attaccante guardando alla sfida con la Roma, in programma sabato alle 18 al Maradona. Il rispetto per l’avversario c’è tutto, «una squadra fortissima, con grande qualità tecnica», ma anche la consapevolezza dei propri mezzi: «Anche noi siamo una squadra forte e vogliamo vincere».

C’è poi una riflessione quasi da veterano sul peso della fiducia: «Nel calcio c’è anche un po’ di fortuna. Quando i risultati non arrivano ti chiedi perché la palla non entra. Dopo martedì può cambiare tutto: possiamo vincere sabato e questo può cambiare tutto». Una frase che fotografa bene il momento del Napoli, uscito dal periodo nero con una vittoria sofferta ma pesantissima.

Playstation, videochiamate e un cappuccino sotto casa

In chiusura, spazio al Giovane privato, ed è qui che il ragazzo strappa più di un sorriso. Niente vita mondana: «Faccio sempre videochiamate con la mia ragazza e con i miei amici, mi piace tantissimo giocare alla PlayStation e ogni tanto esco per prendere un cappuccino vicino a casa. Non sono uno che esce tanto, preferisco stare tranquillo». Un profilo basso che, in una piazza calda come Napoli, non guasta affatto.

L’obiettivo, invece, è tutt’altro che basso: «Voglio segnare, fare assist e aiutare i compagni. So che c’è tempo per tutto e sono tranquillo: presto arriverà il mio primo gol con questa maglia». Il messaggio finale ai tifosi è il più semplice possibile: «Forza Napoli sempre». Sabato, contro la Roma, potrebbe essere l’occasione giusta per trasformare la promessa in realtà.