Mentre la città conta le ore che mancano a Napoli-Roma, dietro le quinte c’è una partita che per il futuro azzurro pesa forse anche di più. Si gioca lontano dal campo, tra uffici e agenti, e riguarda uno degli uomini simbolo di questa squadra: Scott McTominay. Il club vuole blindarlo, lui vuole restare, e la trattativa per il rinnovo – dopo qualche settimana di frenata – ha ripreso a camminare con passo deciso.
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ToggleDal 2028 al 2030: cosa c’è sul tavolo
Il punto lo ha fatto Niccolò Ceccarini su Tuttomercatoweb, e il quadro è piuttosto chiaro. L’attuale contratto dello scozzese scade il 30 giugno 2028, quindi non c’è nessuna urgenza da ultimo minuto. Ma il Napoli non vuole arrivare a ridosso della scadenza con un giocatore di questo livello: l’idea è allungare l’accordo di altre due stagioni, fino al 30 giugno 2030, accompagnando il prolungamento con un adeguamento dello stipendio. «Lo scozzese è assolutamente centrale nel progetto azzurro», ha spiegato il giornalista, parlando di una trattativa che va avanti «con fiducia e moderato ottimismo» dopo una fase di leggero stallo.
Il nodo, come quasi sempre in questi casi, è economico. Secondo quanto filtra, il ritocco dovrebbe portare l’ingaggio intorno ai 6 milioni a stagione, con bonus che potrebbero spingerlo fino a quota 7. Cifre importanti per gli standard del club, ma in linea con il peso specifico del giocatore. L’intesa definitiva non c’è ancora e servirà un po’ di tempo, però la direzione è tracciata: nessuno, da una parte o dall’altra, ha intenzione di rompere.
Il Real Madrid bussa, Scott fa orecchie da mercante
Che McTominay piaccia in giro per l’Europa non è un mistero. Tra i club che lo seguono con interesse c’è anche il Real Madrid, e quando i blancos si muovono di solito i presidenti iniziano a sudare. Stavolta, però, la sensazione è diversa. Lo scozzese è lusingato dalle attenzioni, ma ha già fatto sapere di voler continuare la sua avventura in maglia azzurra. E Aurelio De Laurentiis è pronto a premiare questa scelta con un contratto all’altezza.
Non è un dettaglio da poco, in un momento in cui il centrocampo del Napoli è tutto in movimento. Il futuro di Anguissa è in bilico, il ds Giovanni Manna sta già sondando il mercato per la mediana, e le voci sulla società non aiutano a creare un clima di tranquillità. In mezzo a tutto questo, avere un punto fermo come McTominay significa poter costruire il prossimo ciclo partendo da una certezza, e non da un punto interrogativo.
Perché il Napoli non può farne a meno
Basta guardare cosa rappresenta in campo per capire la fretta del club. Arrivato dal Manchester United nell’estate del 2024, McTominay a Napoli si è trasformato: da mediano di sostanza a centrocampista totale, capace di inserirsi, segnare, pressare e trascinare i compagni. Uno di quei giocatori che non escono mai dalla partita, nemmeno nelle serate storte. E anche nel Napoli di Massimiliano Allegri, che sta cercando un nuovo equilibrio tra mille difficoltà, il suo ruolo resta centrale.
Stasera alle 18, al Maradona, dovrebbe essere ancora lui uno dei tre di centrocampo insieme ad Anguissa e a Kevin De Bruyne, il terzetto che ha convinto in Champions contro il Bodø/Glimt. Contro la Roma di Gasperini, che aggredisce alto e corre per novanta minuti, serviranno proprio i suoi strappi e la sua capacità di attaccare l’area. Un’altra occasione per dimostrare che quei soldi in più, De Laurentiis, li spenderebbe bene.
Il segnale che serve all’ambiente
In una settimana dominata dalle voci sulla cessione del club e dai dubbi sul rendimento della squadra, la notizia del rinnovo in arrivo è una boccata d’aria. Per il calciomercato del Napoli il messaggio è chiaro: i pezzi pregiati non si toccano, anzi si blindano. La firma non arriverà domani, ma la strada è segnata. E se McTominay stasera dovesse lasciare il segno contro la Roma, la trattativa potrebbe correre ancora più veloce. Ai tifosi, intanto, basta sapere una cosa: Scott vuole restare a Napoli.