Napoli-Roma 3-3, harakiri azzurro: Balerdi gela il Maradona

Napoli-Roma 3-3, harakiri azzurro: Balerdi gela il Maradona

Una partita da cardiopalma, di quelle che ti restano addosso per giorni. Napoli-Roma finisce 3-3 e, per come si era messa, per gli azzurri ha tutto il sapore di una sconfitta. Avanti 2-0 a inizio ripresa, poi di nuovo davanti a sette minuti dalla fine, la squadra di Massimiliano Allegri si è fatta riprendere due volte da un Balerdi in versione bomber, autore di una doppietta che ha gelato il Maradona. E nel finale è esploso anche il caso: gol convalidato dal VAR tra le proteste e Allegri espulso.

Il primo tempo: la rovesciata di Anguissa accende il Maradona

L’avvio è tutto del Napoli, che pur lasciando il pallone alla Roma morde in ogni zona del campo. Al 28′ arriva la perla: Anguissa si inventa una rovesciata da cineteca e batte Gollini, che non può nulla. Gol da urlo, il Maradona viene giù. Poco dopo, al 35′, c’è anche un episodio da moviola: Gollini esce fuori area per anticipare De Bruyne lanciato lungo e tocca il pallone con il braccio. Per l’arbitro Colombo è tutto regolare, e anche l’ex arbitro Marelli in diretta su DAZN ha spiegato che il braccio era davanti al corpo, senza aumento di volume.

All’intervallo è 1-0, con un Napoli meno padrone del possesso ma decisamente più pericoloso: quattro tiri nello specchio contro l’unica conclusione in porta concessa dai giallorossi.

Ripresa: McTominay raddoppia, poi il crollo

Il secondo tempo si apre nel migliore dei modi. Al 48′ Politano punta Wesley e mette dentro un cross col contagiri: McTominay vince il duello aereo e di testa infila Gollini da distanza ravvicinata. 2-0, partita apparentemente in ghiaccio. E invece la serata cambia faccia al 51′, quando Badiashile si ferma per un problema fisico ed è costretto a lasciare il campo, visibilmente abbattuto. Le sue condizioni andranno valutate nelle prossime ore. Al suo posto entra Beukema, in una difesa già inedita per l’assenza di Rrahmani, fuori per una sindrome influenzale.

Da lì la Roma di Gasperini prende coraggio. Al 70′ Soulé inizia e chiude l’azione: dai e vai con Malen e sinistro dal limite che non lascia scampo a Meret. Quattro minuti più tardi, al 74′, il pari: cross di De Roon, testa di Ndicka, deviazione in mezzo a una mischia e Balerdi, il più rapido di tutti, insacca da due passi. Da 2-0 a 2-2 in un amen.

McTominay illude, Balerdi beffa: il finale infuocato

All’80’ torna in campo anche Antonio Vergara, che non giocava dal 13 settembre contro il Bologna dopo la lesione al soleo rimediata in Nazionale. E all’83’ sembra la serata perfetta per lo scozzese: Olivera serve McTominay, che piazza il pallone nell’angolo alla destra di Gollini. Doppietta personale e 3-2, Maradona in delirio.

Dura pochissimo. Allo scadere Balerdi sovrasta la difesa azzurra e di testa batte Meret da distanza ravvicinata: 3-3. Il Napoli protesta furiosamente per un presunto fallo del difensore giallorosso su Beukema, l’azione passa al vaglio del VAR, ma la rete viene convalidata. A quel punto salta il tappo: Colombo si avvicina alla panchina azzurra ed espelle Allegri, che si toglie la giacca e chiede al quarto uomo: “Mi dici cosa ho detto?”, prima di imboccare il tunnel.

I numeri raccontano bene la beffa: Napoli con il 40% di possesso ma nove tiri nello specchio, Roma cinica con tre gol su quattro conclusioni in porta. Il pari non sposta la distanza in classifica dai giallorossi, che restano davanti di sette punti, ma lascia agli azzurri tanta rabbia e parecchi interrogativi. Una difesa rattoppata che non regge nel finale, un’altra tegola fisica con Badiashile e un allenatore espulso: per Allegri la settimana che verrà si annuncia tutt’altro che tranquilla.