Fuori c’è la bufera, dentro lo spogliatoio del Maradona invece sabato sera è arrivata una carezza. Dopo il 3-3 con la Roma, mentre mezza città discuteva del rosso e delle frasi a microfoni spenti, Aurelio De Laurentiis è sceso a salutare la squadra e, uscendo, ha incrociato Massimiliano Allegri. Poche parole, ma pesanti: complimenti per la prestazione e un messaggio chiaro, «la strada è quella giusta». Poi il presidente se n’è andato. Tanto basta per capire da che parte sta il patron in questo momento delicatissimo.
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ToggleIl blitz negli spogliatoi: applausi al gruppo
A raccontare la scena è Il Mattino in edizione odierna, mentre già in serata Carlo Alvino aveva svelato sui social il senso della visita: il presidente ha voluto sottolineare che, nonostante la vittoria sfumata nel finale, la prestazione, il cuore e il carattere visti in campo sono «il vero specchio del valore di questa squadra». Un discorso da padre di famiglia, insomma, più che da proprietario arrabbiato.
E in effetti per un’ora abbondante il Napoli aveva fatto vedere cose belle: il centrocampo con McTominay, Anguissa e De Bruyne finalmente padrone del campo, la coppia difensiva Rafa Marin-Badiashile solidissima fino all’infortunio del francese. Poi il crollo finale e il gol di Balerdi. Ma ADL, a quanto pare, ha preferito guardare il bicchiere mezzo pieno. Anche perché i numeri restano impietosi: 11 punti in 8 giornate, il peggior avvio degli ultimi sedici anni.
Allegri resta, e non solo fino a giugno
Fino a pochi giorni fa, alla vigilia della doppia sfida casalinga con il Bodo Glimt e la Roma, la panchina del tecnico livornese era tutt’altro che salda. Poi è arrivata la serata europea, che ha rimesso il Napoli in corsa in Champions League, e una prova di carattere contro i giallorossi. Secondo AreaNapoli il presidente si fida di Allegri, lo considera l’uomo giusto per gestire il dopo Conte e, salvo clamorosi crolli, lo vede in panchina anche nella prossima stagione. Del resto il contratto è triennale e un cambio in corsa costerebbe parecchio.
Repubblica la legge in modo meno romantico: De Laurentiis sarebbe soprattutto sollevato, perché non sarà costretto a provvedimenti drastici e dispendiosi. Il quotidiano parla di un presidente e di un allenatore «un po’ alleati e un po’ complici», che si coprono le spalle a vicenda dopo un’estate senza veri rinforzi in entrata. Una lettura severa, ma che fotografa bene il momento: il destino dei due è legato a doppio filo.
Curiosità di giornata: in tribuna al Maradona c’era anche Stefano Pioli, attualmente svincolato, a passeggio per il centro da turista. Qualche tifoso gli ha chiesto se verrà ad allenare il Napoli e lui ha risposto con un sorriso. Nulla di più, ma a Napoli basta poco per accendere la fantasia.
L’annuncio in arrivo: la Casa del Napoli a Qualiano
Ma il vero colpo che ADL sta preparando non riguarda la panchina. Sempre Il Mattino rivela che a inizio settimana dovrebbe essere finalmente pronto il preliminare con le società proprietarie dei terreni a Qualiano. È lì che nascerà il nuovo centro sportivo azzurro, la cosiddetta Casa del Napoli, progetto inseguito da anni dal presidente.
Per il club sarebbe una svolta storica: infrastrutture di proprietà, finalmente, dopo una vita in affitto a Castel Volturno. Un investimento che guarda al futuro e che, nelle intenzioni di De Laurentiis, dovrebbe dare stabilità a tutto il progetto tecnico.
Ora testa al Monza
Le pacche sulle spalle, però, durano poco. Mercoledì c’è la trasferta contro il Monza, poi Juventus, Porto e Lazio: quattro partite in dodici giorni che diranno molto sul futuro di questa squadra. Il presidente ha scelto la linea della fiducia; adesso tocca ad Allegri e ai giocatori dimostrare che quei complimenti erano meritati. Perché a Napoli la pazienza c’è, ma non è infinita.