Di Lorenzo, botta al ginocchio: il capitano ci sarà a Monza

Di Lorenzo, botta al ginocchio: il capitano ci sarà a Monza

Quando sabato sera, nel finale contro la Roma, è apparso il cartello luminoso con il numero di Giovanni Di Lorenzo, al Maradona più di qualcuno ha storto il naso. Il capitano stava facendo una partita solida, e toglierlo proprio mentre la squadra iniziava a soffrire è sembrata a tanti una mossa incomprensibile. Il giorno dopo il quadro è più chiaro: non era una scelta tecnica, era una necessità. E la buona notizia è che, salvo sorprese, il numero 22 sarà regolarmente al suo posto mercoledì contro il Monza.

Il colpo di Champions e la partita giocata a denti stretti

La storia parte qualche giorno prima. In Champions League, nella sfida vinta di misura contro il Bodo Glimt, Di Lorenzo aveva rimediato un forte colpo al ginocchio. Una botta di quelle che non ti fermano subito, ma che si fanno sentire nei giorni successivi, soprattutto quando le partite arrivano una dietro l’altra e il tempo per recuperare è praticamente zero.

Il capitano, da par suo, ha stretto i denti e si è presentato regolarmente dal primo minuto contro i giallorossi. Per un’ora abbondante ha retto bene, dentro una squadra che girava e che era arrivata a condurre con merito. Poi, nel corso del secondo tempo, il dolore è diventato difficile da gestire e Di Lorenzo ha dovuto alzare bandiera bianca. Lo ha spiegato lo stesso Massimiliano Allegri nella conferenza stampa del dopo partita, togliendo ogni dubbio a chi aveva letto in quella sostituzione un segnale di altro tipo.

Al suo posto è entrato Leonardo Spinazzola, all’interno di un triplo cambio con cui l’allenatore ha provato a ridisegnare la linea difensiva per gli ultimi minuti. Come sia finita lo sappiamo tutti: un 3-3 che brucia, con i gol subiti proprio nel momento in cui la retroguardia aveva perso alcuni dei suoi riferimenti.

Niente allarme: il capitano verso il Monza

A tranquillizzare l’ambiente sono le notizie filtrate in queste ore, rilanciate da AreaNapoli: le condizioni di Di Lorenzo non destano particolari preoccupazioni. Si tratta di una contusione fastidiosa, da gestire con lo staff medico nei prossimi due giorni, ma non di un problema che rischia di tenerlo fuori. L’indicazione è chiara: il capitano dovrebbe essere a disposizione per la trasferta di mercoledì.

E diciamolo chiaramente, mai come adesso il Napoli ha bisogno di lui. In un reparto che sta perdendo pezzi, l’esperienza e la continuità di Di Lorenzo sono una garanzia. Non è un mistero che la difesa azzurra, in questo avvio di stagione, abbia commesso troppi errori, e che proprio lì Allegri stia cercando la stabilità che manca. Togliere anche il capitano dall’equazione sarebbe stato un colpo durissimo.

Una difesa con gli uomini contati

Il punto, infatti, è proprio questo: la coperta è corta. Contro la Roma non c’era Amir Rrahmani, e la ricaduta muscolare di Badiashile, uscito acciaccato durante la gara, ha tolto un’altra pedina per le prossime settimane. In questo scenario l’unica nota davvero lieta arriva da Rafa Marin, premiato dai voti alti dei quotidiani con una prova da leader. Ma per reggere un calendario così servono tutti, e serve soprattutto che i senatori siano in piedi.

Allegri lo sa bene. Davanti al Napoli c’è un tour de force senza respiro prima della sosta: Monza, poi la Juventus, poi il Porto in Champions e infine la Lazio. Quattro partite in dodici giorni, una ogni tre, con la classifica che non concede più passi falsi: undici punti in otto giornate sono pochi, pochissimi, per le ambizioni di questa squadra.

Gestione e rotazioni: la sfida di Allegri

Ecco perché la gestione del capitano diventa un tema centrale. Con un ginocchio ancora dolorante, il rischio è di tirare troppo la corda e ritrovarsi senza di lui proprio nelle gare che contano di più. Non è escluso che lo staff decida di dosarne il minutaggio, magari con Spinazzola pronto a dare il cambio a gara in corso, come già successo sabato.

Di certo c’è che Di Lorenzo non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro. Lo ha dimostrato giocando contro la Roma nonostante il dolore, lo dimostrerà a Monza. Per un Napoli che cerca disperatamente continuità, ritrovare il proprio capitano al centro del progetto è già un primo, piccolo punto fermo. Il resto dovrà arrivare dal campo, a partire da mercoledì.