Come se non bastassero la squalifica dell’allenatore e i due punti buttati via contro la Roma, il lunedì di Castel Volturno regala un altro bollettino da brividi. Il Napoli ha comunicato l’esito degli esami strumentali svolti al Pineta Grande Hospital e il verdetto è doppiamente amaro: lesione per Benoît Badiashile, e fin qui ce lo si aspettava, ma anche per Leonardo Spinazzola, che dopo il 3-3 del Maradona sembrava aver accusato soltanto un fastidio. L’infermeria azzurra si allunga proprio alla vigilia di una settimana di fuoco, con tre partite in sette giorni.
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ToggleBadiashile, il verdetto che si temeva
Partiamo dal difensore francese. La nota del club parla di “lesione distrattiva di medio grado del retto femorale destro”. Tradotto: non è un semplice affaticamento, è un infortunio vero. La società non ha indicato i tempi di recupero, ma le stime che circolano oscillano tra i 30 e i 45 giorni, e c’è chi, come la redazione di Sky Sport, va oltre: trattandosi di una recidiva sullo stesso muscolo, sarebbe già una fortuna rivederlo per fine anno. Qualche ora prima il giornalista Luca Cerchione aveva parlato di uno stiramento di primo grado e di un rientro dopo la sosta, ma il comunicato ufficiale ha raffreddato gli ottimismi.
Il dispiacere è doppio perché Badiashile stava finalmente trovando continuità. Contro la Roma, prima di fermarsi nella ripresa, aveva giocato una gara solida accanto a Rafa Marin, una coppia che stava convincendo. Il problema è la storia clinica del ragazzo: tra Monaco e Chelsea i guai muscolari alla coscia sono stati una costante, con stop lunghi e ripetuti. Il Napoli, stavolta, non ha nessuna intenzione di forzare i tempi: meglio aspettarlo qualche settimana in più che perderlo di nuovo.
Anche Spinazzola si ferma: salta Juve e Porto
La sorpresa negativa della giornata porta il nome dell’esterno. “Nel corso dei minuti finali del match contro la Roma Leonardo Spinazzola ha accusato un risentimento muscolare. Gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra”, recita il comunicato. Meno grave di quello del compagno, certo, ma abbastanza per tenerlo fuori un paio di settimane: niente Monza mercoledì, niente Juventus-Napoli domenica e niente sfida di Champions contro il Porto. L’idea è di rivederlo in gruppo dopo la sosta per le Nazionali, che si chiude il 17 novembre.
Spinazzola, 33 anni e un rinnovo appena firmato, purtroppo con gli infortuni ha un rapporto lungo e complicato: dal crociato del 2018 al tendine d’Achille di Euro 2020, fino ai tanti problemi muscolari degli ultimi anni. Più di 160 partite saltate in carriera raccontano un giocatore di grande qualità ma da gestire con il contagocce. E proprio per Monza Massimiliano Allegri pensava di dargli spazio nel turnover: piano saltato.
La buona notizia: Rrahmani è tornato
In mezzo a tanto grigio, uno spiraglio di luce c’è. Amir Rrahmani ha superato lo stato influenzale che gli aveva fatto saltare la Roma e si è allenato regolarmente con il gruppo. Il report del club racconta di una seduta di attivazione e lavoro tecnico-tattico in vista della gara di mercoledì alle 20:45 in Brianza, e il kosovaro c’era. Una notizia che pesa tantissimo, perché il vice capitano diventa subito il punto di riferimento di una difesa che ha perso pezzi.
Lo scenario più probabile, a questo punto, è la coppia centrale formata da Rrahmani e Rafa Marin, con lo spagnolo reduce da una delle sue migliori prestazioni in maglia azzurra. Alle loro spalle scalpita Luca Marianucci, che finora ha visto poco il campo ma sta bene e aspetta la sua occasione, mentre Sam Beukema deve smaltire le scorie della brutta serata contro i giallorossi. Alessandro Buongiorno, invece, resta un discorso da gennaio. Con Landucci in panchina al posto dello squalificato Allegri, il Napoli si presenta al Brianteo con gli uomini contati dietro: servirà compattezza, e magari un pizzico di fortuna in più rispetto all’ultimo periodo.