Archiviato il 3-3 con la Roma, con tutte le scorie che si è portato dietro, il Napoli non ha nemmeno il tempo di leccarsi le ferite. Mercoledì si torna in campo contro il Monza, poi domenica c’è la Juventus di Spalletti a Torino e subito dopo la trasferta di Champions a Porto. Tre partite in una manciata di giorni, una classifica che non sorride e un calendario che obbliga Massimiliano Allegri a fare di conto. La parola d’ordine, a Castel Volturno, è una sola: turnover.
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ToggleMediana, si cambia: Lobotka torna al centro
Il reparto in cui le rotazioni sono praticamente certe è il centrocampo. Negli ultimi due impegni Stanislav Lobotka si è accomodato in panchina, con la regia affidata a Kevin De Bruyne in versione “alla Modric”, quella che tanto ha fatto discutere dopo la partita con i giallorossi. Contro i brianzoli lo slovacco è pronto a riprendersi il centro del campo, e non è un dettaglio: il suo palleggio pulito è proprio quello che serve a una squadra che, ultimamente, fatica a gestire i momenti della partita.
Secondo quanto riportato da Repubblica, uno tra De Bruyne e Zambo Anguissa potrebbe partire dalla panchina. Il belga contro la Roma ha giocato bene finché ha avuto benzina nel serbatoio, poi è calato vistosamente: un motivo in più per concedergli qualche minuto di respiro in vista dello Stadium. Allegri scioglierà le riserve nelle prossime ore, ma qualcosa in mezzo al campo cambierà di sicuro.
Difesa e attacco: le altre novità
Dietro, con Badiashile di nuovo ai box, si riparte da Amir Rrahmani. Il kosovaro ha saltato la Roma per un forte attacco influenzale, ha recuperato e sarà regolarmente a disposizione. Accanto a lui dovrebbe esserci Rafa Marin, la cui crescita è stata una delle poche note liete di questo avvio di stagione. Occhio anche a Marianucci, che scalpita per un’occasione, mentre Beukema dopo la serataccia di sabato dovrà rimettersi in fila. Per Rrahmani è anche una partita da riscatto: con Venezia e Bodo non è stato all’altezza, e un Napoli che incassa un gol e mezzo a partita ha bisogno della sua solidità.
Sulla destra resta da valutare il capitano Di Lorenzo, che sabato è uscito non al meglio: in caso di gestione prudente è pronto Leonardo Spinazzola dal primo minuto. Davanti, invece, si candidano Antonio Vergara e Giovane, che potrebbero rilevare uno tra Politano e Lang nel tridente offensivo. Facce fresche e gambe nuove per una gara che, per dirla con le parole dei quotidiani, per questo Napoli assomiglia già a un piccolo spartiacque.
Capodichino chiuso: cinque giorni lontano da casa
Al tour de force sul campo si aggiunge un rompicapo logistico. Dal 1° al 30 novembre l’aeroporto di Capodichino resterà chiuso per i lavori di riqualificazione della pista, e la cosa stravolge il programma degli azzurri. Dopo la trasferta in Brianza la squadra rientrerà regolarmente a Napoli, ma una volta giocata la sfida con la Juventus non tornerà a casa: come riporta la Gazzetta dello Sport, il gruppo resterà in Piemonte per circa cinque giorni, allenandosi molto probabilmente a Torino, per poi volare direttamente in Portogallo per la gara di Champions del 4 novembre. Una scelta che evita viaggi su scali alternativi come Salerno e fa risparmiare energie preziose.
E a proposito di Monza, la partita di mercoledì avrà anche un risvolto di mercato: in tribuna ci sarà chi terrà d’occhio Gustavo Varela, attaccante 21enne che ha già messo a segno 7 gol in 7 partite e che il Napoli segue con attenzione in vista di gennaio. Sulla panchina azzurra, intanto, resta l’incognita squalifica per Allegri dopo il rosso con la Roma: il verdetto del giudice sportivo è atteso in giornata. Comunque vada, il messaggio è chiaro: per uscire dalla crisi serve tutta la rosa, non solo i soliti undici.