A poche ore da una trasferta che sa tanto di bivio, attorno a Massimiliano Allegri non si parla solo di moduli, turnover e ballottaggi. Si parla di lui, del suo umore, perfino della sua voglia di continuare a fare questo mestiere. A innescare il dibattito ci ha pensato Giuseppe Cruciani, che dal podcast Numer1 ha lanciato una frase destinata a fare rumore: «Per me ha voglia di smettere». Una provocazione? Forse. Ma in una Napoli che vive ogni settimana sulle montagne russe, basta poco per accendere la miccia.
Contenuto della Pagina
ToggleLa tesi di Cruciani: «Il clima è tossico»
Il conduttore de La Zanzara non ĆØ andato per il sottile. Secondo lui, in momenti come questo, al tecnico livornese verrebbe la tentazione di mollare tutto: Ā«L’espulsione, questo clima mediatico che lui vede tossico nei suoi confronti, lo portano a dire “Basta, tanto ormai i soldi li ho fatti”. Gli viene ogni tanto voglia di smettereĀ». Parole forti, che fotografano bene il momento di Max: il rosso rimediato nel 3-3 contro la Roma, le due giornate di squalifica accettate senza ricorso, le critiche piovute da ogni angolo, dagli opinionisti ai social, passando per i bar del centro.
Cruciani, però, non si ferma alla suggestione. Indica anche la strada per salvare la stagione: qualificarsi alla prossima Champions League e provare ad andare il più avanti possibile nell’edizione in corso. Tradotto: l’umore conta, ma alla fine parlano i risultati. E i risultati, finora, raccontano di un Napoli decimo con 11 punti, troppo lontano dalla zona che conta per una rosa costruita per stare in alto.
Zazzaroni non ci crede: «Smettere? Per niente»
Dallo stesso podcast, però, è arrivata anche la risposta opposta. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, la pensa in maniera diametralmente diversa: «Allegri ha voglia di smettere? No, per niente. Chiaramente sa di avere una squadra che ha dei problemi». Nessuna fuga, quindi, ma la consapevolezza di un gruppo che fatica a trovare continuità , soprattutto in fase difensiva, dove il Napoli continua a concedere troppo.
Anche Zazzaroni, però, fissa l’asticella senza giri di parole. Passare il turno in Europa sarebbe giĆ un segnale, visto che l’anno scorso non ĆØ successo; poi c’ĆØ la Coppa Italia. Ma l’obiettivo vero ĆØ uno solo: Ā«Deve ritornare in Champions. Se non entra nelle prime quattro ĆØ sbagliato. Sarebbe un fallimento? Sì». Una sentenza che pesa, perchĆ© arriva da chi Allegri lo conosce bene e non ha mai avuto motivo di attaccarlo per partito preso.
Il club lo blinda, ma il calendario non aspetta
E la società ? Secondo il Corriere della Sera, Allegri ha la piena fiducia del club. Il tecnico ha scelto la linea del silenzio, assorbe le critiche senza replicare e affronta la tempesta in solitaria, da vero parafulmine. Il quotidiano milanese sottolinea però un dettaglio non da poco: in questo momento la proprietà è concentrata anche su altro, come dimostra il colloquio di due ore a Ginevra tra Aurelio De Laurentiis e Diego Aponte, con il progetto stadio sul tavolo. Il campo, insomma, resta nelle mani di Max e del suo staff.
Stasera, con Allegri in tribuna per squalifica, in panchina ci sarà ancora Marco Landucci. Di fronte un Monza in salute, che in casa ha vinto le ultime due e sogna il tris. Poi domenica la sfida alla Juventus e, in mezzo alla settimana successiva, la trasferta europea contro il Porto. Tre esami di fila, tutti lontano dal Maradona. Se il Napoli dovesse uscirne con il bottino pieno, le voci sulla stanchezza di Allegri finirebbero in archivio in un attimo. Se invece arrivassero altri passi falsi, il dibattito di queste ore smetterebbe di essere chiacchiera da podcast e diventerebbe un problema vero. Tocca alla squadra, già da stasera, dare la risposta più convincente.