Napoli, maxi ritiro da Torino a Porto: sei baby aggregati

Napoli, maxi ritiro da Torino a Porto: sei baby aggregati

Valigia grande, altro che trolley da weekend. Il Napoli si prepara a vivere cinque giorni lontano da casa, una specie di mini tournée d’autunno che passa per lo Stadium e finisce al Dragão. E siccome l’infermeria è piena come un pullman all’ora di punta, Massimiliano Allegri ha deciso di portarsi dietro anche un pezzo di futuro: sei ragazzi della Napoli Primavera saranno aggregati alla prima squadra già da domani. Un segnale chiaro, che racconta meglio di mille conferenze stampa il momento degli azzurri: si vince, si segna, ma si stringono i denti.

Il programma: da Torino direttamente in Portogallo

Lo schema del viaggio lo ha raccontato La Repubblica ed è da manuale della sopravvivenza. Domani la partenza per il Piemonte, domenica alle 20:45 il big match di Juventus-Napoli, poi niente rientro in Campania: lunedì mattina la squadra volerà direttamente da Torino verso il Portogallo, dove mercoledì 4 novembre è in programma la sfida di Champions League contro il Porto. Il ritorno a casa? Solo giovedì. Dietro questa scelta non c’è solo la logica sportiva di risparmiare chilometri e stress, ma anche un dettaglio logistico non da poco: dal 1° novembre l’aeroporto di Capodichino chiude per lavori, e fare avanti e indietro sarebbe stato un incubo.

Il tutto arriva dopo il blitz di Monza, una vera toccata e fuga: charter il giorno stesso, il 4-1 del Brianteo in serata e ripartenza nella notte. Allegri ha premiato il gruppo con 24 ore di riposo totale, poi stamattina tutti di nuovo a Castel Volturno per la prima seduta verso la Juve: riscaldamento, attivazione tecnica e lavoro diviso per reparti, come ha comunicato il club. Insomma, il tempo per tirare il fiato è finito ancora prima di cominciare.

Sette assenti e la carica dei ragazzi di Nocerino

Il motivo per cui Allegri chiama i giovani è presto detto: la lista degli indisponibili fa paura. Contro la Juventus mancheranno in sette, ovvero Alisson Santos, David Neres, Alessandro Buongiorno, Favasuli, Benoit Badiashile, Leonardo Spinazzola e da ultimo Stanislav Lobotka, uscito in barella a Monza. Per lo slovacco gli esami hanno parlato di una lesione all’articolazione tra tibia e perone e di un interessamento del legamento astragalico anteriore: niente frattura, ed è già una buona notizia, ma lo stop dovrebbe aggirarsi intorno alle sei settimane. Tradotto: salterà Juve, Porto e Lazio, e non solo.

Ecco allora che, secondo quanto riferito da Ciro Troise del Corriere del Mezzogiorno, Milton Pereyra, Baridò, Chiummariello, Melnyk, Lieto e Pugliese non saranno convocati da Antonio Nocerino per la trasferta di Primavera 2 a Monopoli e partiranno invece con i grandi. Il loro programma è doppio: prima Torino per allenarsi e fare numero con la prima squadra, poi il Portogallo, dove oltre alla Champions c’è anche l’impegno di Youth League. Difficile immaginare minutaggi importanti allo Stadium, ma per dei ragazzi respirare l’aria di una trasferta così vale più di un mese di allenamenti.

Senza regista: tocca a De Bruyne e Gilmour

Il vero nodo tattico è a centrocampo. Senza Lobotka, la cabina di regia passa nelle mani di Kevin De Bruyne, che contro il Bodo/Glimt aveva già fatto vedere visione e qualità anche partendo da più lontano, e di Billy Gilmour, con Anguissa a garantire muscoli ed equilibrio. Una soluzione nata per necessità che però potrebbe diventare la nuova normalità, almeno fino a gennaio. Il belga sembra rinato, si diverte e trascina: se reggerà anche il compito di dettare i tempi, Allegri avrà trovato una risorsa preziosa per tutto l’inverno.

Allo Stadium, peraltro, l’ambiente sarà incandescente: la Juve di Spalletti è sotto processo e la designazione è già ufficiale, con Simone Sozza in campo e Meraviglia al Var. Per il Napoli è l’occasione di dare continuità al successo di Monza e mettere pressione a una rivale diretta per la zona Champions.

Il dopo: Lazio all’ora di pranzo, ADL non ci sta

E al rientro? Nessuna tregua. Domenica 8 novembre al Maradona arriva la Lazio, ma c’è un caso orario: Napoli-Lazio è fissata per le 12:30 e, secondo La Repubblica, De Laurentiis starebbe premendo sulla Lega per spostarla in una fascia più prestigiosa. Missione complicata, perché il calendario è ufficiale dal 25 settembre, molti tifosi hanno già organizzato viaggi e la sera è occupata da Inter-Como e Fiorentina-Juventus. Ma questo è un problema per la prossima settimana. Ora c’è da fare la valigia: cinque giorni, due trasferte, sette assenti e sei ragazzi con gli occhi lucidi. Il bello del calcio è anche questo.