Cassano su Inter-Napoli: “Conte la prepara come Mondiale, Napoli avanti”

Cassano su Inter-Napoli: "Conte la prepara come Mondiale, Napoli avanti"

Il grande appuntamento della domenica sera tra Inter e Napoli fa già parlare e accende il dibattito nelle settimane precedenti al fischio d’inizio. A dare la sua analisi, come di consueto nel podcast Viva el Futbol, è stato l’ex attaccante Antonio Cassano, che ha messo in luce la complessità e l’equilibrio attesi da questo big match. “Per l’Inter non è un segnale positivo che il Napoli abbia pareggiato a Verona”, ha affermato Cassano, sottolineando come la rosa nerazzurra sia la più forte degli ultimi cinque anni. Tuttavia, il ritorno di David Neres nel Napoli potrebbe complicare i piani di una squadra già competitiva. “Da quel lato, con Bastoni davanti, Neres può fare davvero male – ha detto Cassano -, e poi c’è Hojlund che fa il lavoro di Lukaku, mentre McTominay spinge da dietro. Sarà una partita spettacolare, senza tatticismi e con entrambe le squadre pronte a giocarsi ogni occasione.”

L’ex calciatore ha poi messo in evidenza un dettaglio chiave: “L’Inter ha una squadra più forte, ma Antonio Conte sulla panchina del Napoli è l’allenatore migliore. Il Napoli farà una partita straordinaria perché Conte ha già chiarito che se l’Inter riuscisse a scappare via prendendo un vantaggio di +7 punti, recuperare sarebbe molto complicato. Il Napoli sta preparando questa sfida come se fosse una finale mondiale.” Per Cassano, la partita è un equilibrio quasi perfetto: “Le percentuali? 51% Napoli, 49% Inter.”

Lo stato dell’Inter

Alla vigilia del confronto, Cristian Chivu, il tecnico dell’Inter, annuncia un 3-5-2 con la miglior formazione possibile per una sfida così cruciale. In porta spazio a Sommer, protetto da una linea difensiva a tre composta da Bisseck, Akanji e Bastoni. Sugli esterni di centrocampo agiranno Luis Henrique sulla destra e Dimarco sulla sinistra, mentre la mediana sarà affidata a Piotr Zieliński, in vantaggio su Henrikh Mkhitaryan, con accanto Calhanoglu e Barella, due pedine imprescindibili nel sistema nerazzurro. In avanti, tornano titolari Lautaro Martinez, sempre letale nel pressing e nelle sortite offensive, e Marcus Thuram, chiamato a sostituire il più esperto Lukaku con la stessa intensità.

La situazione del Napoli

Il Napoli di Antonio Conte, reduce dal pareggio contro il Verona, vive però il dubbio più importante legato a David Neres. Il brasiliano sta cercando di recuperare fino all’ultimo minuto utile, ma al momento la sua presenza da titolare è in forte dubbio. Qualora non dovesse farcela, come ipotizzato, sarà Lang a prendere il suo posto, con Elmas che si sposterà dalla mezzala sinistra a destra per coprire al meglio il centrocampo. In difesa, le novità potrebbero arrivare proprio al centro, dove Juan Jesus potrebbe guadagnarsi un posto da titolare grazie alla sua solidità, complice il rendimento incerto di Alessandro Buongiorno. Il reparto arretrato si schiererà quindi con Milinkovic-Savic tra i pali, supportato da una linea a tre formata da Di Lorenzo, Rrahmani e il brasiliano Juan Jesus.

L’efficace catena di centrocampo vedrà il ritorno sulla corsia sinistra di Spinazzola, mentre a destra agirà Politano. Con il centrocampista angolano Anguissa ancora indisponibile, Antonio Conte non avrà alternative e confermerà il tandem Lobotka–McTominay a centrocampo, una combinazione che garantisce equilibrio e dinamismo. In avanti il posto fisso sarà di Hojlund, che si muoverà tra le linee, sostenuto da Elmas e Lang (quest’ultimo in ballottaggio con Neres fino all’ultimo) sulle fasce offensive.

La sfida tra Inter e Napoli di domenica sera si preannuncia dunque un autentico scontro tra titani, con due delle rose più competitive degli ultimi anni che si daranno battaglia sotto la guida di due tecnici che sanno come motivare e preparare al meglio i propri. L’Inter punta a consolidare la sua leadership e allungare in classifica, mentre il Napoli farà di tutto per strappare punti preziosi e restare in scia. Uno spettacolo che gli appassionati di Serie A non possono assolutamente perdere.

Da Milano, Bruno Cadelli
Da Napoli, Arturo Minervini