Capello: Milan fatica a essere continuo, Inter la top Serie A

Capello: Milan fatica a essere continuo, Inter la top Serie A

Intervistato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha analizzato le difficoltà del Milan quando affronta squadre cosiddette “piccole”, mettendo in luce alcune criticità che vanno oltre le idee tattiche del tecnico rossonero Massimiliano Allegri. Secondo l’ex allenatore di Milan, Roma e Juventus, il problema principale risiede nella “continuità nel gioco”, che dipenderebbe più dal “livello e dalle caratteristiche dei giocatori” piuttosto che dalle scelte dello staff tecnico.

Capello ha spiegato: “Ho sempre sostenuto che l’albero motore di una squadra sia la dorsale centrale composta da portiere, difensore centrale, regista e centravanti. L’Inter ne ha una di assoluto livello, il Napoli di Antonio Conte pure, il Milan molto meno”. Una considerazione che mette in rilievo come i nerazzurri e gli azzurri possano contare su una spina dorsale solida, capace di garantire stabilità e continuità nel corso della stagione, a differenza dei rossoneri.

Il tecnico nostrano ha sottolineato come il Milan dunque dipenda maggiormente dalle giocate di alcuni singoli, tra cui Luka Modric, il cui calo di brillantezza coincide spesso con una riduzione nelle prestazioni complessive della squadra. “Quando Modric si spegne un po’, la luce si fa fioca e ne risente tutta la squadra” ha osservato Capello, suggerendo che il tecnico rossonero potrebbe intervenire “più sull’aspetto psicologico, sulla mentalità” e magari effettuare qualche modifica tattica in particolari momenti della partita.

Impossibile non toccare il tema della lotta scudetto, con Capello che ha individuato l’Inter come la squadra meglio attrezzata, un fattore testimoniato anche dal numero di gol realizzati: “40 in campionato mentre nessun’altra squadra arriva a quota 30”. Questa differenza numerica si traduce in qualità e profondità della rosa, elementi fondamentali per affrontare un torneo lungo e complicato come la Serie A.

“La differenza c’è e si vede – ha proseguito l’ex tecnico – perché il mister nerazzurro può anche ruotare i suoi uomini senza perdere qualità, mentre i suoi colleghi no. Nemmeno Conte, che guida un Napoli competitivo, può farlo in toto”. Un chiaro riferimento al valore e alla profondità della rosa a disposizione di Simone Inzaghi rispetto a quella di Antonio Conte, che pur essendo una squadra di primo piano, incontra qualche difficoltà nella gestione delle rotazioni.

In sintesi, Fabio Capello mette in evidenza come la qualità della rosa sia fondamentale per garantire continuità e vittorie nelle sfide di alto livello, un aspetto che secondo lui il Milan deve ancora migliorare seriamente per poter ambire a competere stabilmente con Inter e Napoli in campionato. La corsa allo scudetto sembra quindi contraddistinta da una netta distinzione in termini di consistenza tecnica e quantitativa, con i meneghini e gli azzurri davanti nella capacità di mantenere alta la qualità di gioco, mentre il Diavolo deve ancora affinare i suoi equilibri.