Moratti: “Solo 4 punti, Napoli rimane una squadra da temere”

Moratti: "Solo 4 punti, Napoli rimane una squadra da temere"

Radio Tutto Napoli ha raccolto le dichiarazioni di Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, a margine del recente pareggio tra nerazzurri e Napoli, un confronto che si è rivelato una partita spettacolare e intensa, come testimonia l’ex numero uno interista.

“È stata una bellissima partita, giocata da due squadre forti, diverse tra loro ma entrambe di grande valore”, ha affermato Moratti. “I giocatori hanno interpretato la gara con serietà e impegno. Al netto di tutte le polemiche, il risultato mi sembra giusto”.

L’attenzione si è poi spostata sul ruolo fondamentale dell’allenatore, in particolare sul carattere imposto da Antonio Conte alla sua squadra. Moratti non ha dubbi: “Senza dubbio sì. Conte è un vincente ed è anche una bella persona. Mi sarebbe piaciuto molto averlo come allenatore dell’Inter”. Una frase che suggerisce quanto Conte resti una figura di riferimento nel panorama del calcio italiano, capace di imprimere grinta e mentalità vincente alle sue squadre, ora protagonista alla guida del Napoli in Serie A.

Riguardo all’impatto del pareggio sul proseguimento del campionato, considerando il vantaggio di quattro punti degli azzurri, Moratti si mostra prudente: “Quattro punti sono pochi. Il Napoli resta una squadra da temere perché risponde sempre nei momenti importanti. Ha carattere, personalità e, nonostante le tante assenze, non lo dimostra in campo. Ieri è stato davvero una bellissima squadra”. Una chiara conferma che il Napoli di Conte ha confermato anche in questa sfida le proprie qualità, mantenendo una posizione di rilievo nella corsa allo scudetto.

Il giudizio sull’Inter, d’altro canto, è positivo ma con qualche appunto: “L’Inter gioca bene, fa belle cose. Ci si aspetta sempre qualcosa in più, ma le partite le gestisce con qualità. Il gol è stato bellissimo. Va detto però che la difesa del Napoli ha concesso pochissimo e ha fatto una grande partita”. Un riconoscimento al lavoro di entrambe le squadre, con un occhio particolare alla solidità difensiva degli azzurri, elemento chiave nelle sfide di vertice.

Il pensiero di Moratti si è poi volto alle difficoltà che l’Inter incontra da tempo nel confronto con le altre big come Juventus, Milan e appunto il Napoli: “Il problema nasce lo scorso anno, quando improvvisamente non vincere certe partite ci è costato campionato e altro. Quest’anno l’Inter gioca bene, ma si porta dietro l’eredità psicologica delle due sconfitte pesanti di fine stagione, soprattutto la finale di Champions. Chivu è stato bravissimo a rimettere in piedi la squadra dal punto di vista mentale. È più un limite psicologico che tecnico”.

Infine, Massimo Moratti ha affrontato il tema del calcio moderno e della presenza sempre più scarsa di presidenti tifosi, un modello che lo ha visto protagonista negli anni e che oggi sembra quasi un’eccezione, anche per il Napoli di De Laurentiis: “È molto difficile. Oggi avere una squadra di calcio costa tantissimo ed è complicato per una famiglia o una singola persona sostenerla. È più facile che tutto finisca nelle mani dei fondi. Diventa qualcosa di più anonimo, ma per lo spettatore conta soprattutto vedere squadre forti e competitive”.

Le parole di Moratti offrono uno spaccato chiaro della situazione attuale del calcio italiano e della Serie A, dove il Napoli di Antonio Conte si conferma protagonista di primo piano, mentre l’Inter cerca ancora di scrollarsi di dosso i fantasmi psicologici di un passato recente che ha lasciato strascichi dolorosi ma anche grande stimolo a migliorarsi.