Mattia Caldara, ex difensore di Atalanta e Milan, ha ricordato con entusiasmo il suo esordio nel massimo campionato contro il Napoli di Antonio Conte, entrando nel vivo di un’Atalanta giovane ma già ben plasmata dal lavoro di Gian Piero Gasperini. “Personalmente, quella partita mi ha dato la percezione di far parte di una squadra importante – ha spiegato in un’intervista a Sky Sport –, affrontare un Napoli così forte ci ha fatto capire subito che poteva nascere qualcosa di speciale, qualcosa che avrebbe potuto accompagnarci per tutta la stagione. Il mister, con grande lungimiranza, ha alzato continuamente l’asticella, già da novembre-dicembre ci spronava a non accontentarci, a puntare a battere il record di punti dell’Atalanta. È stato davvero bravo nel portarci a risultati che non avremmo mai immaginato.”
Il successo dell’Atalanta di Gasperini si basa non solo sulla qualità dei giovani talenti, ma soprattutto sulla capacità dell’allenatore di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Caldara conferma: “Il segreto sta nell’analisi dettagliata delle partite. Dopo ogni gara, Gasperini ci fa capire esattamente cosa possiamo migliorare, anche quando tutto sembra andare per il verso giusto. La sua attenzione ai particolari è incredibile. Inoltre, durante la settimana ci sottopone a un lavoro intenso sia fisico sia tattico; prepara la partita con meticolosità, e il giorno prima ci trasmette chiaramente le strategie da adottare. In campo sai sempre cosa fare: quando pressare, quando muoverti o arretrare. Per noi calciatori, questa chiarezza è la base per rendere al massimo, e in questo lui è un maestro.”
Riguardo al suo sviluppo personale, Caldara ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale di Gasperini rispetto al proprio istinto: “È stato sicuramente merito del mister. Prendiamo ad esempio il gol che ho segnato contro il Sassuolo: nasce proprio da una sua indicazione. Ci chiedeva di rimanere in area dopo i calci d’angolo a favore, perché in quei momenti gli attaccanti avversari salgono e i difensori avversari si distraggono. Io sono rimasto lì, e il gol è arrivato. Sono proprio queste cose che Gasperini ti mette nella testa e che fanno la differenza.”
Questa testimonianza di Caldara è una chiara dimostrazione di come il Napoli di Antonio Conte – squadra raffinata e temibile – possa rappresentare per tante formazioni un banco di prova stimolante e ad alto livello, e di come l’Atalanta sotto la guida di Gasperini sfrutti ogni esperienza per crescere in modo costante e sorprendente nel panorama della Serie A.