Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, si presenta in conferenza stampa alla vigilia di un match cruciale contro il Como, valido per la 21ª giornata di Serie A, in programma domani alle 20:45 a San Siro.
Ore 12:00, inizia la conferenza stampa di Allegri.
Il mister apre con un pensiero importante:
“Prima di tutto, voglio esprimere le mie più sentite condoglianze alla famiglia Commisso. Il calcio italiano ha perso una figura di grande sportività e passione, un uomo che ha dato tanto alla Fiorentina e al nostro movimento”.
Il match contro il Como sarà fondamentale per il Milan?
“Il Como si è dimostrato in buona forma, soprattutto visti i risultati ottenuti contro squadre come l’Inter. Hanno sofferto il giusto, non sono chiusi a riccio, ma riescono a esprimersi con buone qualità fisiche. Per noi domani è molto importante: veniamo da due pareggi e una vittoria casalinga, comunque serve tornare a vincere soprattutto perché San Siro sarà assente per più di un mese. Dobbiamo dare continuità al buon risultato ottenuto a Como, senza perdere la concentrazione”.
Situazione infortunati e formazione:
“Pavlovic non sarà disponibile, ha ancora difficoltà nel gioco aereo. Gli altri stanno abbastanza bene, ma domani dovrò necessariamente operare dei cambi. Valuterò oggi chi ha la condizione migliore”.
Como come snodo cruciale della stagione rossonera?
“Sì, era fondamentale restare agganciati al treno delle prime quattro. La vittoria è doverosa domani. Importante sarà anche la mentalità: serve uno spirito di squadra forte e una determinazione evidente, perché anche quando la prestazione non è brillante, conta portare a casa il risultato. Dobbiamo leggere la partita nel modo giusto. Abbiamo offerto due buone prestazioni contro Genoa e Fiorentina, e ora dobbiamo perfezionare la fase di gioco. Il nostro obiettivo primario rimane chiaro: arrivare nelle prime quattro posizioni per tornare in Champions League”.
Sul dibattito tra risultati e spettacolo:
“L’altro giorno abbiamo visto una bella partita, due squadre con approcci differenti. Nel primo tempo Maignan ha compiuto parate decisamente importanti e nella ripresa siamo riusciti a chiudere con una vittoria meritata. Abbiamo concretizzato le occasioni avute, difendendo bene soprattutto nella ripresa”.
Come migliorare il dominio della partita?
“Ogni aspetto del nostro gioco può essere migliorato e lo deve essere. Domani servirà giusta cattiveria, ordine, pazienza e tanta concretezza, con o senza la palla. Queste qualità sono fondamentali per vincere le partite”.
Cosa rende Inter e Napoli superiori al Milan?
“Negli ultimi anni c’è una differenza strutturale. Il Milan, quest’anno, ha sostituito più del 55% della rosa, mischiando giovani talenti ed esperti. Il futuro del club passa necessariamente dal centrare l’obiettivo Champions. Nel calcio italiano l’appartenenza alle prime quattro è anche una questione economica e di responsabilità: non possiamo permetterci di perderci questa competizione”.
I possibili cambi contro il Como:
“Al momento non ho ancora deciso chi scenderà in campo: oggi vedrò come stanno tutti fisicamente. Leao è stato decisivo a Como ma deve migliorare ancora, Fullkrug ha dimostrato buone qualità entrando dalla panchina. I cambi domani potrebbero essere determinanti”.
Sul futuro di alcuni giovani in prestito, identità e prospettive:
“Ho seguito giocatori come Camarda, Bartesaghi, Comotto e un altro ragazzo che stanno già accumulando esperienza ad alto livello negli altri club. È stata una scelta azzeccata della società mandarli in prestito per crescere, saranno risorse importanti per il Milan”.
Il valore di Maignan secondo Allegri:
“Non sono un esperto di portieri, però Maignan è un giocatore internazionale con grande personalità in campo. Le sue parate fanno parte della sua normalità e sono un valore aggiunto importante per la squadra”.
Su Fofana:
“È un ragazzo che si impegna tantissimo e si mette sempre a disposizione”.
Riflessioni sulla dichiarazione di Fabregas, ex calciatore e allenatore del Como, che sostiene che se il Como si giocasse 10 volte la partita con il Milan, la vincerebbe 8:
“La fortuna fa parte del gioco e va cercata con impegno. Non condivido però questo pensiero perché manca di rispetto verso il Milan che sta facendo risultati importanti. Questa squadra ha l’umiltà di riconoscere i propri limiti e di lavorare su di essi. Fabregas è giovane e avrà una carriera brillante, ma le partite hanno tante interpretazioni diverse. Noi abbiamo fatto 3 gol con altrettanti tiri in porta, difendendo molto bene nel secondo tempo”.
Il Milan riesce sempre a resistere in classifica:
“Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva. Un aspetto fondamentale sarà tornare a non subire gol, un dato fondamentale per puntare in alto nella classifica di Serie A”.
Scegliere il rigorista a Como:
“Sono stato fortunato: Pulisic non era in campo, così ho affidato il rigore a Nkunku e sono andato a buon fine”.
Quali sono i punti di forza e le migliorie da apportare alla squadra?
“Dobbiamo migliorare soprattutto nella gestione della palla e nella costruzione del gioco sotto pressione. Ogni giorno lavoriamo con l’obiettivo di migliorare, senza lasciarci distrarre dai risultati momentanei. Siamo secondi in classifica, ma la concentrazione deve essere rivolta solo alla partita di domani. Nel campionato italiano mantenere continuità è sempre complicato. Questi ragazzi hanno voglia di lottare e dobbiamo affrontare insieme i momenti difficili con fiducia e sicurezza. Se una squadra vale 7, 8 o 9 a giugno, non può declassarsi a 5 a dicembre per qualche passo falso: la crescita deve essere costante”.
L’importanza di Fullkrug:
“Ha dimostrato grande determinazione, venendo a giocare con un dito mezzo infiammato. Il suo atteggiamento trascina il gruppo, soprattutto nelle difficoltà”.
Saelemaekers può adattarsi a terzino?
“In alcune situazioni ha già ricoperto quel ruolo. Anche Athekame, entrato in campo con il giusto atteggiamento, è un’opzione valida”.
Le prospettive di Leao:
“Il suo futuro dipende molto da lui stesso. A 27 anni è normale aspettarsi che sia decisivo. Deve però migliorare la condizione fisica perché, sebbene si metta sempre a disposizione, deve ancora trovare la migliore forma”.
La maturazione della squadra:
“Rispetto all’inizio siamo migliorati, ma ci sono stati momenti di fragilità. A Como nel primo tempo abbiamo subito troppe conclusioni in porta, un aspetto da migliorare per permettere ai giocatori migliori di esprimersi al massimo”.