Fabregas (Como): “Non sempre si può andare al supermercato”

Fabregas (Como): "Non sempre si può andare al supermercato"

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13.54 – Dopo la pesante sconfitta subita contro il Milan, il Como cerca immediatamente riscatto. Lunedì, infatti, i biancoblù saranno di scena all’Olimpico per affrontare una Lazio in crescita sotto la guida di Maurizio Sarri. In vista di questa sfida delicata, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha preso la parola in conferenza stampa, fornendo un’analisi lucida e coinvolgente sui recenti risultati e sul percorso della sua squadra.

14.03 – Conferenza stampa di Fabregas, ecco le sue parole.

«Un commento dopo il Milan…»
«Siamo in un momento di gioco molto buono, anche se chiaramente non siamo soddisfatti del risultato. Sono però orgoglioso di come abbiamo giocato contro un Milan sette volte campione d’Europa – ha spiegato Fabregas –. A volte ci si dimentica che l’esigenza è altissima e questo genera pressione, può portare a errori a livello di comunicazione e interpretazione. Ma io quando chiudo gli occhi voglio vedere la mia squadra giocare così, con intensità e identità. Non siamo perfetti, ci sono dettagli da migliorare, ma difensivamente abbiamo fatto una partita incredibile. Certo, c’è Maignan che è stato decisivo, e i loro giocatori come Rabiot hanno disputato una grande gara. Ora dobbiamo rialzare la testa rapidamente, abbiamo subito una battuta d’arresto ma già lunedì ci attende un incontro fondamentale».»

«Il dibattito sul catenaccio e sul tipo di calcio…»
«Mi sembra anacronistico nel 2026 parlare di calcio difensivo o offensivo in termini di superiorità – ha aggiunto –. Il calcio si può vincere in tanti modi diversi. Ho allenato con Conte, Wenger e molti altri, e ognuno ha portato il suo stile. Al Como il mio obiettivo è creare un’identità di gioco, uno stile che rappresenti la squadra e attragga certi tipi di calciatori. Non mi interessa adeguarmi al risultato a qualsiasi costo, ma costruire un progetto di lungo termine. Certo, si può discutere, ma il rispetto deve esserci per tutte le filosofie».

«Risultatismo o giochismo?»
«Non ho mai detto nulla contro chi punta al risultato, anzi – ha precisato –. Ognuno ha il suo modo di lavorare e va rispettato. Noi abbiamo affrontato il Milan e abbiamo disputato una grande partita, potevamo anche vincere secondo le statistiche che ho visto, ma ha vinto il Milan e va riconosciuto il loro merito. Il confronto è tra squadre, non tra allenatori. Continueremo sulla nostra strada con orgoglio».

«Su Baturina, migliore con il Milan ma sostituito…»
«Sono consapevole delle critiche e della pressione che circondano i giocatori, ma Martin sta crescendo molto, soprattutto dal punto di vista difensivo. Ha talento, capacità di leggere il gioco e sta migliorando in tutti gli aspetti – ha sottolineato Fabregas –. Contro il Milan ho sbagliato probabilmente a toglierlo prima per un calo fisico, avrebbe meritato più minuti. Lui può adattarsi a più ruoli, come ‘8’ o ‘10’, a seconda della necessità delle partite».

«Come sta la squadra a livello mentale?»
«La frustrazione per la sconfitta va trasformata in energia positiva – ha dichiarato –. Dobbiamo mantenere calma e continuare a lavorare sul nostro calcio. Se vogliamo cambiare mentalità, dobbiamo farlo con pazienza e convinzione. La squadra è giovane e dunque in fase di apprendimento, ma la base è solida».

«Parole sulla Lazio, prossimo avversario»
«La Lazio sta crescendo molto sotto Sarri, ha un’identità forte, con esterni di qualità e una difesa molto solida e compatta – ha detto –. Sarà una partita bellissima tra due squadre con idee simili, un match stimolante per noi».

«Come ha parlato ai suoi dopo il Milan?»
«Ho espresso orgoglio per l’atteggiamento, ma anche rabbia e rammarico per il risultato – ha spiegato –. Due palle perse ci sono costate caro e il calcio è fatto anche di episodi come il rigore concesso. I miei ragazzi meritano rispetto, stanno dando tutto e vincere in Serie A non è mai semplice, come dimostra anche la fatica di squadre blasonate come il Napoli in situazioni difficili».

«L’approccio agli allenatori e ai loro metodi?»
«Studio molto le partite e cerco di comprendere le scelte di colleghi come Sarri. Ogni tecnico ha la sua filosofia, e anche noi abbiamo adattato la tattica: al Milan, ad esempio, abbiamo lasciato qualche spazio ma per scelta strategica – ha raccontato Fabregas –. Nel calcio non si deve mai dire mai».

«Calo di attenzione contro il Milan?»
«Sì, d’accordo su alcuni cali nei minuti finali del primo tempo – ha ammesso –. A volte nel calcio una frazione di secondo fa la differenza. Stiamo comunque lavorando su questi aspetti, anche in considerazione della giovane età della rosa».

«Situazione fisica di Sergi Roberto e altri infortunati»
«Sergi Roberto deve ritrovare ritmo dopo tanti infortuni, serve tempo per rimetterlo al top. Anche Addai e Morata stanno progressivamente reintegrandosi negli allenamenti, mentre Kempf potrebbe non essere al meglio per la partita di lunedì, è un punto di domanda importante».

«Si cercano rinforzi, tipo Nuno Tavares?»
«Se si presenta l’occasione giusta e funzionale alla squadra siamo pronti, ma al momento non c’è nulla di concreto. Non possiamo stare sempre dietro al mercato, bisogna puntare sulle rotazioni e sul lavoro interno».

«Douvikas è in netto vantaggio per la maglia da titolare»
«Sta giocando tutte le partite, è la nostra punta di riferimento e continuerà a essere così – ha chiarito Fabregas».

«Sul confronto tra calcio spettacolo e calcio pragmatico in Italia»
«È un dibattito che trovo un po’ sterile – ha confessato –. In Inghilterra la questione si affronta con più apertura mentale. Qui si insiste troppo sul confronto tra stili. Noi lavoriamo su un progetto e vogliamo portarlo avanti, consapevoli che la Serie A è un campionato difficile e combattuto».

«Il divario con i campioni del Milan ha fatto la differenza»
«Il Milan ha giocatori più esperti e di livello superiore in questo momento, ma la nostra forza è la squadra e l’identità che stiamo costruendo – ha detto –. Abbiamo visto anche con il Barcellona che le singole stelle possono decidere partite complicate. E tra l’altro, voglio fare i complimenti all’arbitro Pairetto per la sua gestione, è importante instaurare un rapporto più umano tra tecnici e direttori di gara».

14.55 – Conclude così Cesc Fabregas la sua conferenza stampa, con la consapevolezza di un Como in crescita ma ancora alla ricerca di risultati e continuità in Serie A. Un momento cruciale per la squadra di Fabregas, che avrà la possibilità di dimostrare contro la Lazio il valore di un progetto ambizioso e costruito su basi solide tecnicamente e tatticamente.