Mauro Tonolini, ex assistente arbitrale e attualmente membro della Commissione Arbitrale Nazionale (CAN), ha offerto un dettagliato commento sulle decisioni arbitrali più controverse emerse nei quattro recuperi e nella ventunesima giornata di Serie A. Intervenuto durante la trasmissione Oper VAR su DAZN, Tonolini ha chiarito il procedimento e le scelte che hanno coinvolto incontri di grande rilievo, con particolare attenzione agli episodi chiave che hanno inciso sui risultati delle squadre di vertice, come Napoli, Juventus e Inter.
Uno dei momenti più discussi è stato il rigore inizialmente assegnato all’Inter nel match contro il Lecce, poi annullato dopo revisione. Tonolini spiega con chiarezza: “C’è stata un’ottima collaborazione tra VAR e AVAR, con Chiffi e Magioni che hanno analizzato attentamente la dinamica. Veiga tocca il pallone per primo, e soltanto successivamente interviene il contatto con Bonny. Per questo motivo, la decisione di Maresca di revocare il penalty è corretta e giustificata”. Un episodio che ha fatto molto discutere, soprattutto considerando l’importanza dei tre punti per i nerazzurri nella corsa alla Champions League.
Un altro episodio altrettanto complesso è stato l’annullamento del gol di McTominay in Napoli-Hellas Verona. Il centrocampista dello United aveva festeggiato una rete che però è stata invalidata per fuorigioco millimetrico, grazie all’ausilio della tecnologia semi-automatica. Tonolini sottolinea come sia «un’azione difficile da valutare per l’arbitro di linea, che probabilmente avrebbe fatto meglio a lasciar correre e affidarsi alla macchina per determinare con precisione la posizione di Mazzocchi, che parte in evidente fuorigioco». “Si è parlato molto della scelta del frame, ma in fin dei conti è la tecnologia a guidare la decisione in modo imparziale”, aggiunge il membro della CAN. Un quadro che dimostra l’importanza del var nella Serie A moderna, soprattutto in partite delicate per la corsa scudetto e per la zona europea.
Infine, Tonolini ha commentato la svolta avvenuta a Cagliari-Juventus, dove l’arbitro ha prima concesso un calcio di rigore ai bianconeri e poi lo ha revocato dopo il controllo var. Il motivo? “Dalla revisione si vede chiaramente come Mazzitelli anticipi Miretti, e quest’ultimo finisce per calciare involontariamente il giocatore del Cagliari. La decisione di togliere il rigore è dunque corretta e supportata dalle immagini. La cosa che abbiamo apprezzato particolarmente è stata la tranquillità con cui l’arbitro ha gestito la situazione, senza fretta e seguendo il protocollo previsto”.
Questi episodi testimoniano il crescente ruolo della tecnologia e della collaborazione tra arbitro e var nel cercare di garantire il massimo della correttezza nelle partite di Serie A, dove ogni errore può pesare sulle ambizioni delle squadre impegnate a diversi livelli. Nel contesto attuale, con il Napoli di Antonio Conte intento a consolidare la sua posizione in vetta al campionato, decisioni precise e trasparenti nascono dal desiderio di difendere il valore sportivo di ogni partita.