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Christos Mandas sempre più vicino a lasciare la Lazio per approdare al Bournemouth. Il club biancoceleste ha infatti aperto alla sua cessione con un prestito oneroso corredato da diritto di riscatto, per una valutazione complessiva intorno ai 20 milioni di euro. Tuttavia, alcune questioni restano ancora da definire, non ultime quelle legate al probabile trasferimento di Alessio Romagnoli all’Al-Sadd.
La trattativa tra Lazio e Bournemouth ruota attorno alla cifra iniziale del prestito: la società capitolina chiede 4 milioni di euro, con riscatto fissato a 16 milioni alla fine del periodo di prestito, mentre i “Cherries” offrono 3 milioni subito e 17 per il riscatto. Una differenza economica che, tuttavia, appare superabile, ma per avere il via libera definitivo da parte di Claudio Lotito è necessario anche concretizzare la cessione del difensore centrale, un nodo non indifferente considerando le esigenze di mercato e la volontà dello staff tecnico guidato da Maurizio Sarri.
La Lazio, infatti, deve rispettare un rigido parametro finanziario, lo stesso che impone al Napoli di Antonio Conte il saldo zero nelle operazioni di mercato, ovvero l’indicatore del costo del lavoro allargato, attualmente fissato a 0.8 e destinato a scendere a 0.7 dall’estate. Per poter operare con maggiore libertà nei prossimi mesi, la società biancoceleste necessita di realizzare plusvalenze per 10/12 milioni di euro entro la fine di gennaio.
Per raggiungere questo obiettivo, la strategia della Lazio può svilupparsi su due fronti: da un lato la cessione a titolo definitivo di Mandas, soluzione che però non sembra essere sul tavolo per il Bournemouth, interessato solo ad una formula di prestito con diritto di riscatto; dall’altro, la cessione definitiva di Alessio Romagnoli, con l’ultima offerta degli emiratini dell’Al-Sadd che si aggira intorno agli 8 milioni di euro più bonus. Questa ipotesi si combinerebbe con il prestito oneroso di Mandas, consentendo così alla Lazio di riequilibrare i conti e rientrare nei parametri finanziari richiesti.
In questo contesto intricatamente legato ai vincoli economici, la società di Claudio Lotito deve dunque sciogliere i nodi in tempi brevi, condizione fondamentale per garantire stabilità sia a livello sportivo sia gestionale. Una situazione che si inserisce in un mercato di gennaio sempre più articolato, dove ogni mossa diventa cruciale per delineare il futuro della rosa.