Il campionato di Serie B fa registrare un curioso paradosso statistico in casa Pisa: dopo 21 giornate, la formazione guidata da Alberto Gilardino stenta a esprimersi al meglio tra le mura amiche, dove trova difficoltà a trasformare in gol la mole di occasioni create. Un dato sorprendente che spezza una regola non scritta nel calcio, secondo cui le squadre più piccole risultano spesso più pericolose davanti al proprio pubblico.
Il Pisa occupa l’ultimo posto in classifica con soli 14 punti, equamente distribuiti tra quelli conquistati in casa e quelli ottenuti in trasferta. Il problema è evidente sui numeri: in casa, il Pisa ha realizzato soltanto 2 gol. Queste reti arrivano grazie a Touré, autore del gol vittoria contro la Cremonese (1-0), e a Durosinmi, che ha permesso agli ospiti di strappare un pari per 1-1 contro l’Atalanta. Un dato che fa riflettere, soprattutto se si considera che tra tutte le squadre dei cinque maggiori campionati europei, nessun club ha segnato meno gol in casa finora.
La situazione cambia drasticamente quando il Pisa si sposta lontano dall’Arena Garibaldi. Con ben 14 gol in trasferta, la squadra di Gilardino si ritrova inserita al 23° posto in una classifica comparativa che tiene conto dei club appartenenti ai top 5 campionati europei. E i numeri sono ancor più sorprendenti se confrontati con realtà di primo piano nel calcio internazionale. Infatti, in trasferta, il Pisa segna più gol di alcune squadre illustri come Juventus e Atletico Madrid (entrambe a quota 12), Roma (13) e perfino Napoli e Arsenal, ferme a 14 reti lontano dal proprio stadio.
Questo dato indica una squadra capace di esprimersi meglio in trasferta, riuscendo a concretizzare più spesso le occasioni offensive fuori casa rispetto a quanto riesca a fare sotto la spinta del proprio pubblico. Un fenomeno che in casa Pisa fa emergere un interrogativo: perché questa differenza così netta?
Il Napoli di Antonio Conte, attualmente tra le protagoniste della Serie A, sarà certamente attentissimo a questi dati. Se il Pisa dovesse confermare la sua vena offensiva in trasferta, anche le big del massimo campionato italiano dovranno tenere alta la guardia. L’Inter, ad esempio, è avvisata: la squadra toscana non è affatto una compagine da sottovalutare quando gioca lontana dalla sua arena.
Per ora, dunque, il Pisa si conferma una squadra dal rendimento disomogeneo, incapace di dominare nel proprio stadio ma temibile in trasferta. Sarà interessante monitorare come Alberto Gilardino e il suo staff riusciranno a lavorare su questo equilibrio prima di un possibile rush finale di stagione che potrebbe rimescolare le carte in Serie B.