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Nel corso del pomeriggio su NEWS Radio, Luciano Marangon, ex calciatore e oggi opinionista esperto, è intervenuto a Maracanà per analizzare lo stato di forma del Napoli, le difficoltà affrontate nella gestione della rosa e il momento delicato che sta attraversando la squadra allenata da Antonio Conte.
Napoli e il confronto con il Chelsea: come si spiega questo momento complicato e la gestione della rosa?
“La sfortuna nel calcio esiste, e quando si perdono 5-6 titolari per infortuni o altri problemi, non è colpa né della società né del tecnico. Di conseguenza devi necessariamente cambiare quel che avevi in mente inizialmente. Lo scorso anno, il Napoli ha beneficiato del fatto di concorrere solo in Serie A e questo ha permesso all’allenatore di gestire splendidamente il gruppo, con risultati positivi. Tuttavia, quando la squadra deve affrontare più competizioni, tutto diventa più complicato e la gestione della rosa diventa una vera sfida. La rosa del Napoli è certamente di alto livello: la società ha investito molto e ha portato in squadra quei giocatori voluti con forza da Conte. Stasera sarà una partita molto difficile, perché di fronte ci sarà una squadra inglese come il Chelsea che vanta una preparazione mentale e fisica diversa da quella italiana”.
Quali ulteriori considerazioni aggiunge sull’allenatore e la situazione?
“Quando le cose non girano nel modo giusto, è normale che emergano malumori e problemi. Io non conosco personalmente Antonio Conte, lo osservo dall’esterno e trovo che abbia sempre mostrato grandi capacità: riesce a spremere al massimo i suoi giocatori, tanto che spesso gli ex calciatori che ha allenato raccontano di quanto lui pretenda il massimo. Non è un caso che faccia svolgere esercizi intensi – ma ciò avviene sempre con criterio, ad esempio non costringerebbe mai un giocatore con un problema muscolare a forzare esageratamente. Sono semplicemente annate storte, momenti che purtroppo capitano nel calcio”.
Nel contesto della lotta Champions, Como tra le big: chi rischia di rimanere fuori dalla corsa?
“Siamo ancora in una fase delicata della stagione e tutte le squadre stanno affrontando problemi, eccezion fatta per l’Inter, che può contare su una rosa molto ampia e profonda. Ovviamente la matematica non esclude nessuno, ma sarà difficile per gli altri contendenti riuscire a strapparle lo Scudetto. La lotta per un posto in Champions resta serrata, con il Como e l’Atalanta protagonisti, mentre la Roma mantiene una sua stabilità importante. La Juventus, invece, resta un’incognita: sembra un cavallo pazzo, ma la presenza di un tecnico come Spalletti ha dato carattere e qualità a una squadra che fino a poco tempo fa non sembrava poter ambire a grandi traguardi”.