Un colpo da vera mente calcistica, degno dello “Special One”: Anatolij Trubin, portiere del Benfica, ha firmato il gol che ha regalato ai portoghesi il pass per gli spareggi degli ottavi di finale di Champions League. Proprio contro José Mourinho, vecchia conoscenza del calcio europeo e mentor di molte battaglie, rischia di consumarsi un nuovo capitolo europeo per l’Inter, squadra che potrebbe incrociare la strada del tecnico portoghese nella prossima fase della competizione. Cristian Chivu, protagonista del grande triplete nerazzurro, ha sorriso nell’apprendere il successo del suo vecchio allenatore, sottolineando come le modalità di qualificazione del Benfica abbiano un inconfondibile marchio “mourinhano”. Il sorteggio di Nyon, previsto alle 12, potrebbe dunque mettere di fronte Mourinho e l’Inter, con l’auspicio di un confronto anche su alcune dichiarazioni recenti del portoghese sugli allenatori giovani alla guida di club importanti, un’identificazione che fa discutere e alla quale il romeno Chivu sembra associarsi con una certa ironia.
La stagione tra campionato e Champions League
Se si misura il percorso del Benfica in campionato alla luce del titolo, il bilancio è complicato: il Porto di Farioli sta letteralmente dominando la Liga portoghese con 18 vittorie in 19 gare, scavando un solco di +7 punti sullo Sporting e +10 sul Benfica, che inseguono in seconda e terza posizione. Tuttavia, nonostante la distanza dal vertice, il cammino della squadra di Mourinho non può essere definito negativo. I lusitani sono infatti ancora imbattuti, vantano un margine di +12 punti dal quarto posto, e presentano il secondo miglior attacco del campionato, dietro solo allo Sporting.
Le stelle del Benfica
In questo momento, la figura emergente è proprio Anatolij Trubin, estremo difensore che si è distinto per qualità e sicurezza tra i pali. Il passato recente lo ha visto vicino a un approdo all’Inter, a testimonianza del valore riconosciuto alle sue capacità. Non meno importante è la qualità di Georgiy Sudakov, esterno ucraino corteggiato attentamente anche dal Napoli di Antonio Conte, una trattativa che dimostra l’attenzione del club partenopeo alle giovani promesse europee. Tra gli attaccanti, impossibile non citare Vangelis Pavlidis, autentico bomber con 27 reti segnate in 37 presenze stagionali, che lo collocano al quinto posto nella classifica della Scarpa d’Oro. Tuttavia, il rendimento in Champions League di Pavlidis mostra qualche limite, con solo 2 gol messi a segno in 8 partite.
Il ritorno di Mourinho al Benfica
Josè Mourinho, un nome che non ha bisogno di presentazioni, è tornato al Benfica a ben 25 anni di distanza dalla sua prima esperienza da allenatore con il club lusitano, datata settembre-dicembre 2000. Un inizio complicato, anche a causa delle difficoltà residue legate alla gestione precedente di Bruno Lage, ma ora la situazione sembra più stabile e la squadra sta trovando continuità, soprattutto nelle competizioni europee, dove Mourinho conferma tutta la sua esperienza e solidità. Di fronte al possibile incrocio con l’Inter, va ricordato come Mourinho abbia sfidato i nerazzurri principalmente da tecnico della Roma, totalizzando sei incontri con un solo successo (2-1 in Serie A nell’ottobre 2022) e cinque sconfitte, un bilancio netto favorevole ai nerazzurri.
La formazione tipo del Benfica (4-2-3-1)
Trubin; Dedic, Otamendi, Silva, Dahl; Aursnes, Rios/Barrenechea; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis.
I precedenti con squadre italiane
Il rapporto tra Benfica e club italiani ha radici profonde e ricche di emozioni. L’Inter stessa ha incrociato i portoghesi in momenti storici: una vittoria di enorme peso fu quella che portò i nerazzurri a conquistare la seconda Coppa dei Campioni della loro storia, proprio in una finale giocata a San Siro contro il Benfica. Anche il Milan, due anni prima, si era sbarazzato dei lusitani nella finalissima europea. Nel 2004, l’Inter batté i portoghesi agli ottavi di finale di Champions League con un doppio confronto equilibrato, risolto dal 4-3 casalingo dopo lo 0-0 a Lisbona. Nella stessa edizione, il Napoli, allenato da Antonio Conte, ha incrociato il Benfica perdendo 2-0, una delle sfide che ha contribuito allo stop anticipato del cammino europeo dei partenopei. Poco dopo, la Juventus di Luciano Spalletti ha invece vinto con lo stesso punteggio contro il club lusitano, dimostrando la solidità delle italiane in questa stagione europea.