Il Napoli di Antonio Conte esce sconfitto ai rigori contro il Como in Coppa Italia, ma ciò che ha maggiormente infiammato l’allenatore azzurro non è stato l’esito della sfida, bensì alcuni episodi arbitrali controversi che hanno pesantemente inciso sull’andamento della gara.
Al centro della polemica c’è l’intervento di Jacobo Ramon su Rasmus Hojlund, avvenuto a fine primo tempo. Il difensore del Como ha commesso un fallo netto fuori area su Hojlund, ma per Conte avrebbe meritato ben altra severità: un cartellino rosso sacrosanto per Dogso, la chiara occasione da gol negata. Tuttavia, l’arbitro Manganiello si è limitato ad ammonire Ramon e il VAR non è intervenuto, lasciando l’allenatore partenopeo furioso.
Le immagini trasmesse da bordo campo da Mediaset testimoniano tutta la rabbia di Conte: “Poi se è rosso o non è rosso va bene comunque. Ma che c*** Al Var questo qui chi lo controlla?”, ha sbottato il tecnico. Non solo, il tecnico azzurro ha anche rimarcato l’incredulità per la mancata revisione della decisione, sottolineando la vicinanza dell’arbitro all’episodio: “Manganiello, a due metri stanno”, ha aggiunto, facendo riferimento alla posizione dell’arbitro nel momento del fallo.
La rabbia di Conte è esplosa anche per un altro episodio poco prima dell’inizio del secondo tempo, quando Ramon ha commesso un altro fallo che avrebbe meritato il cartellino giallo, ma che invece è passato inosservato sotto il profilo disciplinare. “Devi ammonire. Lo fa apposta, lo fa apposta con me. È giallo”, ha tuonato Conte, evidente nel suo disappunto per la gestione arbitrale.
Questa sconfitta in Coppa Italia brucia dunque doppiamente non soltanto per il passaggio del turno negato, ma anche per un arbitraggio che, agli occhi dell’allenatore del Napoli, ha influito negativamente, in particolare sulle decisioni in campo e sul mancato supporto del VAR in situazioni chiave.
Il Napoli, guidato da Antonio Conte, continua il suo cammino stagionale con l’obiettivo di mantenere alta la qualità del gioco e di puntare ai traguardi importanti, ma questa serata amara sotto il profilo arbitrale rappresenta una ferita aperta che difficilmente sarà dimenticata a breve dai protagonisti in campo, a cominciare dal proprio allenatore.