Napoli, ex Marino su Alisson Santos: “Impatto da Neres con gol”

Napoli, ex Marino su Alisson Santos: "Impatto da Neres con gol"

Esclusiva

Pierpaolo Marino, dirigente di grande esperienza, ha tracciato un quadro chiaro e appassionato dell’ultima giornata di Serie A, soffermandosi in particolare sul vibrante match tra Napoli e Roma. Intervistato, Marino ha messo in evidenza le qualità offerte dalla sfida e le prospettive dei partenopei, allenati da Antonio Conte.

Una gara da ricordare, Napoli-Roma: quali sono le sue impressioni?
“È stata una partita estremamente spettacolare, caratterizzata da ritmi elevatissimi e una grande intensità agonistica. Il Napoli ha confermato che senza gli infortuni avrebbe potuto rendere il campionato ancor più competitivo e avvincente. La qualità del gioco è stata notevole, e questo dimostra quanto la squadra di Conte possa lottare ad altissimi livelli.”

Sul Napoli, crede sia realistico puntare al quarto posto e dunque alla qualificazione in Champions League?
“Assolutamente sì. L’obiettivo del Napoli deve essere vivere partita dopo partita, concentrandosi sul massimo rendimento possibile e sulla raccolta costante di punti. Solo così si può ambire alla Champions, un traguardo imprescindibile per una squadra con le ambizioni della formazione partenopea.”

Il tecnico le sta dando filo da torcere, ma chi sono stati i protagonisti in positivo ieri?
“Giovane è un talento noto ormai da tempo, mentre Alisson Santos ha fatto un esordio fragoroso nel campionato italiano e nel Napoli. In molti non lo vedevano come un elemento decisivo, ma lui ha subito convinto, dimostrando caratteristiche sorprendenti. Potremmo definirlo come una sorta di ‘fratello’ di Neres, ma con una maggiore propensione al gol.”

Parlando di Roma, che giudizio dà sull’acquisto di Malen a gennaio?
“Senz’altro un affare di grande valore. Avere a disposizione un finalizzatore di quel calibro può cambiare la filosofia di gioco e l’approccio alla partita. Malen dà alla Roma la convinzione che ogni gara possa portare un numero adeguato di gol, aumentando l’efficacia offensiva. È difficile trovare un giocatore così pronto e incisivo a stagione in corso, va fatto un plauso alla Roma per il coraggio dimostrato.”

Si parla anche del possibile ritorno di Francesco Totti in dirigenza. Come vede questa possibilità?
“È una notizia molto positiva. Francesco merita di essere nel ruolo che gli spetta, così come la Roma e il suo ambiente meritano di avere una figura storica che partecipi attivamente alla vita societaria. La sua presenza può rappresentare un valore aggiunto, anche per la crescita e la mentalità del club.”

Il derby d’Italia Inter-Juventus ha acceso nuove polemiche arbitrali. Qual è la sua opinione?
“Quando si parla di Inter-Juventus, le polemiche assumono dimensioni gigantesche. Dal mio punto di vista, c’è un problema di fondo nel meccanismo del VAR con il protocollo attuale e un’assenza di arbitri italiani di livello come quelli che abbiamo ammirato fino a 7-8 anni fa. Questo contribuisce a generare discussioni e malcontento intorno alle decisioni sul campo.”

E sul tema delle simulazioni e degli ‘accentuatori’ di fallo?
“È un comportamento che si pone in netto contrasto con lo spirito del calcio e dello sport in generale. Il calcio deve trasmettere valori positivi, essere un gioco di squadra che insegna il rispetto delle regole e della lealtà, sia in campo che nella vita quotidiana. La simulazione è una forma di antisportività che danneggia il gioco e tutti coloro che lo amano.”

Riguardo a episodi come quello di Alessandro Bastoni: ritiene giusto applicare sanzioni severe, magari fino all’esclusione dalla Nazionale?
“La simulazione va certamente punita. Non sono un giustizialista, ma se il VAR è chiamato a intervenire su questi episodi, è indispensabile che le sanzioni siano proporzionate e efficaci. Solo con misure rigorose si può fronteggiare questo tipo di scorrettezza e mantenere alta l’integrità del gioco.”