Una domenica difficile per Daniele Chiffi, l’arbitro chiamato a dirigere il match tra Atalanta e Napoli, che si è ritrovato al centro di un acceso dibattito per aver annullato un gol nella ripresa a Gutierrez, decisione arrivata dopo il consulto del VAR sul presunto fallo di Hojlund su Hien. Ma cosa è realmente successo in campo?
Nel momento decisivo, il dialogo tra il direttore di gara e il VAR è stato chiaro e metodico: “Fischio fallo eh… Alla fine”, dice Chiffi all’assistente, che risponde “Perfetto sì bravo, aspetto, per me è fallo lì”. L’arbitro precisa: “Stiamo solo aspettando, fanno il controllo di routine e poi…”. Poco dopo, dalla sala VAR arriva la conferma: “Check completato”. Tuttavia, l’analisi prosegue con l’osservazione di un contatto tra le mani, come evidenziato da due arbitri in video: “C’è la mano che se la trascina”, “Sì, si vede pure da questa”, ribattono al VAR, confermando dunque il fallo che porta all’annullamento della rete.
Ma il giudizio tecnico non tarda ad arrivare. Dino Tommasi, dirigente arbitrale di lungo corso e voce autorevole nel panorama calcistico italiano, ha commentato la decisione ai microfoni di DAZN nel corso del programma Open VAR. Per Tommasi “a vedere le immagini è evidente un corpo a corpo tra Hien e Hojlund: il difensore cerca il contatto, ma è l’attaccante del Napoli che gli ruba il tempo. È un episodio di poco conto, insufficiente per decretare un fallo punibile. L’arbitro Chiffi ha fischiato subito, supportato dall’assistente Cecconi, che ha poi trovato conferma in sede di revisione VAR. Secondo me si tratta di un errore arbitrale. Bisogna sempre dare priorità alla decisione di campo: una chiamata corretta sul momento avrebbe evitato ogni discussione”.
Tommasi ha inoltre sottolineato come, fino a quel momento, l’arbitro avesse mantenuto un livello tecnico alto, lasciando spesso giocare su interventi anche ruvidi: “In questa partita, Chiffi aveva mostrato grande equilibrio, fischiando poco nonostante contrasti importanti. Però su queste due situazioni di gioco ha abbassato la soglia, penalizzando così la fluidità della sfida”.
Non sono mancate le reazioni da parte dei protagonisti. Tommasi ha replicato anche alle parole di Manna, dichiarando: “Il direttore di gara ha il diritto di esprimere il proprio pensiero con civiltà, su qualsiasi tema ritenga opportuno. In questo caso il contatto c’è, ma è marginale. Il vero punto è l’errore di campo, che avremmo preferito fosse gestito diversamente”.
Questa vicenda di Atalanta-Napoli apre dunque un nuovo fronte di confronto sull’interpretazione arbitrale e sull’uso del VAR, confermando quanto delicata sia la gestione di episodi sfumati nel calcio moderno. Nel frattempo, la squadra di Antonio Conte, reduce da una prestazione solida contro la Dea, deve metabolizzare questa battuta d’arresto e prepararsi al meglio per i prossimi impegni di Serie A, dove ogni punto sarà fondamentale nella corsa verso gli obiettivi stagionali.