Victor Osimhen, attaccante protagonista della Serie A e ora in grande spolvero con il Galatasaray, si conferma un avversario temibile per la Juventus. Ogni volta che il nigeriano incrocia la strada della Vecchia Signora, infatti, riesce a innalzare il proprio livello di gioco, diventando spesso l’ago della bilancia in partite di grande importanza. Questo dato emerge con evidenza nella storia recente di Osimhen, un centravanti abituato a fare la differenza soprattutto negli scontri di alta classifica o in gare di Champions League.
Va detto che Osimhen ha costruito la sua fama di “pericolo numero uno” della Juventus indossando la maglia del Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, attuale allenatore azzurro che ha preso in mano la squadra dopo l’era Spalletti. Prima di trasferirsi al Galatasaray, il nigeriano era stato un punto fermo nella formazione partenopea, tanto da essere stato anche nel mirino dei bianconeri, consapevoli da tempo che servisse un giocatore con le sue caratteristiche per rilanciare la fase offensiva. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, aveva più volte sottolineato l’importanza del suo attaccante, capace sia di far gol sia di mettere in campo letture di gioco essenziali.
Il bilancio degli scontri diretti è eloquente: Osimhen ha disputato ben otto partite contro la Juventus, 7 in Serie A e una in Champions League, con un bilancio netto a suo favore. Nei confronti di quella che è una delle squadre più titolate d’Italia e d’Europa ha infatti ottenuto cinque vittorie, contro le sole due affermazioni dei bianconeri in questo arco temporale. Inoltre, Osimhen ha realizzato due gol e servito due assist decisivi, confermando di essere un elemento chiave non solo per finalizzare le azioni ma anche per coinvolgere i compagni nei momenti cruciali.
La storia di queste sfide inizia nella stagione 2020/2021, quando il Napoli si impose 1-0 senza che il nigeriano trovasse la rete ma comunque contribuendo alla vittoria. Nella stagione successiva, ha aggiunto un assist, anche se il Napoli uscì sconfitto in quell’incontro. Nel 2022/2023, Osimhen ha brillato maggiormente: nella prima gara contro la Juventus ha contribuito alla vittoria per 2-1, mentre nel ritorno è arrivato il suo capolavoro, un 5-1 che portò una doppietta e un assist. Proprio quella partita ha rappresentato il momento più alto del suo rendimento contro i bianconeri.
Negli scontri successivi, Osimhen ha continuato a essere determinante anche senza segnare: vittorie importanti per il Napoli 1-0 e 2-1, e solo una sconfitta di misura (1-0) nel campionato dello Scudetto appena conquistato dagli azzurri sotto la guida di Conte. Insomma, quello che emerge è un giocatore intelligente, capace di adattarsi, non sempre a caccia del gol personale ma pronto a fare la differenza per la squadra e per i compagni. Un profilo insomma che ben spiega perché la Juventus abbia a lungo inseguìto la possibilità di portarlo sotto la propria maglia.
Ora che Osimhen incrocia di nuovo la Juventus da rivale diretto in Champions League vestendo i colori del Galatasaray, è facile immaginare che sarà proprio lui l’uomo da tenere d’occhio. L’esperienza maturata agli ordini di Conte e la sua abitudine a esaltarsi nelle sfide importanti potrebbero risultare decisive ancora una volta. La Juventus, avvisata più che mai, dovrà dunque prepararsi a fronteggiare un attaccante che domina i duelli contro di loro con numeri da fuoriclasse chiamato a scrivere un nuovo capitolo delle sue sfide contro i bianconeri.